Squadra Antimafia 6, il riassunto della prima puntata: Rosy Abate grande assente

By on settembre 9, 2014

La prima puntata di Squadra Antimafia 6 è andata in onda ieri sera su Canale 5: la fiction Taodue con protagonista Marco Bocci nei panni del vicequestore Domenico Calcaterra, ha ottenuto uno share del 17,29 %, con 4.001.000 di telespettatori che ne hanno seguito l’esordio (circa 1 milione di presenze in meno rispetto alla prima dello scorso anno). Uno dei motivi del calo evidente dei risultati auditel è da attribuire alla quasi totale assenza di uno dei personaggi portanti della serie, la Rosy Abate con il volto di Giulia Michelini, presente solo per pochi frame.

Il pubblico infatti, scatenatosi in numerosi commenti sui social network, ha molto criticato questa lacuna pretendendo il ritorno di Rosy all’interno della storia. La prima puntata ad ogni modo è stata coinvolgente mostrando azione, scrittura dal piglio scorrevole e alcune personalità interessanti, a cominciare dal ritorno di Filippo De Silva (Pierpaolo Pierobon).

Oltre allo spietato personaggio ai vertici di Crisalide e alla sua nuova alleata Veronica Colombo (Valentina Carnelutti), gli altri criminali su cui la squadra Duomo deve indagare sono il malvagio Ettore Ragno (Fabrizio Nevola) e i suoi fratelli Rachele (Francesca Valtorta) e Nicola (Pierluigi Corallo). Al fianco di Calcaterra invece troviamo ancora il fedele Sandro Pietrangeli (Giordano De Plano), l’affascinante Lara Colombo (Ana Caterina Morariu) e anche Vito Sciuto (Dino Abbrescia) e Francesca Leoni (Greta Scarano). Vediamo nel dettaglio cos’è successo nella prima puntata di Squadra Antimafia 6.

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Calcaterra e alcuni colleghi si trovano in Montenegro e fanno un blitz nel covo di Afrikanietz, ma trovano il boss e i suoi uomini già tutti morti, oltre che alcune esplosioni ad accoglierli: è De Silva a cercare da eliminare la squadra, ma solo Calcaterra riesce a vederlo in faccia. Nel frattempo Lara si reca in carcere a trovare la sorella Veronica, tentando di farla collaborare con la giustizia: la donna non solo rifiuta, ma continua a proclamare la propria innocenza. Domenico va a trovare Rosy che si trova ricoverata in ospedale psichiatrico: la donna è assente e non parla. Intanto Ettore Ragno, uscito di galera dopo sette anni, viene incoronato degno successore del padre, boss scomparso da poco. Proprio su questa nuova famiglia mafiosa si concentrano le nuove indagini, visto che Ettore, Saro e Rachele sembrano (e sono) collusi con il potente boss Don Carmine Spinone (che si trova in carcere).

Intanto De Silva si infiltra in carcere da Veronica utilizzando un travestimento: l’uomo propone alla donna libertà e credibilità politica in cambio della propria collaborazione. Vito Sciuto, vecchia conoscenza della vedova Rachele Ragno – un tempo sua vicina di casa – scopre che Ettore e i suoi fratelli sono i nuovi detentori del mandamento, e viene mandato a parlare con Angelino (figlio di Rachele e cugino di Ettore), per tentare di tenerlo lontano dai guai. Il questore Licata (così come Lara) dubita sulla convinzione di Calcaterra che De Silva sia ancora vivo, ma invita il collega a proseguire le indagini: il vicequestore a capo della Duomo infatti crede che ci siano i servizi segreti dietro agli ultimi accadimenti negativi e a Crisalide. Ettore, Nicola e Rachele coinvolgono Saro e Angelino in una rapina: la donna sequestra e intimorisce la moglie e il figlio dell’autista di un furgone blindato, e viene riconosciuta in questura da quest’ultima (che però si rifiuta di ufficializzare la cosa, per paura di perdere il figlio). Rachele, dopo uno scambio di battute al vetriolo con Calcaterra che vorrebbe trattenerla, torna a casa e ricatta il giovane cugino Angelino seducendolo, per far sì che non confessi niente alla polizia.

Il dna che incastra Veronica Colombo come coinvolta nell’omicidio di Leonardino Abate viene fatto sparire da De Silva – rientrato in Italia da poco – quindi l’ex sindaco di Baia d’Angelo ottiene i domiciliari. Dopo un inquietante incontro con l’uomo, Veronica si reca dai Ragno per proporre loro di ‘ripulire’ e raddoppiare i guadagni illeciti che riscuotono. Ettore e i fratelli, che nel frattempo marcano il territorio nel quartiere attuando una vera e propria guerra contro spacciatori e presenze minori, pensano all’allettante offerta. Una giovane, proprietaria di una libreria della zona, però vede Ettore gambizzare un uomo e rompe il silenzio e l’omertà testimoniandogli contro: lui nega, e nel frattempo la ragazza viene messa sotto scorta. Calcaterra e Lara si recano dalla moglie del giudice rimasto in coma anni prima subito dopo aver iniziato ad indagare su Crisalide: la donna dona loro un floppy con informazioni riservate, e Calcaterra crede che l’ictus che ha colpito il giudice sia stato indotto e non accidentale. Intanto Sandro Pietrangeli torna dalla Svezia rimesso a nuovo dopo i problemi fisici che lo avevano colpito: la sua compagna Anna (che ha perso il bambino) gli propone di partire con lei. L’uomo però viene coinvolto da Calcaterra in un’operazione sotto copertura in carcere e accetta di tornare al lavoro: lascia quindi la compagna senza spiegazioni, forse per proteggerla, e si reca in carcere a Catania, dove trova un compagno di cella muto e colleghi piuttosto rissosi ai comandi del boss Spinone.

Mentre Calcaterra convince il questore Licata a riaprire ufficialmente le indagini su Crisalide – attirandosi contro servizi segreti e tutto ciò che ne consegue – De Silva ne focalizza i movimenti e si infiltra a casa sua per minacciarlo: Domenico rientra a casa e trova uno scagnozzo che lo aggredisce e sta per strangolarlo. De Silva lo minaccia a voce ma poi spara al suo uomo risparmiando il vicequestore, per suggerirgli di smettere di approfondire su Crisalide. Perché non lo ha ucciso? L’appuntamento per scoprirlo è fissato per lunedì prossimo (15 settembre) in prima serata sugli schermi di Canale 5, con la seconda puntata di Squadra Antimafia 6.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

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