Squadra Antimafia 6: il riassunto della quarta puntata

By on settembre 30, 2014

A sette giorni di distanza dall’episodio che ha segnato l’addio del personaggio di Gaetano Palladino (Ludovico Vitrano), nuovi colpi di scena hanno tenuto incollati allo schermo i telespettatori di una delle serie Taodue più amate e seguite degli ultimi anni, per questa stagione diretta a quattro mani da Christophe Tassin e Samad Zarmandili.

La quarta puntata di Squadra Antimafia 6 è andata in onda su Canale 5 ieri sera – 29 settembre 2014: Rosy Abate, interpretata da Giulia Michelini, è tornata al centro del racconto dopo un breve periodo di ‘latitanza’, mentre Domenico Calcaterra, il vicequestore con il volto di Marco Bocci, sta portando avanti da solo la propria battaglia per la giustizia.

Nel corso della terza puntata di Squadra Antimafia 6, Filippo de Silva (Paolo Pierobon) ha rapito la Abate portandola sul luogo dove è stato seppellito suo figlio, ma il tentativo di farla tornare quella di un tempo si è rivelato vano. Cos’altro è successo? Vediamo il riassunto dettagliato dell’episodio datato 29 settembre.

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Francesca va all’obitorio dove si trova il cadavere di Palladino e rivela al pm Pulvirenti, senza sapere che è la talpa della Duomo, che Pietrangeli si trova sotto copertura in carcere. La ragazza aggiunge anche che i suoi colleghi stanno andando in clinica dove De Silva sta per sottoporre Rosy Abate all’elettroshock; quindi l’uomo avvisa il capo di Crisalide telefonicamente, permettendogli di fuggire in tempo. Calcaterra e i suoi intanto sono sulle loro tracce, ma non riescono a fermarlo.

De Silva ruba un furgoncino e ci carica Rosy, intanto Ettore e il cugino portano via Veronica risparmiando Lara, e lasciandola in manette legata alla casa della sorella. La donna viene raggiunta dai colleghi, e presso l’abitazione viene rinvenuto il dna dell’ex sindaco, che ne aveva permesso l’incarcerazione ma poi era sparito grazie a De Silva. Lara viene riabilitata al servizio e dal giudice Ferretti viene emesso un nuovo mandato di cattura nei confronti di Veronica. I Ragno cercano De Silva e lo trovano mentre si trovano nascosti con Veronica, avvisati da una telefonata. Intanto Don Carmine in carcere riceve una foto di Sandro in divisa da poliziotto, e cerca di saperne di più. Rosy si trova in ostaggio di De Silva che vuole farle tornare la memoria sul suo passato buio: la donna però non ricorda niente.

Anche Angelino viene arruolato dal cugino Ettore contro il volere della madre: i cugini Ragno vanno nel covo di De Silva, dove si trova anche Rosy (che comincia a ricordare il proprio passato e il figlio Leonardino). La Duomo è nei paraggi e parte una sparatoria, tutti contro tutti: De Silva fugge in macchina, e anche i Ragno fuggono dopo un faccia a faccia tra Angelino e Vito. Rosy intanto è fuggita a piedi, e soccorsa da un passante telefona all’antimafia e parla con Calcaterra cercando di spiegargli dove si trova. Mentre stanno per raggiungerla, ancora in stato confusionale viene rapita e sedata da De Silva, che la avvista al parco giochi.

Sandro in carcere corre un grosso pericolo: prima Don Carmine è sul punto di ucciderlo ma ci ripensa, poi, mentre lavora in cucina un carcerato gli si avvicina con un coltello, ma l’intervento provvidenziale del suo compagno di cella “finto sordomuto” – che perde la vita avvisandolo – riesce a salvarsi.  Rosy nel frattempo viene portata da De Silva sul luogo dove Leonardo è stato ucciso, e improvvisamente inizia a ricordare: dopo aver colpito l’uomo cerca di uccidersi lasciandosi andare tra le onde del mare, ma l’uomo la recupera e le promette di riportarla dal figlio.

Mentre si trovano al cimitero Rosy dice qualcosa all’orecchio di De Silva e poi gli chiede di essere uccisa, Calcaterra li raggiunge. Punta la pistola verso l’ex agente de iservizi segreti ma proprio nello stesso momento Rosy tenta di uccidersi con una pistola. L’uomo per salvarla lascia andare il malvivente e la ferma appena in tempo: dopo qualche secondo arrivando anche Lara, Sandro e Vito, e il vicequestore si allontana con Rosy tra le braccia. I Rizzo attaccano i Ragno a casa loro, intanto Rosy riporta ai poliziotti ciò che De Silva le ha chiesto, su Arcieri. Tra quest’ultimo e De Silva poco dopo c’è uno scontro a fuoco che si conclude con Calcaterra che riesce a salvarlo, tenendo all’oscuro De Silva e Pulvirenti. Appena il pm scopre che Arcieri è vivo fugge, ma il sopravvissuto rivela a Calcaterra che il giudice sta dalla parte di Crisalide: mentre fugge l’uomo rapisce il questore Licata ma poi lo lascia in un luogo abbandonato fuori città, fuggendo.

I Ragno uccidono i Rizzo dopo una retata ma Ettore scopre che non sono loro i responsabili della morte del cugino.  Intanto gli esami balistici rivelano che è stato Pulvirenti ad uccidere Palladino: De Silva spara al giudice al posto di farlo fuggire ed inscena un suicidio con tanto di lettera di confessione. Secondo le ultime (finte) confessioni di Pulvirenti è stato lui a fondare Crisalide per arrivare dopo lo Stato in molto casi non è riuscito a farsi strada: l’uomo inoltre chiede perdono per aver ucciso Palladino. Mentre Francesca è da Marta, due teppisti in motorino lasciano una scritta intimidatoria sul vetro della libreria contenente insulti. Arcieri sfugge alla morte in ospedale scappando poco prima che un’infermiera gli spari. Cosa succederà nella quinta puntata di Squadra Antimafia 6? L’appuntamento è per lunedì prossimo, 6 ottobre, in prima serata su Canale 5.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

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