Squadra Antimafia 6, intervista a Fabrizio Nevola: “I personaggi sono descritti come eroi marveliani”

By on settembre 5, 2014

Mancano meno di tre giorni alla messa in onda della prima puntata di Squadra Antimafia 6: lunedì 8 settembre in prima serata infatti, la seguitissima serie Taodue tornerà su Canale 5. Come sappiamo sarà la spietata famiglia Ragno a prendere il posto del clan dei Ferro, dando del filo da torcere alla squadra Duomo capitanata da Domenico Calcaterra (Marco Bocci) e Lara Colombo (Ana Caterina Morariu).

Nello specifico vedremo Rachele, interpretata da Francesca Valtorta, Nicola, ovvero Pierluigi Corallo, i cugini Saro ed Angelino, con il volto di Ernesto D’Argenio e Carlo Calderone, infine il capo famiglia Ettore Ragno, il cui ruolo è stato affidato a Fabrizio Nevola.

L’attore napoletano, classe 1979 – a pochi giorni dalla partenza ufficiale di una delle fiction più attese della stagione televisiva in corso – ci ha rilasciato un’intervista esclusiva nel corso della quale ha parlato del proprio personaggio, del gratificante lavoro sul set e della sua recente esperienza professionale. Ecco l’intervista completa.

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Tra pochi giorni ti vedremo sugli schermi di Canale 5 nei panni di Ettore Ragno: puoi anticiparci qualcosa sul tuo personaggio?

Non rivelerò nulla sulla trama nemmeno sotto tortura! (cit.). Stavolta i cattivi non sono boss già affermati della mala, ma giovani rampolli, e sarà interessante assistere alla loro crescita, tra successi ed errori.

Prestare il volto ad un ‘cattivo’ è una sfida accattivante per chi fa il tuo mestiere: come ti sei preparato una volta superato il provino?

La preparazione, per chi fa il mio mestiere, in Italia è sempre molto difficile. Non hai tempo, spesso vieni a sapere dell’assegnazione del ruolo pochi giorni prima dell’inizio delle riprese. Il segreto è come dice Amleto: “Essere pronti, è tutto!”. Quindi sta a te, attore, non smettere mai di lavorare, studiare, mantenerti in esercizio, aggiornarti per non farti cogliere di sorpresa quando arriva il momento. Il resto lo fanno la sceneggiatura e i registi con cui andrai ad affrontare il progetto. Il trucco è non smettere mai di alimentare il tuo universo creativo con cui nutrirai il nuovo personaggio.

Come ti sei trovato a recitare sul set di Squadra? Cosa ricordi in particolare?

Il set di Squadra è molto bello, elettrizzante. Non manca giorno che non sei coinvolto in un’esplosione, una sparatoria, che non c’è da correre, scappare in moto, in auto in mezzo al fuoco. C’è molta azione ed è un lavoro molto fisico. L’ho adorato. E’ come giocare a guardie e ladri quando eri bambino, un classico intramontabile. Credo che il salto nel fuoco con la moto (scena che si vede anche nel trailer) e tutta la sequenza che lo precede sia una botta di adrenalina da non sottovalutare.

Quali sono secondo te i motivi del grandissimo successo della serie?

Il successo della serie credo sia determinato dall’epicità, sia del racconto che delle azioni. I personaggi sono tutti descritti come degli eroi marveliani, inseriti però in un contesto più realistico che fantascientifico. L’incrocio delle varie storie è sempre pieno di suspence.

Ci sono stati dei momenti difficili più di altri in fase di lavorazione?

No, tutto è filato liscio grazie all’esperienza e alla grande preparazione che c’era sul set. Persone che non smetterò mai di ringraziare per il bellissimo lavoro svolto e la passione messa in ogni singolo passaggio, dalla produzione alla realizzazione, un grazie speciale ai due registi Samad Zarmandili e Christophe Tassin, Preziosissimi.

Hai recitato in tv e al cinema ma dall’inizio della tua carriera hai sempre lavorato molto a teatro…

E continuerò a farlo, è fondamentale per affrontare questo mestiere, tutto parte da lì. Dal 21 ottobre sarò al Teatro Eliseo a Roma con “La professione della signora Warren”, un testo di G. Bernard Shaw, per la regia di Giancarlo Sepe. Poi sarò a Torino, Firenze, Napoli, in tournee per tutta Italia.

E’ vero che hai rinunciato a recitare in un film di Marco Risi per interpretare il ruolo di Ettore Ragno?

Guarda, non me ne parlare: per me è stato un grosso sacrificio. Rinunciare ad un film con uno dei maestri del cinema italiano è stata dura. Ad ogni modo spesso capita che le occasioni arrivino tutte insieme. Le date dei due progetti coincidevano, purtroppo non siamo riusciti a fare nulla. Il film uscirà l’anno prossimo e auguro ogni bene a Marco e ai ragazzi amici con cui avrei dovuto farlo. Ho visto un’anteprima ed è davvero molto interessante! Ma anche in questo caso è ovvio, niente anticipazioni.

Sei soddisfatto di quello che è stato il tuo percorso professionale ad oggi? Cosa vorresti fare ora?

Sono soddisfatto certo, ma non appagato. Sono appena agli inizi di un percorso che spero, mi auguro, possa essere lungo. Qualsiasi cosa arrivi, che sia cinema, tv o teatro ora e in avanti, sarà da affrontare col massimo impegno e la massima concentrazione.

Perché consiglieresti ai nostri lettori di non perdersi le prossime puntate di Squadra Antimafia 6? Perché lo troveranno inaspettatamente nuova e piena di spunti interessanti. I due nuovi registi e noi tutti abbiamo lavorato col cuore, divertendoci molto, inventando, creando e sognando parecchio. Se arriverà al pubblico almeno il 50% di tutto questo, sarà un ottimo risultato.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

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