Marco Travaglio e Michele Santoro, dopo la lite a Servizio pubblico tornerà il sereno?

By on ottobre 17, 2014
foto Michele Santoro e Marco Travaglio

C’è già chi festeggia il presunto divorzio in diretta tv, chi danza sulle ceneri di un sodalizio durato oltre dieci anni, chi prospetta scenari di fantasia per il futuro: la lite avvenuta in diretta tv giovedì 16 ottobre 2014 a Servizio pubblico ha fatto scatenare i detrattori, quasi non si aspettasse altro.

Marco Travaglio e Michele Santoro in lite a Servizio pubblico è diventato in pochi minuti un trend sui social. Tutto è avvenuto nell’ultima parte della puntata: un botta e risposta tra il condirettore del Fatto Quotidiano e il presidente della Regione Liguria Burlando sulle responsabilità dell’alluvione a Genova, le osservazioni di uno dei ragazzi in studio che contesta l’editoriale di Travaglio, il contrasto col conduttore che invoca il diritto di replica per tutti.

La lite tra Marco Travaglio e Michele Santoro a Servizio pubblico è culminata nell’uscita dallo studio del giornalista del Fatto: il conduttore non ha gradito quel “qui sembrano tutti matti” del collega e l’ha invitato ad ascoltare anche le critiche, perché “questo è un luogo di discussione, non si insultano le persone“. In tutta risposta Travaglio ha lasciato lo studio senza una parola in più.

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A Marco Travaglio non deve essere andata giù l’intera impostazione della puntata, a partire dal titolo ovviamente provocatorio Tutta colpa di Grillo? (in riferimentoal fatto che il clamore mediatico delle proteste contro Beppe Grillo ha oscurato le responsabilità della politica sui danni provocati dall’alluvione) e dall’editoriale di apertura di Santoro rivolto al leader del Movimento 5 Stelle. Collegare il tema delle colpe per l’alluvione di Genova alle contestazioni al Movimento 5 Stelle e alle reazioni di Grillo sull’accaduto ha suscitato diverse proteste in rete. Il fatto che poi Travaglio si sia trovato di fronte il presidente della regione Burlando (“Risponda lei delle porcate che ha fatto in 30 anni… la paghiamo profumatamente per decidere… ma questo è matto“) e che sia stato accusato da Santoro di averlo insultato ha fatto il resto.

Ora le dietrologie e le ironie si sprecano: si torna a parlare del presunto diverbio dietro le quinte della prima puntata di Servizio pubblico di quest’edizione, probabilmente l’ultima del talk show. Si cercano motivazioni e retroscena, si pontifica sull’idea di “libero confronto” che hanno Santoro e Travaglio, così vicini e così diversi.

Vicini e diversi lo sono stati da sempre, per storia personale e sensibilità politica, ma uniti da quella voglia di fare buona informazione indipendente, senza padroni, come testimoniano le esperienze di Servizio pubblico e Il Fatto Quotidiano (testata che è anche editore del talk show). Negli ultimi anni le differenze si sono fatte più marcate, Santoro non ha mai nascosto una certa preoccupazione per i nuovi ‘fondamentalismi’ nati grazie alla rete e in parte acuiti dall’avventura politica dei 5 Stelle, di cui Travaglio non fa mistero di condividere molte battaglie. Forse tutto rientrerà entro la prossima settimana e Marco Travaglio sarà di nuovo al suo posto. Forse no. Resta il fatto che questa è una stagione strana per i talk show, ce n’eravamo accorti da tempo.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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