Pomeriggio Cinque segue il funerale della sorella di Alberto Sordi: Barbara d’Urso e la Tv del dolore

By on ottobre 14, 2014

Due giorni fa, con la dipartita dell’ultimo membro della famiglia Sordi, dopo la morte di Alberto nel 2003, si è conclusa la storia di una famiglia amata dai romani. La morte del noto attore romano,che ha portato Roma nel mondo con i personaggi interpretati nei suoi film, ricordato con un tributo su Rai Movie per il decennale dalla sua scomparsa, ha lasciato un grande vuoto soprattutto a sua sorella Aurelia. Proprio lei, ultima erede della famiglia Sordi, a 97 anni si è spenta nella loro villa a Roma.

Oggi a Pomeriggio Cinque, Barbara d’Urso ha dedicato quasi tutta la puntata al funerale della sorella di Alberto Sordi, esponendo a 360 gradi la questione che sta tenendo banco già da un anno a questa parte, il discorso dell’eredità e il presunto raggiro da parte dei domestici che per anni hanno lavorato nella villa, alle Terme di Caracalla a Roma, al servizio di Alberto e Aurelia Sordi. A far maggiore chiarezza è intervenuta l’addetta stampa Paola Comin.

Barbara d’Urso ha dato spazio a questa questione, per l’amore che i romani e tutti gli italiani hanno avuto e continuano ad avere nei confronti di Alberto Sordi e della sorella, sua unica ancora di salvezza e di compagnia, essendo l’unico famigliare sul quale il noto attore poteva contare. Pomeriggio Cinque con l’aiuto di Paola Comin vuole fare luce sul discorso dell’eredità, dopo i funerali di Aurelia Sordi, avvenuti questa mattina.

foto_aurelia_funerali

Nel battistero di San Giovanni in Laterano a Roma, si sono svolti i funerali di Aurelia Sordi, alla presenza degli amici più stretti della famiglia Sordi, degli ex due sindaci di Roma, Francesco Rutelli e Gianni Alemanno, del produttore cinematografico Aurelio De Laurentis e dei domestici inquisiti per raggiro nei confronti della Signorina, come tutti la chiamavano.

Paola Comin, addetta stampa che è stata al fianco di Alberto Sordi, negli ultimi 10 anni di vita dell’attore, ha sempre difeso a spada tratta l’onorabilità di Arturo Artadi, autista della famiglia Sordi per ben 24 anni, e gli altri 9 domestici, scagionandoli, attraverso testimonianze in prima persona, da ogni tipo di accusa di raggiro ai danni della povera Signorina. Tutto è nato da una procura su un conto con molti milioni di euro, consigliata dal suo avvocato e dal notaio della Signorina per estrema necessità, poichè le era stata diagnosticata la demenza senile oltre all’artrosi, che non riusciva a farle compiere sforzi e movimenti. Da questo momento in poi, circa un anno fa, è iniziato il calvario per Artadi e tutti gli altri dipendenti di casa Sordi, i quali complessivamente hanno avuto donazioni per circa 2.3 milioni di euro.

Cifra, definita da Paola Comin, minima rispetto agli anni di servizio dei domestici e all’intero patrimonio di Alberto Sordi che si aggirerebbe intorno ai 100 milioni di euro. Al contrario, ad accusare gli indagati di essere dei delinquenti è stata la vicina di casa di villa Drusa, abitazione di Sordi, la quale non ha mai avuto simpatia per Arturo Artadi in particolare.

Paola Comin inoltre ha aggiunto che la Signorina Aurelia Sordi, nell’ultimo periodo si è lasciata andare con l’allontanamento forzato proprio di Arturo Artadi, il quale si è sempre occupato della casa di Sordi per ben 24 anni. La sorella 97enne di Sordi, più volte aveva dichiarato di sentirsi in colpa per quella procura che ha scatenato tutta questa questione giudiziaria, nata con l’idea di fare del bene a chi le è stata sempre vicino in tutti questi anni. Per questo motivo, i medici poco prima della morte hanno comunicato che a 97 anni una banale bronchite si è trasformata in polmonite e in morte, aggravata dalla questione dell’età avanzata e dallo sciopero della fame da parte della Signorina.

Ora la villa di Alberto Sordi alle Terme di Caracalla, totalmente vuota, secondo Gianni Alemanno e confermata dal Tweet di Dario Franceschini, presente nella fotogallery, sarà destinata molto probabilmente a diventare una casa museo dedicata alla vita artistica e privata dell’intramontabile attore romano.

Per ora non resta che aspettare gli sviluppi di questa brutta vicenda, che non ha niente da spartire con la storia della famiglia Sordi. L’augurio, è quello di fare luce una volta e per tutte a questa vicenda, con la speranza che la giustizia faccia il suo dovere.

About Leila Cimarelli

Leila Cimarelli, nasce il 10 marzo 1990, originaria di Roma, nel 2000 si trasferisce con la famiglia a Salerno. Amante del cinema, del teatro e della televisione, da sempre. Diplomata nel 2009 all'Istituto Tecnico Commerciale "A.Genovesi" - Salerno, nel 2010 si iscrive alla facoltà di Discipline delle arti visive, della musica e dello spettacolo presso l' Università degli Studi di Salerno, laureandosi nel febbraio 2014. Ora è iscritta al corso di laurea magistrale di Editoria, Informazione e GiornalismoTelevisione dell’Università Roma Tre. Sogna un giorno, di poter lavorare nel mondo del giornalismo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *