Selvaggia Lucarelli attacca Adriano Celentano per la lettera in favore di Fabrizio Corona

By on ottobre 3, 2014

Sembra essere tornato al centro delle voci di gossip il nome di Fabrizio Corona, da quando la madre ha reso pubblico lo stato di salute precario del figlio. Il paese sembra essere spaccato a metà, con moltissime persone che vorrebbero vedere Fabrizio fuori dal carcere, senza dover scontare il resto della pena. Pochi giorni fa a tal proposito, Adriano Celentano ha scritto una lettera indirizzata al capo dello stato, Giorgio Napolitano, nella quale chiede esplicitamente una grazia in favore di Corona.

Selvaggia Lucarelli, invece, attacca Adriano Celentano per la lettera in favore di Fabrizio corona, definendosi basita per l’ignoranza e la superficialità che trasuda la stessa lettera. La conduttrice, ha poi voluto precisare, di non essere contraria alla grazia richiesta, che anzi accoglierebbe con favore, ma alle becere e infondate motivazioni che ha utilizzato lo stesso Celentano.

L’attacco da parte di Selvaggia Lucarelli è avvenuto attraverso i suoi due profili Twitter e Facebook, con un post in cui spiega tutto. Ha cominciato con il confutare l’idea che Adriano Celentano ha proposto nella suddetta lettera, secondo cui in gioventù tutti sono soggetti a commettere illeciti, cosa assolutamente rivedibile, visto che non tutti commettono illeciti in gioventù, e sicuramente quasi nessuno colleziona la serie infinita di reati commessi dall’ex re dei paparazzi.

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Ma il punto più grave della lettera, su cui si sofferma maggiormente la Lucarelli, è quella in cui Celentano spiega cosa per lui fossero in realtà le estorsioni fatte da Corona. Selvaggia Lucarelli dice, a riguardo, di essere indignata dalla superficialità con cui, Adriano Celentano, definisce delle opere di bene le estorsioni che avvenivano a scapito dei vip, obbligati a pagare ingenti quantità di denaro, per evitare la pubblicazione di foto scomode che li ritraevano. In sostanza lo sfogo della conduttrice italiana sembra essere assolutamente giustificato, con Adriano che invece di fare un opera di bene, perde solo una buona occasione per stare in silenzio.

 

About Marco Iacona

Nato a caltanissetta nel 1994 ha vissuto a san cataldo cittadina dell entroterra siculo. Innamorato del teatro e dello spettacolo da giovanissimo comincia con la recitazione teatrale che non ha mai abbandonato per nove anni. Diplomatosi al liceo classico DAMS, attualmente studia all' università la Sapienza di Roma nella facoltà di arti e scienze dello spettacolo. Avendo avuto anche esperienza lavorativa in tv come critico televisivo, lavora attualmente nella scrittura di articoli giornalistici.

One Comment

  1. Rossella

    ottobre 4, 2014 at 11:52

    In linea di pricipio il pensiero della Lucarelli sembra condivisibile “non tutti commettono illeciti in gioventù” infatti la proposta indigna “i più”… è anche vero che la richiesta di grazia fa media con i “miracoli” della vita di tutti i giorni a cui fa eco il dogma dell’incompetenza… il pane e crudo e ti chiedi perché io sono disoccupato? Il pensiero di Celentano, a mio avviso, andrebbe contestualizzato.

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