Costantino della Gherardesca approda a Real Time: Hair, il talent per parrucchieri

By on novembre 17, 2014

A poche settimane dalla puntata conclusiva di Pechino Express 3 che ha visto come coppia vincitrice quella dei Coinquilini, Stefano Corti e Alessandro Onnis, ci sono novità particolari per il conduttore dell’adventure game di Rai2, infatti con l’inizio del nuovo anno vederemo il più “cattivo” ed ironico dei conduttori italiani alla conduzione di un programma molto distante da Pechino Express, ma sarà solo il primo di tanti altri.

Costantino della Gherardesca dopo l’avventura di Pechino Express 3, rivelatasi ancora una volta un grandissimo successo, si prepara a fare i bagagli e a trasferirsi su Real Time, canale televisivo per il quale lavorerà a molti programmi in futuro, primo fra tanti Hair, talent dedicato ad aspiranti parrucchieri, passando da fan “totale” della rete a nuovo volto.

Hair infatti, prodotto da Magnolia così come Pechino Express, darà la possibilità non sono ai parrucchieri amatoriali d’Italia di partecipare ad un talent a loro dedicato su Real Time, ma permetterà a Costantino della Gherardesca, come egli stesso afferma su Corriere.it, di fare una tv slegata dallo star system italiano, che proprio non gli piace.

Costantino della Gherardesca inoltre esprime la propria avversione allo star system italiano affermando che “non esiste cosa più orrenda di un talk show con attori romani che nonostante non abbiano niente da dire se la tirano neanche fossero Nicole Kidman“. Hair invece è un programma che si distaccherà molto da quell’idea. Costantino afferma che il vantaggio è il poter lavorare alla scrittura della trasmissione, cosa impossibile in altri format in cui dovrebbe limitarsi ad esprimere giudizi, definendo invece Hair un format “assurdo e con un’atmosfera alla Almodovar“, grazie anche alla Carafoli, responsabile di 12 canali di Discovery Italia tra cui Real Time, a detta di Costantinol’unica ragione per accettare di lavorare qui, non Enzo Miccio“.

Costantino della Gherardesca inoltre definisce Hair un programma molto “cool” dagli alti contenuti, lanciando una frecciatina particolarmente “cattiva” a Fedez, definendo i suoi contenuti ad X Factor non molto alti, e lo stesso Fedez un “rapper per bambine, la Cristina D’Avena del rap“.

About Cristoforo Zambrano

Nato a Salerno il 17 Settembre 1990. Diplomato nel 2009 al Liceo Scientifico G. Da Procida di Salerno. Studente DaViMuS all'Università di Salerno in procinto di laurearsi, appassionato di musica, cinema, teatro e televisione, fermo sostenitore delle serie tv che mettono insieme tutti questi rami. Dalla vena critica molto accentuata.

One Comment

  1. Rossella

    novembre 17, 2014 at 13:19

    Non vedo niente di tanto originale nel suo lavoro, all’inizio mi stava anche simpatico… poi che dire? Quando non c’è continuità anche la simpatia si può rivelare un’arma a doppio taglio, della serie: chi lascia la strada vecchia per la nuova… ho ascoltato un’intervista che ha rilasciato a Davide Maggio e sembra polemico rispetto al suo stesso pubblico… boh, magari li conosce uno per uno e spera che tutti gli altri cambino canale! Curioso o no? In teoria la promozione passa della “captatio benevolentiae”, si tratta pur sempre di un corteggiamento, “tarocco” ma corteggiamento… inutile dire che condivido la critica del principe Emanuele Filiberto di Savoia… si sono adagiati sugli allori!
    Della Gherardesca ci ha regalato un pubblico un po’ più nostalgico, fine della storia! Che poi, voglio dire, fine della storia fino ad un certo punto, sul piano culturale queste rivoluzioni diventano un problema… della serie: si stava meglio quando si stava peggio!
    Ho riflettuto a lungo sui modelli che ci propone la televisione. Prendiamo Bill e Jen de Il nostro piccolo grande amore… dopo anni in cui i media ci proponevano l’umo che scappa, ecco che arriva Bill… l’uomo che sa vivere! Questo passaggio di testimone è un’autentica investitura ai tempi del medioevo catodico… mediaticamente questa coppia ha un potere immenso ed è così che il telespettatore si trova a fare amare considerazioni sulla vita; la storia è meno pericolosa del progetto autorale che si legge in controluce… badiamo bene che si tratta di una famiglia assolutamente benestante, lei è un medico e lui un uomo d’affari, sono colti e sotto tutti i punti di vista descrivono gli agi e i vantaggi che derivano dall’appartenenza ad un élite. Ma è così? A me sembra un modo per scoraggiare tutti gli altri e scusate se è poco questi altri non sono pochi… hanno dei valori in cui si potrebbero riconoscere tanti di noi per non dire tutti; ecco… in teoria sarebbero dei conservatori, il punto è che osservandoli capisci che di quell’ideale resta appena l’involucro unito ai buoni sentimenti (notoriamente apolitici)… se questo è un reality? I temi etici dovrebbero dividere… lo dico a malincuore perché mi sono affezionata alla loro famiglia e queste considerazioni non hanno nulla a che vedere con la loro storia… al giorno d’oggi è importante riportare l’attenzione sul ruolo del padre e del marito, la puntata di ieri è stata molto bella…

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