Flavio Briatore ospite a L’Arena: “Noi normali non riusciamo a capire la politica”

By on novembre 9, 2014

Come ogni domenica pomeriggio, anche oggi su Rai 1 è andato in onda l’appuntamento settimanale con L’Arena di Giletti, contenitore informativo pomeridiano che precede la Domenica in di Pino Insegno e Paola Perego. Dopo aver trattato insieme al pubblico i consueti argomenti di attualità relativi alla settimana appena conclusa, il conduttore piemontese ha ospitato in studio Flavio Briatore, che è stato protagonista di una lunga intervista.

Personaggio che da sempre divide e fa discutere, Briatore da anni vive all’estero e si dedica ad attività molto differenti tra loro. Incalzato dal conduttore ha iniziato parlando dei propri presunti nemici: “Nei miei confronti c’è un po’ di invidia. Come si dice ‘tanti nemici, tanto onore’. Io comunque non me ne preoccupo“.

La chiacchierata ha poi virato verso argomenti più personali e privati: non sono mancate menzioni a sua moglie Elisabetta Gregoraci, all’amica Simona Ventura, al pilota Michael Schumacher e altri personaggi con cui Briatore ha avuto a che fare in prima persona, passando per lavoro e politica. Vediamo i passaggi più importanti dell’intervista di Flavio Briatore a L’Arena di Giletti.

Tutto avrei detto di lei, meno che avrebbe fatto il conduttore di un programma” ha dichiarato Massimo Giletti, riferendosi a “The Apprentice”, show trasmesso da Sky e Cielo nel quale per due edizioni Briatore ha cercato candidati ideali a ricoprire un ruolo importante presso una delle aziende da lui gestite. “E’ una trasmissione senza copione, si andava a braccio”, ha spiegato Briatore. “Normalmente a noi succede quello che vedevate sullo schermo, anche senza televisione. La famosa affermazione ‘Sei fuori!‘ era l’unica cosa ripetuta“. Si è poi passati a parlare della delicata situazione italiana, e anche di politica, momento nel quale l’imprenditore ha sfoderato una certa schiettezza.

Ho investito all’estero perchè noi in Italia abbiamo quello che tutti vorrebbero ma non siamo capaci di valorizzarlo ed esportarlo. Lo stato non aiuta i giovani: io ad esempio a Montecarlo ci ho messo sei mesi ad intraprendere una nuova attività a Montecarlo, in Italia non sarebbe stato possibile. Nel nostro paese inoltre non si accetta la meritocrazia, chi ha fatto i soldi è sempre accusato di aver evaso o rubato“. Riferendosi infine alla politica Flavio Briatore ha aggiunto: “Io non mi sono mai candidato, la politica è una brutta bestia. La deve fare chi è preparato, noi persone normali non riusciamo a capirla. Io non sono politico, io supporto tutti quelli che dicono di ‘fare’. Mi sembra però che Renzi stia muovendo qualcosa e abbia più coraggio di Berlusconi“.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

One Comment

  1. Rossella

    novembre 9, 2014 at 20:21

    Negli anni a venire Briatore potrebbe avere più di qualche chance in politica. Infondo Renzi piace perché è credibile quando ti fa capire che devi fare sacrifici… può permettersi di dichiarare:- non esiste più il posto fisso!- e le madri di famiglia gli credono perché la situazione è talmente catastrofica che non occorrono promesse, il cambiamento non è credibile… parliamoci chiaro! Adesso la situazione sembra un tantino turbolenta perché c’è il problema del Colle (problema tra virgolette)… siamo franchi: il Presidente Napolitano è una garanzia, non voglio mettere in discussione il suo ruolo istituzionale, dico solo che da Roma in giù finisce per esercitare un certo ascendente sui ceti popolari… forse è visto come una figura più familiare (per carità: è un’impressione!) E’ tutto da vedere… però a mio giudizio ci sono molti punti di convergenza tra il nuovo linguaggio della politica e la narrativa di Briatore; voglio dire, non è molto diplomatico e questo lo rende un businessman assolutamente sui generis! Altro che buon viso a cattivo gioco…Ricordo una sua intervista dalla Bignardi (di tanto in tanto su La7d mandano la replica delle Invasioni) in cuor mio pensai che lo scarto tra lui e un filosofo fosse veramente minimo. Cacciari sembra meno filosofo di lui. Mi colpì il passaggio sulla famiglia e in particolare la risposta alla domanda sulla moglie, alcuni uomini di lettere si esprimono esattamente come lui… non banalizzerei la sua figura; le maschere di Crozza finiscono per ridimensionare que caratteri che andrebbero esasperati… io immagino Briatore in un video del Corriere, lo vedo docente universitario… ovviamente con un paio di occhiali azzurrati da sciogno!

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