Francesco Facchinetti a tu per tu su Instagram: “Sogno, ma non ho talento”

By on novembre 21, 2014
foto Francesco Facchinetti

Il cantante arrivato al successo con “La canzone del capitano”, divenuto poi presentatore, è da poco diventato papà, per la seconda volta, (Mia è la sua primogenita, avuta dalla relazione con Alessia Marcuzzi) di Leone, figlio del cantante e della modella Wilma Helena Faissol. Negli ultimi tempi sembra che la vita dell’eterno ragazzo sia stata segnata dalla saggezza, prova ne è il motto che ha lasciato su internet.

Francesco Facchinetti, figlio del Roby nazionale, ha pubblicato una considerazione personale su Instagram, un’analisi su se stesso che risuona come un motto: “Non ho talento” ammette, riconoscendo però in se una capacità superiore, quella di saper sognare; il cantante, infatti, afferma di non aver mai smesso di sognare.

Questo è ciò che Francesco Facchinetti ha pubblicato su Instagram: “Non ho un talento specifico, non ne ho mai avuto uno“. Il presentatore televisivo e radiofonico aggiunge degli esempi in cui non è mai stato un “fuoriclasse“: scuola, calcio, musica, scrittura e persino televisione. “Non sono come quelli che sanno fare goal in rovesciata“.

Francesco scrive di non essere un fantasista, ma: “Sogno, sogno tutti i giorni” continua, poi. “Sogno tutte le volte che guardo la mia nonna e i suoi lunghi capelli rossi; Lo faccio anche quando gioco con Leone, il mio bambino, o quando mangio le patatine insieme a mia figlia di nascosto dalla mamma. Sogno prima di andare a dormire e mi concilia il sonno“.

Dopo la lunga lista di esempi, Francesco dichiara di aver sognato anche le volte in cui ha perso: “Sogno anche quando fallisco. Per l’80% della mia vita ho perso. Ho passato tutto quel tempo a cercare di raggiungere un risultato, sfiorandolo solamente. Nonostante ciò sogno e non mi sono mai fermato dal farlo“.

Il cantante termina il suo messaggio con un’esortazione, un invito che dimostra tutta la sua nuova maturità: “Non lasciate che qualcuno vi faccia smettere di sognare. Non permettete a nessuna situazione, a nessun risultato di spegnere quel fuoco“. Paragona, poi, la vita ad una maratona. “Non arrendetevi, non accontentavi, non sedetevi” conclude, prima di salutare tutti con un caloroso “Vi voglio bene“.

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