Le tre rose di Eva 3: anche Giuseppe Russo e Franco Castellano nel cast

By on novembre 18, 2014

E’ passato quasi un anno da quando la seconda stagione della fiction “Le tre rose di Eva” volgeva al termine, sugli schermi di Canale 5: Aurora Taviani (Anna Safroncik), Alessandro Monforte (Roberto Farnesi) e gli altri abitanti della cittadina toscana di Villalba però, torneranno a breve sul quinto canale. A primavera infatti assisteremo alle quattordici puntate di “Le tre rose di Eva 3“, la cui trama ripartirà dopo un lungo salto temporale.

Come rivela Davidemaggio.it infatti, la storia proseguirà a partire da tre anni dopo il momento in cui l’avevamo ‘lasciata’ a dicembre 2013. La piccola Aurora, figlia dei due protagonisti, dunque, sarà ormai cresciuta; e molti dei vecchi personaggi saranno completamente cambiati. Come vi avevamo anticipato il perfido Edoardo (Luca Capuano) si avvicinerà alla new-entry Isabella Domini, ovvero l’attrice Sara Zanier.

Vi avevamo già parlato anche dei personaggi di Sara (Martina Pinto) e Massimo Camerana, il nipote di Ruggero (Luca Ward), che avrà il volto dell’ex gieffino Alessandro Tersigni e farà breccia nel cuore di Tessa (Giorgia Wurth). Chi altro farà parte del cast di Le tre rose di Eva 3?

Il primo nuovo nome degno di nota è quello di Giuseppe Russo, che vestirà i panni del fratello di Massimo, Lorenzo Camerana : se il suo nome non vi è nuovo significa che seguivate il talent canoro di Italia 1Operazione trionfo“, al quale ha partecipato anche il conduttore di The Voice of Italy, Federico Russo. Oltre a lui, sarà presente Franco Castellano, che presterà il volto al Vescovo Carini. Nel cast sono stati inseriti infine Tommaso Ragno, ovvero lo psichiatra Francesco Maniero; Andrea Pittorino, che sarà il giovanissimo Davide; e Simone Colombari, cioè lo zio di Sara. L’appuntamento con gli episodi inediti di Le tre rose di Eva 3 è fissato per la prossima primavera sugli schermi di Canale 5.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

One Comment

  1. Rossella

    novembre 18, 2014 at 19:35

    Penso che il lavoro di regia dovrebbe essere curato nei dettagli… con tanta, davvero tanta, minuzia! Proprio adesso ho avuto modo di fare una rifessione sui vlog di alcune youtubers… ebbene ho notato che un viaggio raccontato in sei o sette minuti ti da una sensazione diversa da quello che superai i dieci e molti arrivano anche a trenta… brutto dirlo ma accade, anzi sforano anche i trenta! In quel lasso di tempo lo spettatore si sentite come il protagonista di un romanzo di Huysmans, il Des Esseintes di Controcorrente (una delle “bibbie” del Decadentismo europeo)… ti senti affaticato (infatti a naso penso che dopo due o tre minuti si stancano e chiudono) perchè l’artificio per i decadenti è il segno distintivo del genio… io sono dell’avviso che non dovrebbero sforare i sei minuti perchè passata quella soglia si passa dalla porta dell’allucinazione!

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