Romina Power a Oggi: “Ho detto no a Sergio Leone per i miei figli ma sogno l’Oscar”

By on novembre 19, 2014
Foto Romina Power e il suo no a Sergio Leone

In questi ultimi giorni si sta parlando molto di lei. Romina Power è sempre stata ed è ancora molto amata in Italia, nonostante siano passati tanti anni dalla fine del suo matrimonio con Albano e lei non viva più nel nostro Paese. Cantante, attrice, sabato prossimo anche ballerina ma soprattutto moglie e madre perfetta, questo è sempre stata Romina Power per gli italiani. Lei e il cantante di Cellino rappresentavano la coppia indissolubile.

Purtroppo però non è stato così e, infatti, questa famiglia perfetta si è distrutta e ognuno è andato per la sua strada. Nonostante tutto Romina Power, come Albano del resto, non perde occasione per parlare della sua famiglia.

L’ultima occasione è stata un’intervista rilasciata al settimanale Oggi in cui, ripercorrendo la sua carriera di attrice, racconta un episodio legato al grande regista Sergio Leone. Romina Power nel 1983 rifiutò una parte nel capolavoro C’era una volta in America perchè avrebbe dovuto spogliarsi.

Una decisione non facile ma che prese per amore della sua famiglia. Romina Power avrebbe dovuto interpretare Deborah da adulta, la donna che nel film faceva innamorare perdutamente Robert De Niro. Il regista, poi, andò nei dettagli e le spiegò che avrebbe dovuto girare una scena in cui avrebbe dovuto spogliarsi per andare a letto con De Niro. Romina Power ci pensò molto e sul settimanale rivela: “(…)in quel periodo avevo due figli piccoli che andavano a scuola e non me la sono sentita“.

Romina Power mamma ebbe la meglio su Romina Power attrice. La figlia di Tyrone Power, così, rinunciò ad una grandissima occasione per entrare nel firmamento di Hollywood per amore dei suoi bambini e della sua famiglia. Romina, però, non ha abbandonato il sogno di una nomination all’Oscar e di recitare. Intanto torna al cinema con il film Il segreto d’Italia che racconta la verità sulla strage di Codevigo dove, a guerra terminata, i partigiani uccisero centinaia di fascisti.

Per la nomination all’Oscar si vedrà e nell’attesa di vederla camminare sul red carpet di Hollywood qualcuno spera di vedere Romina Power insieme ad Albano sul palco della prossima edizione del Festival di Sanremo.

About Patrizia Gariffo

Ama scrivere e lo fa da sempre. Dopo la laurea in Lettere Classiche è diventata giornalista pubblicista e questo le ha permesso di avere diverse esperienze sia sulla stampa tradizionale che su quella online e le ha fatto apprezzare sempre di più questo lavoro. E' una persona molto riservata, non le piace mettersi in mostra, anche quando potrebbe farlo. Preferisce la sostanza all’apparenza e non sopporta gli opportunisti e chi si sente più di quello che in realtà vale.

One Comment

  1. Rossella

    novembre 19, 2014 at 13:52

    Il successo di Albano e Romina oggi si moltiplica in maniera esponenziale perché lo hanno guadagnato negli anni in cui la libertà sessuale era solo uno slogan da gridare nelle piazze –uno dei tanti- adesso, beh, altro che Oscar, la gente li vede da causa di beatificazione perché non esiste più il maschio con una mentalità da maschio e la femmina con la mentalità da femmina… prevale una sorta di androginia ideologica e i Carrisi nell’immaginario collettivo sono una sorta di bene rifugio… ti mettono sotto gli l’archetipo del maschio e della femmina e contestualmente ti spingono ad interrogarti sull’entusiasmo dei russi… secondo voi sono un popolo di nostalgici? Infondo – e lo dico con tutto il rispetto del caso- i Carrisi sono shabby chic (questa è la loro cifra stilistica)… Albano è l’uomo del sud che ha saputo contaminare la sua cultura con altre culture… di fatto la loro famiglia è una famiglia allargata ed è bello che si vogliano un gran bene. Sta di fatto che nell’immaginario collettivo sono l’emblema della famiglia patriarcale e da donna riesco a calarmi nel punto d vista della signora Lecciso… come mai i media fanno spallucce? La nostalgia canaglia ci apre ad un’altra nostalgia e questo andrebbe messo agli atti.

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