Walter Nudo commosso a Domenica Live: “Mi sono rialzato dopo un momento buio”

By on novembre 30, 2014
foto Walter Nudo

Canta, balla e commuove. Walter Nudo, ospite questo pomeriggio a Domenica Live da Barbara D’Urso, ha incantato i telespettatori con i suoi modi garbati e la sua sincerità. Con i capelli corti, i baffi e un sorriso gentile il “più bello del mondo” del 1994, ha parlato della sua vita, dei viaggi e dei sogni nel cassetto. Gli alti e i bassi di una carriera iniziata negli anni ’90 e di una vita sentimentale non sempre serena.

“Sognavo l’America”. Con queste parole l’attore, conduttore e modello, ha esordito nel salotto di Canale 5. “Oltreoceano vedevo la terra dei grandi film, le spiagge, il caldo e mi sono detto…voglio vivere qui”. All’inizio il 44enne canadese, aveva lavorato come venditore di auto e lavapiatti; ben presto è arrivato l’impiego da spogliarellista, e così ha girato l‘America in tournèe. “Nel ’94, però, mi hanno rispedito in Italia perchè si sono accorti che lavoravo senza permesso da tre anni.

E’ qui che l’artista ha trovato l’amore. “Ho conosciuto la madre dei miei figli e sono rimasto per un po’”. Dopo dodici anni è arrivata però la separazione. Oggi il bel Walter è di nuovo sposato con la francese Celine. “Sono innamorato ma ci vediamo poco – ha commentato – lei vive a Firenze io sono spesso a Los Angeles.

L’intervista continua e si passa al capitolo Isola dei Famosi. Barbara d’Urso mostra una clip del reality, che gli ha ridato la fama dopo un periodo di lontananza dai riflettori, e lui a stento trattiene le lacrime. “Mi commuovo sempre quando rivedo queste immagini; mi trovavo in un periodo difficile della mia vita, avevo sbagliato e volevo rialzarmi.

Proprio come Rocco Pietrantonio (che di recente ha attaccato Lory del Santo), Walter Nudo ha dovuto fare i conti con i problemi finanziari e la perdita della notorietà. Mi sentivo paralizzato – ha proseguito – non riuscivo ad alzarmi dal letto e passavo le mie giornate sul divano. L’amore dei miei figli mi ha salvato. Sull’Isola ho realizzato quanto erano importanti per me…la mia rinascita la dovevo a loro”. Il ritratto di Walter Nudo oggi, è quello di un uomo affermato che ha ritrovato il successo; ma il premio più grande, usando le sue parole, resta quello di “essere papà.

About Simona Tranquilli

Nata a Latina il 16 Maggio 1983, dopo il Liceo Scientifico ha capito che la sua strada è la scrittura. Ha conseguito la Laurea Specialistica in “Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo” presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma. Durante il periodo universitario ha lavorato prima presso un quotidiano e poi per un settimanale della provincia di Latina, trattando temi di attualità e spettacolo. Moglie e mamma tuttofare, ama viaggiare e praticare sport ma, soprattutto, è un'appassionata di televisione. Predilige i programmi di intrattenimento leggero e le serie televisive.

One Comment

  1. Rossella

    novembre 30, 2014 at 20:47

    Walter Nudo mi ha sempre dato l’idea di essere una bella persona… ad ogni modo, resto convinta del fatto che gli artisti non dovrebbero svelarsi più di tanto; la sovraesposizione mediatica della loro immagine (infondo il pubblico non li conosce nel quotidiano)… dicevo: la sovraesposizione mediatica della loro immagine si potrebbe rivelare un boomerang! Sarà che appartengo alla generazione dei Ci sarà (Sanremo 1984) e questo mi porta ad essere ipercritica… infondo Albano e Romina ad una prima analisi si presentano come “gli opposti che si attraggono” ma nei fatti sono l’emblema del “chi si somiglia si piglia”… la fisionomia è quella: da ragazzi si somigliavano ancora di più! Non è un caso se Cristel sembra tutta sua madre… in realtà se guardiamo i lineamenti di donna Jolanda ci renderemo conto che il viso è quello! I figli di albano per un verso o per l’altro assomigliano tutti a lui… a fare la differenza è lo sguardo, alcuni hanno l’espressione della madre! Il punto è che l’immagine più autentica di Albano e Romina è quella del “chi si somiglia si piglia”, semmai opposti saranno i mondi a cui appartengono. Questo groviglio – a mio giudizio- potrebbe aver finito per influenzare la nostra cultura… infatti nei nostri genitori vedevamo la passione e i suoi derivati, non vedevamo il bicchiere di vino con un panino: l’immagine eterea della coppia fuori dalla storia! Penso che il bisogno di cercare nell’altro noi stessi nasca da questa proiezione; d’altro canto quella felicità ti sembrava più vera perché rievocava l’atmosfera della casa dei tuoi nonni. Tornando alla storia della fisionomia penso che il gioco delle somiglianze tra madre e figlia ci rendano più aperti all’idea del matriarcato… tante volte queste somiglianze sono una forzatura… l’espressione degli occhi finisce per condizionare il giudizio!

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