Belen Rodriguez risponde a modo suo, no alla rimozione dei maxi-cartelloni pubblicitari

By on dicembre 13, 2014
foto belen rodriguez

Anche noi de ‘Lanostratv’ abbiamo riportato la notizia: foto troppo provocanti quelle della nuova campagna di intimo di Jadea? E’ quello che a quanto pare pensano i cittadini che frequentano la zona di Corso Buenos Aires a Milano. Troppa pubblicità può davvero danneggiare automobilisti, pedoni e ciclisti? Verranno presi provvedimenti?

Il presidente del ‘Comitato Venezia Buenos Aires’ – Paolo Uguccioni – ha proposto la rimozione dei maxi-cartelloni pubblicitari installati in Corso Buenos Aires a Milano che ritraggono la bella argentina in atteggiamenti molto provocanti in quanto “cattura l’attenzione dei guidatori con conseguente pericolo di tamponamenti, scontri o investimento di pedoni”. La richiesta arriverebbe direttamente da cittadini – di cui Uguccioni si è fatto portavoce attraverso una lettera alla Polizia Locale – che hanno segnalato quanto possano essere pericolosi questi enormi manifesti pubblicitari che tappezzano la città, tra cui anche quelli che ritraggono la Rodriguez. Niente di personale dunque.

Belen Rodriguez non ha perso tempo e venuta a conoscenza della notizia poche ore fa ha pubblicato su Instagram un video nel quale riprende proprio i cartelloni in questione che ricordiamo la ritraggono in intimo per una campagna pubblicitaria del marchio Jadea, aggiungendo alle riprese una bella linguaccia.
Belen ha accompagnato la pubblicazione del video con alcuni hashtag che fanno capire bene il suo pensiero sulla faccenda, quali #coseassurde, #occupiamocidicoseserie, #senzargomenti e #chesaràmai.

Insomma, la bella Rodriguez ha detto la sua su una questione che comincia ad assumere dei toni divertenti. Sarebbe bello capire se in quella zona di Milano si siano registrati in questi giorni degli incidenti per colpa delle pose ammiccanti di Belen, nel frattempo lunedì scopriremo se i cartelloni verranno rimossi oppure no e se passate in Corso Buenos Aires ci raccomandiamo: occhi aperti!

About Stefania Cicirello

La sua tana attualmente è a Milano, la chiamano Ahnia ed è speaker radiofonica su Radio Danza dove conduce un programma in diretta tutti i venerdì dalle 17.00 alle 19.00. Indirizzo di studi prettamente artistico, Stefania parla tanto, viaggia e sogna di girare il mondo, disegna e respira l'aria delle sale di danza da quando aveva 5 anni. A 17 anni la sua prima esperienza all'interno di uno studio televisivo nei panni di una timida e impacciata valletta al fianco di Maurizio Mosca: di calcio non capiva nulla allora e poco è cambiato ma se le date la Moto Gp saprà intavolare la migliore delle discussioni da bar. Con la sua personalità creativa si interessa di grafica, fotografia, musica, danza e...tv!

One Comment

  1. Rossella

    dicembre 14, 2014 at 13:43

    Anni fa ci fu una polemica sulle conduttrici straniere che mi vedeva assolutamente d’accordo. D’accordo perché il razzismo è un pericolo che andrebbe arginato, per me è inconcepibile che in una televisione europea (sia essa tedesca o italiana) si faccia un uso strumentale di accenti che rimandano ad un ideale di esotismo di matrice romantica, dunque un esotismo inteso in un’accezione più ampia di quella corrente, un esotismo sia spaziale che temporale. Il secondo è pericolosissimo sul piano culturale, idealmente riporta il telespettatore a quel medioevo cavalleresco e quasi mistico… l’altrove al quale rimandano non è un luogo ma coincide con un movimento, con la voglia di scappare. Non ho niente contro gli stranieri –sia chiaro- dico solo che nel panorama dello spettacolo italiano dovrebbero ricoprire i ruoli che hanno sempre ricoperto. Lo stesso discorso vale per la collega di Agon Channel… basta digitare su un comune motore di ricerca “uomo del nord e uomo del sud” per avere il polso della situazione; ci sono degli stereotipi che ti fanno capire che l’Italia è divisa… ad oggi l’accento di un siciliano desta una sorta di meraviglia: ma come! Questa frustrazione si potrebbe rivelare letale… che io sappia il resto degli europei non se la passano meglio di noi da questo punto di vista!

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