Claudia Galanti racconta la verità sulla morte di Indila: il comunicato stampa della famiglia

By on dicembre 10, 2014
foto claudia galanti

Il dramma è accaduto una settimana fa: muore nel sonno la figlioletta di 9 mesi di Claudia Galanti. Inizialmente si era detto che la piccolina, Indila Carolina, figlia di Claudia Galanti e Arnaud Mimran, fosse deceduta a causa di un rigurgito che le avrebbe impedito di continuare a respirare ma è di poche ore fa, il comunicato stampa rilasciato dalla famiglia. Indila Carolina non è morta a causa di un rigurgito ma …

Inizialmente Claudia Galanti e Arnaud Mimran non hanno commentato il loro dramma, limitandosi a mettere una immagine completamente nera sui loro profili social a testimonianza del loro lutto. Oggi i genitori hanno deciso di emanare un comunicato stampa per mettere a tacere tutte le voci che si sono rincorse in quest’ultimi giorni.

Dopo essere venuti a conoscenza di innumerevoli voci, riteniamo sia giusto chiarire che la nostra bambina è deceduta a causa di un batterio sanguigno“. Queste le parole della madre e del padre della piccola Indila Carolina; non si tratterebbe quindi di una morte bianca ma di una infezione batteriologica.

A seguito di accurati esami clinici, la certezza dei medici è che si sia trattato di un’infezione batteriologica. Non c’è stato alcun rigurgito neonatale“. Questo il comunicato stampa della famiglia stando a quanto riportato dal sito GossipBlog.it, il quale si conclude con i ringraziamenti di Claudia Galanti e Arnaud Mimran per tutti i messaggi di sostegno ricevuti in questo tragico momento.

La redazione de LaNostraTv si accoda a questi messaggi di cordoglio.

About Alessandro Petroni

Nato a Roma il 19 Febbraio 1988, è laureato in Psicologia Clinica e laureando in Sessuologia e Psicologia della Devianza. E' un appassionato di televisione, musica, cinema e tutto ciò che gira attorno a queste forme d'arte, compreso il gossip. Amante dei reality e talent show, si diverte a criticare e scrivere sul mondo dello spettacolo sempre con professionalità.

One Comment

  1. Rossella

    dicembre 10, 2014 at 20:01

    Questa storia mi ha lasciato senza parole… davanti a queste tragedie ti chiedi come sia possibile discutere della vita e della morte. Per chi non crede in Dio la morte è un imprevisto… penso che dovremmo essere tutti uguali davanti alla morte! Neache questa bambina ha potuto scegliere… chi crede in Dio riesce a dare ancora un altro significato alla vita e alla morte; il punto è che tutti – chi crede e chi non crede- dovrebbero anelare ad una vita giusta e la premessa è data dall’uguaglianza davanti alla morte. Rispetto chi la pensa diversamente ma mi riservo di non condividere questo ed altri pensieri.

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