Il ritorno di Ulisse, flop anche per la terza puntata. Canale 5 doppia Rai1

By on dicembre 18, 2014
Foto Il ritorno di Ulisse

Ieri sera è andata in onda su Rai 1 la terza puntata de Il ritorno di Ulisse, a più di una settimana di distanza dalla seconda che è stata trasmessa domenica 7 dicembre. La pausa è stata dovuta alla puntata speciale di Affari Tuoi che ha chiuso la maratona televisiva di Telethon. E i telespettatori di Rai 1 come hanno accolto il ritorno di questo inedito Ulisse?

Purtroppo per l’ammiraglia Rai, dobbiamo dire malissimo. Il ritorno di Ulisse, infatti ha avuto ancora meno telespettatori della scorsa puntata, facendosi superare di nuovo da Canale 5. A voler essere precisi Rai 1 è stata quasi doppiata da Canale 5 che, proponendo la prima parte della commedia di Paolo Genovese Tutta colpa di Freud, ha avuto 4.373.000 spettatori, mentre Il ritorno di Ulisse solo 2.948.000.

Una vera e propria debacle per Rai 1 dopo gli strepitosi successi di Roberto Benigni delle sere precedenti. Il ritorno di Ulisse non ha dato in termini d’ascolto quello che la Rai si aspettava ed è chiaro che la fiction al pubblico non è piaciuta. Come non è piaciuta la rilettura che è stata fatta dell’eroe omerico che, forse, è un po’ troppo originale.

In effetti questo Ulisse, interpretato da Alessio Boni, un po’ sui generis c’è. Lo abbiamo visto dalla seconda puntata in cui è apparso come un mendicante prima e si è rivelato il Re di Itaca dopo. In questa terza puntata de Il ritorno di Ulisse, però, dà il meglio di sè facendo qualcosa che avrà lasciato a bocca aperta molti estimatori di Omero.

Nella terza puntata, infatti, abbiamo visto un Ulisse spietato ed insensibile, anche con Telemaco, tanto da imporgli di sposare Nausicaa dopo aver condannato a morte Clea. Proprio Nausicaa, la figlia del re dei Feaci, che lo ha amato e a cui lui pensa ancora, come abbiamo visto nelle anticipazioni del ritorno di Ulisse.

Ulisse, pur essendo crudele e vendicativo, è un uomo fragile ed inquieto che si rende conto di essere diverso dall’uomo che era. Non si fida nessuno neanche di suo figlio Telemaco (Niels Schmeider) a cui all’inizio della puntata preferisce Orione (Salim Kechiouche). Il Re di Itaca nel vincitore dei giochi sacri vede la sua stessa natura da guerriero e lo stesso desiderio di vendetta. Caratteristiche che, invece, non vede ancora in suo figlio su di cui però si ricrederà presto.

Telemaco da suo padre ha ereditato la capacità di usare le parole per convincere la gente. Una qualità che gli permette di perorare la causa di Clea (Karina Testa) davanti all’Assemblea degli uomini liberi e di salvarle la vita quando viene condannata a morte da Ulisse per tradimento. Egli viene a sapere che la schiava troiana era in possesso dell’anello di Leocrito (Bruno Todeschini), datole da sua madre per barattarlo con una stoffa per l’abito di nozze con Telemaco.

Ulisse è come impazzito, si sente tradito da tutti: da suo figlio, che crede fuorviato da Clea, da Penelope (Caterina Murino), a cui rinfaccia di essere stata sorpresa con il Cantastorie, e dal fidato Mentore (Joseph Malerba) che, a sua volta, non riconosce più quest’uomo tornato ad Itaca e proprio per questo vuole andare via con Eurinome (Vittoria Scognamiglio), lasciandosi tutto alle spalle.

La decisione dell’Assemblea fa credere ad Ulisse di essere sempre più solo, tanto che vede Orione come un figlio e anche Telemaco vede in questo ragazzo misterioso un fratello. Padre e figlio, però, non sanno ancora che il giovane vuole vendicare il padre Antinoo (Augustin Legrand) uccidendo Ulisse.

Intanto il pericolo per Clea non è passato, infatti accade qualcosa di tragico che mette di nuovo a rischio la sua vita. Una sera a Palazzo, il giovane Omero (Jeremie Petrus), diventato il cantore delle gesta di Ulisse, racconta di quando l’eroe a Troia uccise il marito e il figlio di Eurinome. La schiava sente l’orribile racconto e colta da un raptus tenta di uccidere il Re. Davanti a tutti lo ferisce con il pugnale che riesce a togliere ad Orione. Questo gesto aumenta l’odio del Re contro le troiane che vengono tutte condannate a morte, questa volta anche con l’approvazione dell’Assemblea.

Eurinome si rifugia nel tempio e qui si toglie la vita, grazie all’aiuto di Mentore che non vuole che la sua amata subisca la pena esemplare voluta da Ulisse, a cui l’uomo fa credere che Eurinome ha tentato di scappare e lui ha dovuto ucciderla. Anche Clea riesce a fuggire, sempre con l’intervento di Mentore che ha promesso alla madre della ragazza che veglierà su di lei.

Nella fantasiosa rilettura de Il ritorno di Ulisse, poi, il sangue e la vendetta sembra che non siano mai abbastanza. Orione scopre che anche Telemaco e Mentore hanno contribuito all’uccisione dei pretendenti e, così, il suo odio si abbatte pure su di loro. Il figlio di Antinoo convince gli altri figli dei pretendenti, che avevano accettato la tregua di Ulisse, a combattere contro il Re sia per vendicare i loro padri ma anche per prendersi il Regno. Per fare questo chiedono l’aiuto di Sparta.

Intanto Clea, nascosta nei boschi da Mentore, attende di lasciare Itaca ed è convinta che Telemaco partirà con lei. Ulisse, però, ha altri progetti per il figlio: fargli sposare Nausicaa (Capucine Delaby), suscitando anche la gelosia di Penelope. Infatti Ulisse, provato ancora dalla ferita inferta da Eurinome, nei suoi deliri trova la quiete solo pensando alla giovane principessa feacia.

Telemaco inizialmente cerca di opporsi al padre ma poi è costretto ad accettare la sua volontà per il bene di Itaca che, a causa della sete di vendetta dei figli dei pretendenti, è ripiombata nel caos. Il matrimonio con Nausicaa e l’alleanza con i Feaci sono l’unica speranza per salvare il Regno.

Il Principe incontra Clea, che senza temere niente e nessuno è tornata in città quando Mentore le ha detto delle imminenti nozze di Telemaco. Ma il giovane la ama profondamente e quando la vede le dice che lascerà Itaca insieme a lei. Succede, però, qualcosa che cambia tutto: uno dei figli dei pretendenti uccide a tradimento Mentore.

Questo sconvolge tutti, soprattutto Telemaco che vuole vendicare la morte di chi gli ha fatto da padre. Adesso anche nel suo cuore gli dei hanno messo lo stesso veleno e la stessa sete di sangue che ha suo padre e che lo rendono così inquieto. Ad Itaca nel frattempo regnano la guerra e la disperazione, i figli dei pretendenti se la prendono con chiunque non potendo arrivare ancora ad Ulisse.

Ne Il ritorno di Ulisse Telemaco, però, appare più saggio di suo padre e si rende presto conto che lo scontro frontale porterà solo alla rovina. Decide, allora, di andare all’accampamento di Orione per trattare con lui. Qua trova Clea. La giovane era stata costretta da Penelope a partire ma si era buttata in mare per tornare da Telemaco e mentre cercava di tornare dal suo amato era stata rapita dai figli dei pretendenti.

Telemaco convince Orione a fare una tregua, dopo avergli raccontato quale fosse la vera natura di Antinoo: quella di un uomo malvagio e violento e non di un re valoroso come il figlio ha sempre creduto. Non tutti, però, sono d’accordo con questa tregua, forse neanche Ulisse che ancora una volta si sente tradito d Telemaco, che ha preso questa decisione da solo.

Vedremo, quindi, cosa accadrà nell’ultima puntata de Il ritorno di Ulisse, che andrà regolarmente in onda domenica 21 dicembre. Anche per quanto riguarda gli ascolti.

About Patrizia Gariffo

Ama scrivere e lo fa da sempre. Dopo la laurea in Lettere Classiche è diventata giornalista pubblicista e questo le ha permesso di avere diverse esperienze sia sulla stampa tradizionale che su quella online e le ha fatto apprezzare sempre di più questo lavoro. E' una persona molto riservata, non le piace mettersi in mostra, anche quando potrebbe farlo. Preferisce la sostanza all’apparenza e non sopporta gli opportunisti e chi si sente più di quello che in realtà vale.

One Comment

  1. anna

    dicembre 23, 2014 at 18:06

    é semplicemente assurdo… Una favola ad immaginazione degli autori… dell’ Odissea ci sono solo i nomi,il resto è andato distrutto per sempre… ULisse sembra uno psicopatico, penelope una mera presenza scenica, Telemaco non ne parliamo, innamorato di una schiava troiana,poi, sì come no! Sembra il principe delle favole:dolce, buono, gentile, innamorato, beato lui che ha tutte queste qualità… é sempre stato una delle figure più insignificanti e adesso è diventato un eroe… wow che fantasia! Ma il finale è stato davvero catastrofico Telemaco che sposa Nausicaa, la quale viene uccisa da Menelao che vuole invadere Itaca e poi si risposa con Clea! ma pensano che siamo tutti scemi! io vado al liceo classico e certe cose non le ho mai lette nè sentite da nessuna parte… poi fate voi… gli autori di questa fiction avevamo bevuto forse durante le riprese… Combattimenti continui finiti in sgozzamenti e scene di sesso e di nudo a dir poco sgradevoli… se questi sono i Kolossal epici siamo messi bene… questa è fanta epica… Ma il vero sacrilegio è stato tirare in ballo anche il povero Omero… spero che in grecia non vedano mai una cosa del genere altrimenti potrebbero suicidarsi davanti ad un tale scempio… la storia tra il principe e la schiava sembra la fotocopia della brutta copia di giulietta e romeo… Disgustosa! un principe in una società aristocratica come era la Grecia antica una schiava non l’avrebe mai toccata nemmeno con un dito e certo non sposata… quella che interpreta Nausicaa sembra una dei protagonisti de Lo Hobbit è uguale andava bene là…quello che interpreta Telemaco andava bene al massimo per fare la statua di un dio greco senza parlare però… e il resto del cast fa quasi piangere… davvero l’ odissea più brutta della storia.. se questo ritorno di ulisse non ci fosse stato sarebbe stato meglio, sicuramente per i telespettatori della rai che si aspettavano che andasse in onda qualcosa di meglio di un melodramma romanzato e falsato dall’ignoranza degli autori… qualche scena cruenta di sangue, qualche tortura e qualche seno scoperto non bastano a mascherare la nullità di fondo di questo sceneggiato

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