Mango, oggi i funerali del cantante. Mogol: “il suo talento non è stato considerato come meritava”

By on dicembre 10, 2014

Ha lasciato un grande vuoto nella musica italiana ma anche nei cuori di tutti noi italiani cresciuti con la sua voce e la sua musica, stiamo parlando di Mango deceduto da pochi giorni durante un suo concerto  al Pala Ercole di Policoro stroncato da un infarto.

La notizia della sua morte ha lasciato tutti senza parole, i funerali si sono celebrati oggi alle ore 10:40, all’arrivo nella piazza antistante la Chiesa madre di Lagonegro a Potenza centinaia di persone sono scoppiati in un profondo silenzio per poi applaudire con grande dispiacere ma allo stesso tempo ammirazione per ciò che il grande artista ha lasciato sulla terra.

A Lagonegro oggi è stato proclamato lutto cittadino e oggi pomeriggio si svolgeranno anche i funerali del fratello di Mango, deceduto anche lui per un infarto il giorno dopo la sua morte. I funerali si svolgeranno nella Chiesa di San Giuseppe. Anche gli altri due fratelli hanno avuto dei malori forse per lo shock, e sono stati ricoverati al Pronto Soccorso ma le loro condizioni sono stabili.

Mogol è stato intervistato dai giornalisti e dal sito Leggo apprendiamo delle dichiariazioni rivolte a Mango ed ha affermato: “non è stato considerato per quanto valesse, adesso con la sua morte il suo talento rimarrà nei nostri cuori, era una persona generosa e umile e l’ha dimostrato nel suo concerto prima di morire“.

About Diego Schepis

Diego Schepis classe 1992 è nato a Messina ama l'odore del mare e i colori della sua Sicilia. La sua passione è la scrittura inoltre è appassionato anche di musica ed ama principalmente il genere pop. Per qualche anno ha studiato canto ma principalmente è autodidatta. Odia le persone che si credono perfette perchè crede che la perfezione non esiste. Va d'accordo invece con chi con molta calma e sincerità espone le proprie idee senza attaccare nessuno.

One Comment

  1. Rossella

    dicembre 10, 2014 at 15:20

    La morte di Mango mi ha fatto pensare ai pericoli di un pensiero dominante che copre tutto e con gli anni ci potrebbe togliere l’uguaglianza davanti alla morte. Oggi si parla di eutanasia e il mio pensiero va ad una signora anziana che è morta ai domiciliari… mi piacerebbe approfondire la vicenda giudiziaria di questa signora perché per sentito dire non si può imbastire un discorso di senso compiuto. Ebbene questa signora nel giorno del decesso di suo marito ha chiamato il taxi e non l’ambulanza (si può dire che questo taxi era una macchina di famiglia)… le persone di una volta preferivano recarsi in ospedale in maniera silenziosa, senza troppi clamori… anche questo è un diritto! Si tratta di una storia che mi ha molto colpito perché questo pudore fa parte del mio modo di essere… con ogni probabilità i capi d’accusa saranno stati ben altri – credendo nella giustizia lo spero- però tra qualche anno chi vive con un altro stile potrebbe rimanere vittima di un’incomunicabilità che per forza di cose penalizza le minoranze.

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