Roberto Benigni si conferma campione d’ascolti: Rai1 leader surclassa Canale 5

By on dicembre 17, 2014
Foto I Dieci Comandamenti, grande successo

Dovrà ricredersi chi aveva pensato che lo strepitoso successo de I Dieci Comandamenti di Roberto Benigni di lunedì sera fosse dovuto solamente alla curiosità per un evento televisivo che si preannunciava unico. I dati d’ascolto di questa mattina, infatti, confermano il successo e, anzi, dicono che Roberto Benigni ha superato se stesso, sbaragliando ancora una volta la concorrenza.

Se nella prima parte de I Dieci Comandamenti Roberto Benigni ha conquistato oltre 9 milioni di telespettatori, coinvolgendo anche il popolo di internet, che lo ha seguito con enorme partecipazione, nella seconda parte di ieri sera ha fatto ancora meglio.

La seconda parte de I Dieci Comandamenti, l’emozionante e coinvolgente esegesi delle Sacre Scritture fatta da Roberto Benigni, ha incollato davanti ai teleschermi poco più di 10 milioni di italiani. E anche ieri sera Rai1 ha superato Canale 5 e tutte le altre proposte televisive della prima serata.

A voler essere sinceri la concorrenza televisiva delle altre reti non faceva tremare i polsi ma, comunque, i numeri raggiunti dal Premio Oscar toscano sono enormi e degni dei più grandi eventi televisivi, da Sanremo alle partite della Nazionale di Calcio ai Mondiali. E, infatti, I Dieci Comandamenti magistralmente spiegati da Roberto Benigni si collocano all’8° posto nella top ten dei programmi più visti del 2014, dopo cinque partite dei Mondiali e due prime parti del Festival di Sanremo.

Un risultato da incorniciare, quindi, per Roberto Benigni ma anche per la Rai, che non perde mai l’occasione per ospitare il regista, qualunque cosa faccia. Perchè Roberto Benigni, può piacere o non piacere, ma indubbiamente riesce a far riflettere. Non ha bisogno di effetti speciali e lustrini ma gli bastano un palcoscenico scarno e un leggio per rapire il pubblico.

About Patrizia Gariffo

Ama scrivere e lo fa da sempre. Dopo la laurea in Lettere Classiche è diventata giornalista pubblicista e questo le ha permesso di avere diverse esperienze sia sulla stampa tradizionale che su quella online e le ha fatto apprezzare sempre di più questo lavoro. E' una persona molto riservata, non le piace mettersi in mostra, anche quando potrebbe farlo. Preferisce la sostanza all’apparenza e non sopporta gli opportunisti e chi si sente più di quello che in realtà vale.

3 Comments

  1. Rossella

    dicembre 17, 2014 at 15:09

    La critica sembra avere un certo timore reverenziale nei confronti di Benigni! Sia chiaro: non mi riferisco agli under 35… capirai, per ragioni anagrafiche -volente o nolente- sono tenuti a prendere prende coscienza del fatto che hanno davanti un artista che porta con sé un mondo di valori, oserei dire una storia, da rispettare… alla luce dei miei trent’anni posso affermare che Benigni non mi dispiace, lo apprezzo come artista ma lo sento lontano dalla mia sensibilità. Dai… le critiche dei giovani mi sono piaciute perché alla riverenza si univa un principio di analisi (obiettivamente quello stile può non piacere!) però davanti a Benigni pensi: cavolo, ad averceli sessant’anni! Roba che scriveresti “la qualunque! Vi pare? Che sfizio c’è? Secondo me sarebbe stato “fighissimo” mettere subito le cose in chiaro: non mi piace,“nun me piace o presepe!”

  2. MICHELA BUSCEMI

    dicembre 17, 2014 at 17:41

    Sarà stato bravo,ma sempre un ladro è. Non si possono chiedere 4 milioni di Euro in un momento così critico per l’Italia e per tutto il popolo italiano tranne i politici, poi facciamo la maratona di Telethon sempre a spillare soldi ai poveri italiani che sono anche senza lavoro.E Benigni cosa farà di questi 4 milioni? Li darà in beneficenza come ha fatto qualche anno fa, che ha promesso di darli all’Ospedale Pediatrico Majer di Firenze, soldi che non sono mai arrivati?

    • Patrizia Gariffo

      dicembre 17, 2014 at 18:56

      Chi fa il suo lavoro, lo fa bene e viene pagato non è un ladro. I ladri sono altri

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