La vita in diretta, Eleonora Giorgi si racconta: l’amore, il lavoro e i tanti rimpianti

By on gennaio 7, 2015
foto Eleonora Giorgi

Di nero vestita, con dolcevita e sciarpa al collo, Eleonora Giorgi, attrice, regista e produttrice italiana si è svelata, oggi pomeriggio da Cristina Parodi, raccontando gli aspetti più intimi della sua vita privata e professionale. I suoi tre grandi amori, l’ingenuità da ragazza e i “no” detti sul lavoro, sono stati i punti chiave dell’intervista. Oggi Eleonora Giorgi è una donna serena che si divide tra l’affetto dei figli e del pubblico che la segue.

Dopo le interviste a Flavio Insinna, che ha raccontato il dolore per la morte del padre, e quella in cui Elena Conoglio ha ricordato la sua malattia, il programma pomeridiano di Rai 1 ha proposto una chiacchierata tra l’artista romana e la conduttrice di Rai 1. Cristina Parodi ha subito chiesto: “Eri una pariolina, la tipica ragazza di buona famiglia che all’improvviso diventa una star; come ha reagito la tua famiglia al tuo successo?”. “I  miei nonni erano imbarazzatissimi – ha precisato Eleonora Giorgi alcune scene per loro erano oltraggiose, mentre i miei genitori hanno fatto il ’68, loro non hanno mai avuto niente da ridire sul mio lavoro. Io vivevo tutto molto serenamente, non c’era nessuna malizia in me, non mi sarei mai aspettata il successo”.

Un mestiere, quello dell’attrice, arrivato per caso, complice la sua bellezza e la dote innata di raccontare storie che l’ha portata al grande pubblico conservando l’ingenuità e la freschezza di una ragazzina. Dal cinema impegnato degli anni ’70, alla commedia, per diventare poi produttrice; Cristina Parodi ha svelato i mille volti di Eleonora Giorgi, ma l’attrice romana si è lasciata sfuggire una frase che non è passata inosservata: “A volte mi dico: rivoglio la mia vita”. Forse il peso della notorietà si è fatto sentire troppo nel corso degli anni?

Eleonora ha raccontato: “Credo che quello che mi manca è aver fatto la restauratrice”. Era questo il suo sogno da ragazza. “Ti sei pentita di qualcosa?”, ha incalzato Cristina Parodi. “No – ha affermato la 61ennedevo solo ringraziare Dio per quello che ho avuto e per la vita che mi ha dato. Ho sbagliato tante cose nella mia vita, l’unica che non ho errato sono i miei due figli. “E l’amore?”, ha continuato la Parodi.

“Ho avuto tre grandi amori – ha dichiarato Eleonora GiorgiAngelo Rizzoli era un uomo doppio: la persona più buona che io abbia mai conosciuto, ma anche un uomo di potere. Il bilancio è positivo, ma è stata la più grande delusione della mia vita. Ero molto giovane, avrei dovuto portare avanti i miei valori e difenderli, con lui non ho saputo fronteggiare la sua parte nera”. E Massimo Ciavarro? “Eravamo molto complici – ha dichiarato l’attrice – come due fratelli, ho sofferto molto quando la storia è finita”. “Ora sei innamorata?”, ha chiesto Cristina Parodi. “Al momento no, c’è un tempo per ogni cosa…adesso penso ad altro, ai figli che si sposano, al prossimo libro e alla mia rubrica di posta”. Chissà se nel futuro ci sarà un altro principe azzurro per Eleonora Giorgi?

About Simona Tranquilli

Nata a Latina il 16 Maggio 1983, dopo il Liceo Scientifico ha capito che la sua strada è la scrittura. Ha conseguito la Laurea Specialistica in “Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo” presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma. Durante il periodo universitario ha lavorato prima presso un quotidiano e poi per un settimanale della provincia di Latina, trattando temi di attualità e spettacolo. Moglie e mamma tuttofare, ama viaggiare e praticare sport ma, soprattutto, è un'appassionata di televisione. Predilige i programmi di intrattenimento leggero e le serie televisive. Supervisore de LaNostraTv, scrive per il sito dal 2014.

One Comment

  1. Rossella

    gennaio 7, 2015 at 20:54

    Quando andavo a scuola nessuno dei miei compagni ambiva ad un futuro da insegnate. Penso davvero che si dovrebbe investire nel pubblico impiego perché i giovani s’illudono di poter trovare una realizzazione in mondi in cui è importante essere di casa. Così facendo non troveranno mai una realizzazione perché uno su mille ce la fa, tutti gli altri devono accontentarsi di vivere attaccati alla vanità. Quell’uno se la passa malissimo, pensiamo a donne che sono venute dal profondo sud… portavano un talento in un mondo in cui si vive dipendendo da altre entità, l’artista non è mai libero. E’ un gioco che si può fare per poco tempo, dopo un po’ sopraggiungono una serie di pressioni psicologiche e morali che inducono a chiudere baracca e burattini. E’ giusto che l’ambizione la coltivi chi ha i soldi o chi vive per la vana gloria! Se non si valorizza il pubblico impiego i giovani non cambieranno mai il loro stile di vita… si sposeranno quando finiscono i soldi, illudendosi che un giorno a caso si possa decidere di cominciare a fare una vita tranquilla con una persona tranquilla.

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