Pino Daniele, biografia e carriera: chi era il cantautore napoletano?

By on gennaio 5, 2015
foto Pino Daniele

La triste notizia è giunta nella notte come un fulmine a ciel sereno: Pino Daniele è morto stroncato da un infarto. La sua ultima apparizione risale allo scorso 31 dicembre quando si è esibito, putroppo per l’ultima volta, a L’anno che verrà, il tradizionale appuntamento di Rai 1 per salutare il nuovo anno, condotto da Flavio Insinna.

Suona quasi come un presagio l’ultimo post pubblicato dall’artista partenopeo sulla sua pagina facebook, subito dopo il concerto: “Back home…in viaggio per casa” con l’immagine della strada, in bianco e nero, scattata dall’auto in corsa. Ma chi era il cantautore napoletano? Pino Daniele nasce a Napoli il 19 marzo 1955. Diplomatosi ragioniere, comincia la sua carriera artistica con il gruppo “Batracomiomachia”.

Due matrimoni alle spalle: il primo con Dorina Giangrande da cui ha avuto due figli, Alessandro e Cristina, il secondo con Fabiola Sciabbarasi da cui ha avuto Sara, Sofia e Francesco. L’album d’esordio s’intitola Terra mia e contiene due brani famosissimi: ‘Na tazzulella ‘e cafè e Napul’ è che nel tempo sarà un vero manifesto per l’autore e per l’intera città. Nel 1980 esce Nero a metà: è l’album della definitiva consacrazione di Pino Daniele a livello nazionale.

Nel 1981, l’artista tiene un grande concerto in Piazza del Plebiscito a Napoli accompagnato da cantanti e musicisti napoletani, riesce a radunare ben duecentomila persone. Dà vita a un nuovo stile musicale, da lui denominato “tarumbo”, a indicare la mescolanza tra tarantella e blues. Dal 1990 al 1993, per ragioni di salute, Pino riduce il numero dei suoi concerti ma dal 1994 ritornerà a esibirsi regolarmente dal vivo. Memorabile il tour con Eros Ramazzotti e Jovanotti.

Il cantante napoletano amava collaborare con i suoi colleghi: nel 2002 ha l’idea di una tournèe a quattro con Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori e Ron. Ha suonato con i più grandi: da Pat Metheny  a Ckick Core, da Noa ai Simple Minds a Eric Clapton. Ha composto le musiche per le colonne sonore di diversi film, tra cui Ricomincio da tre, Pensavo fosse amore…invece era un calesse del suo grande amico Massimo Troisi.

Tutta la sua carriera è stata costellata da grandi successi: Je so’ pazzo, Quanno chiove, Se mi vuoi, solo per citarne alcuni. In queste ore fans e colleghi del bluesman napoletano stanno postando le sue canzoni e messaggi di cordoglio. Commovente il pensiero di Jovanotti: “Ciao Pino. Ciao uomo fatto di musica, amico generoso e artista grandissimo. Grazie di essere passato di qua  a portare tutta questa bellezza”.

Gigi D’Alessio ha scritto: “core ‘ngrato”. Giorgia: “Faccio fatica a trovare le parole giuste per te caro Pino che tanto ci hai dato e tanto mi hai insegnato…”. Barbara d’Urso: “Pino…trent’anni di cose importanti vissute insieme…Mio figlio di pochi mesi sulle tue ginocchia…Sono schiantata…La tua arte e il tuo sorriso con me e con tutti noi per sempre.” Un artista immenso che lascia un vuoto incolmabile nel panorama della musica italiana. Addio Pino!

About Isabella Adduci

Nata a Cassano allo Ionio (Cosenza) nel 1978, si è laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Bari ed ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense presso la Corte d'Appello di Catanzaro. Da sempre appassionata di televisione, cinema e spettacolo, ama scrivere e leggere libri di ogni genere, quotidiani, magazines. Il suo sogno è quello di diventare un apprezzato critico televisivo... sognare non costa nulla!

One Comment

  1. Rossella

    gennaio 5, 2015 at 14:13

    Non si è mai presentato come un titolato e la cosa lo rendeva un artista del secolo scorso, quindi un artista… davvero: non c’era niente di autoreferenziale in lui! La sua scomparsa fa veramente tanto rumore! Ancora non mi spiego – o forse si- perché in questi anni il problema del lavoro non abbia fatto desistere milioni di giovani dall’intraprendere il percorso universitario. Io stessa mi sono iscritta più volte perché mi sembrava un biglietto da visita… alla fine ho pensato che un giorno potrei diventare socio di maggioranza o presidente di qualcosa e mi sono messa l’anima in pace… di Daniele terrò a mente proprio l’umanità, non mi ha mai dato l’idea di essere una persona costruita.

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