Uomini e Donne 23 gennaio: caos nel trono over, tra Elga e Barbara è lotta infuocata

By on gennaio 23, 2015
foto Barbara De Santi

Fuoco e fiamme a Uomini e Donne. Anche oggi i protagonisti del trono over hanno dato spettacolo con i loro ripensamenti, le frequentazioni parallele e i ritorni di fiamma, veri o presunti. Il consueto appuntamento con il talk, condotto da Maria De Filippi, che ieri ha visto lo show di Guido e Tina, non ha deluso i fans proponendo nuovi colpi di scena e avvenimenti più o meno attesi.

Si inizia con Samuel e Cettina, che proseguono nella frequentazione anche se…c’è stato un terzo incomodo: Antonio. Con il bel romano però la situazione è sembrata confusa, il veterano del trono over è parso avere la testa altrove e Cettina alla fine ha ballato con Samuel. Corsi e ricorsi storici a Uomini e Donne: solite unioni che si risolvono in nulla di fatto.

Ma il centro della puntata è stato, come al solito, l’intreccio tra Barbara De Santi e Franco Garna. “Non sono più innamorato di te – ha tuonato l’uomo – fattene una ragione”. L’insegnante ha replicato affermando: “Per me la storia è chiusa, ho elaborato il lutto…non lo vorrei nemmeno se tornasse in ginocchio, ne ha combinate troppe”. Con queste parole la 43enne ha messo il punto, accettando di conoscere altri signori, ma nessuno ha colpito Barbara, che li ha rimandati a casa.

Samuel a sorpresa ha affermato di essere interessato alla bella insegnante, ma da parte di Barbara non c’è stato alcun trasporto. Pensa ancora a Franco? Nonostante le parole dicano di no, le scenate di gelosia delle scorse puntate, per il bacio tra l’ex e Stefania e il ballo con Elga, parlano chiaro. Terminato il capitolo Barbara De Santi, la trasmissione è proseguita con le sfilate sul tema: “in tribuna d’onore sugli spalti del Roland Garros” (mentre la scorsa settimana avevamo assistito alla sfida infuocata, con tanto di lacrime, “Arbiter Elegantiae”).

A gareggiare a colpi di tacco 12 e tubini: Barbara, Elga (aiutata da Anahi), Gemma, Erminia, Lisa e Rosa. Non sono mancate le solite frecciatine tra prime donne. Barbara ha contestato i voti di Dario e Franco, puntando il dito contro Elga. L’avvocatessa sorridendo ha detto la sua, stuzzicando la De Santi. L’insegnante di fatto ha avuto una parola “buona” per tutte, per lei nessun voto è stato giusto ma, nonostante ciò ha portato la vittoria a casa. Una piccola soddisfazione alla fine è arrivata.

About Simona Tranquilli

Nata a Latina il 16 Maggio 1983, dopo il Liceo Scientifico ha capito che la sua strada è la scrittura. Ha conseguito la Laurea Specialistica in “Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo” presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma. Durante il periodo universitario ha lavorato prima presso un quotidiano e poi per un settimanale della provincia di Latina, trattando temi di attualità e spettacolo. Moglie e mamma tuttofare, ama viaggiare e praticare sport ma, soprattutto, è un'appassionata di televisione. Predilige i programmi di intrattenimento leggero e le serie televisive. Supervisore de LaNostraTv, scrive per il sito dal 2014.

One Comment

  1. Rossella

    gennaio 23, 2015 at 19:53

    Barbara mi è sembrata un tantino populista. In genere gli argomenti che porta in puntata hanno un grande ascendente sul pubblico in studio… è anche vero che non sembrano trovare un riscontro sul piano della realtà.
    Franco mi è sembrato molto coerente. La frase “Non sono più innamorato di te, fattene una ragione!” andrebbe contestualizzata. Oggi ad esempio ha utilizzato il vocabolo discromia e –sinceramente- la cosa fa capire cosa si aspetta da una relazione… cerca un confronto costruttivo!
    Barbara, dal canto suo, cerca di portare la questione sul piano etico ma sembra all’oscuro del fatto che i costumi sono cambiati e il semplice fatto di voler intraprendere una conoscenza neutralizza la distanza tra uomini e donne: questa si chiama parità! Mettersi in gioco significa anche accettare di non rappresentare niente l’uno per l’altra.Fossi stata in lei avrei sorvolato sulle confidenze di Franco perché non viviamo nell’ottocento: il confine tra buon gusto e cattivo gusto è una variabile che dipende dai valori della persona! Non a caso si parla di relativismo e in genere – ma questo è un altro discorso- vedo che si parla!

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