Uomini e Donne, trono over: Guido abbandona lo studio sotto gli attacchi di Tina

By on gennaio 22, 2015
foto scontro guido e tina a uomini e donne

La fascia pomeridiana di Canale 5 oggi è stata dedicata alle vicende amorose dei più grandi dove uno dei personaggi più noti del trono over ha deciso di abbandonare la trasmissione dopo un duro scontro con l’opinionista per eccellenza dello studio.

Tina Cipollari contro Guido Soldati: uno dei playboy più ambiti di Uomini e Donne, era ritornato in studio dopo alcune porte aperte e ben presto chiuse con diverse dame torna a far parlare di sé al centro dello studio.

Oggi al centro dello studio si è affrontata la sua ultima frequentazione con Maddalena, una giovane ragazza arrivata in trasmissione espressamente per lui che Guido ha deciso di tenere a scapito di altre pretendenti arrivate insieme a lei la scorsa puntata per conoscerlo prontamente rifiutate.

L’unica “superstite” ha raccontato che tra lei è Guido è iniziata una frequentazione fuori dallo studio, la ragazza confessa di aver passato 3 giorni (e altrettanti notti) a casa del toscano asserendo della volontà di Guido di non far sapere alla redazione che la ragazza ha alloggiato da lui anziché in un bed & breakfast…in sostanza Guido le ha poi rivelato di non essere interessato a continuare una storia con lei.

Apriti cielo. Guido nega, Tina Cipollari non ci sta e comincia ad attaccare Guido perché la storia puntualmente si ripete: si è perso difatti il conto delle frequentazioni di Guido che – oltretutto – altrettanto puntualmente vanno a finire con lo scontro tra accuse reciproche.

Guido arriva a strapparsi il microfono di dosso ed abbandona lo studio, tornerà solo per continuare ad attaccarsi con Tina che lo definisce un “indisponente”, una sorta di “approfittatore” poco chiaro con le ragazze che frequenta che secondo Guido invece non perdono occasione per fare la recita in studio delle povere ingenue.

La stessa Maria De Filippi chiarisce il concetto di base: il problema non è se non viene detto alla redazione che due si frequentano intimamente, il problema nasce se la trasmissione viene usata per prendere in giro delle ragazze che ci credono, con le quali semplicemente bastava essere chiari fin dall’inizio…Guido avrà capito la lezione?

About Stefania Cicirello

La sua tana attualmente è a Milano, la chiamano Ahnia ed è speaker radiofonica su Radio Danza dove conduce un programma in diretta tutti i venerdì dalle 17.00 alle 19.00. Indirizzo di studi prettamente artistico, Stefania parla tanto, viaggia e sogna di girare il mondo, disegna e respira l'aria delle sale di danza da quando aveva 5 anni. A 17 anni la sua prima esperienza all'interno di uno studio televisivo nei panni di una timida e impacciata valletta al fianco di Maurizio Mosca: di calcio non capiva nulla allora e poco è cambiato ma se le date la Moto Gp saprà intavolare la migliore delle discussioni da bar. Con la sua personalità creativa si interessa di grafica, fotografia, musica, danza e...tv!

One Comment

  1. Rossella

    gennaio 22, 2015 at 18:23

    Io ho visto tre persone -maggiorenni e vaccinate- che hanno esposto le loro ragioni, in maniera più o meno condivisibile; se la giocavano sul filo del galateo: quisquiglie in confronto ad un pensiero dominante che ci fa sembrare plausibile l’idea che prima si agisce e poi ci si pente! Nessuno dei tre si è pentito, sapevano (perché ce lo hanno insegnato a scuola) che la vita pubblica ha delle regole molto più rigide del regolamento di un programma televisivo. Il redattore non è un vecchio amico, si tratta di una persona che sta svolgendo il suo lavoro, esattamente come la maestra che ci assegnava punizioni diverse da quelle che ci saremmo potuti aspettare dai nostri genitori. Sarà capitato a tutti di ricevere almeno una punizione collettiva, penso alle famose 10 paginette di: – IO SONO UN ASINO!- Poi c’erano le punizioni che investivano il singolo studente: faccia al muro in classe o nel corridoio per farti capire che le tue male fatte in futuro potrebbero finire per limitare il tuo campo d’azione! Si tratta di metodi educativi piuttosto antipatici, vissuti male tanto dai genitori quanto dagli studenti… però la libertà ha sempre un prezzo! Se le nostre insegnanti ci avessero insegnato a coprirci a vicenda oggi non saremmo persone libere.

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