Ascolti Sanremo, Carlo Conti tocca quasi i 12 milioni e fa meglio di Fabio Fazio nel 2014

By on febbraio 11, 2015
Foto Sanremo da record

La mattina successiva alla prima serata del Festival di Sanremo il primo pensiero di tutti, giornalisti, conduttori, cantanti e perchè no anche dei telespettatori, è sempre lo stesso: come saranno andati gli ascolti? E anche quest’anno, ovviamente, l’interrogativo si ripete. Il primo Festival di Carlo Conti avrà fatto meglio o peggio di quello di Fabio Fazio l’anno scorso?

E ancora le belle e spiritose Emma, Arisa e Rocio, tra battute ed emozioni, saranno piaciute più della pungente ed esperta Luciana Littizzetto? A quanto sembra il debutto del 65° Festival di Sanremo è stato preferito alla puntata di esordio dell’edizione della collaudata coppia Fazio-Littizzetto, che ha avuto 12.466.000 telespettatori e il 45.77 % di share nella prima parte mentre nella seconda 5.680.000 telespettatori e uno share del 47.14 %. Per un netto di 10.938.000 telespettatori e il 45.93 % di share.

La freschezza delle tre donne dell’Ariston, i primi cantanti in gara e gli ospiti della serata d’esordio, senza dimenticare la simpatia e professionalità di Carlo Conti hanno conquistato 11.767.000 telespettatori e il 49.63 % di share. Andando nel dettaglio il Festival di Sanremo ieri sera è stato visto nella prima parte da 13.210.000 telespettatori con uno share pari al 49 % e nella seconda da 6.488.000 telespettatori ottenendo uno share del 52.02 %.

Numeri importanti per un Sanremo molto atteso che ha messo insieme il passato e il presente della musica, portando sullo stesso palco, quello ambitissimo dell’Ariston, Al Bano e Romina Power fortemente voluti dal pubblico, e i Dear Jack passando per Alex Britti, a rischio eliminazione dopo la prima serata, e Nek. Ovviamente la controprogrammazione delle altre reti, oltretutto molto debole, nulla ha potuto contro la corazzata del Festival di Sanremo.

Così Canale 5 con Aldo, Giovanni e Giacomo e il film La leggenda di Al, John e Jack ha racimolato 1.509.000 telespettatori per il 5.29 % di share. La commedia è stata superata pure dai telefilm in prima visione di Italia 1: The Flash (2.031.000 telespettatori e 6.51 % di share) e Arrow (1.730.000 telespettatori e 6.14 % di share).

A seguire Rai 3 e La7 che coraggiosamente hanno mandato in onda contro il Festival di Sanremo&lt i talk show politici. Così Ballarò ha avuto 1.079.000 telespettatori e il 4.06 % di share mentre DiMartedì 962.000 telespettatori e il 3.96 % di share. Chiudono la classifica degli ascolti di ieri sera Rai 2 con due episodi del telefilm The Blacklist (871.000 telespettatori e 3.21 % di share) e Rete 4 con L’esorcista (787.000 telespettatori e 2.87 % di share).

About Patrizia Gariffo

Ama scrivere e lo fa da sempre. Dopo la laurea in Lettere Classiche è diventata giornalista pubblicista e questo le ha permesso di avere diverse esperienze sia sulla stampa tradizionale che su quella online e le ha fatto apprezzare sempre di più questo lavoro. E' una persona molto riservata, non le piace mettersi in mostra, anche quando potrebbe farlo. Preferisce la sostanza all’apparenza e non sopporta gli opportunisti e chi si sente più di quello che in realtà vale.

3 Comments

  1. Silvana Sacripante

    febbraio 11, 2015 at 12:44

    A parte i numeri degli ascolti (che interessano voi e non il pubblico) direi che la serata è andata bene, molto bene. Io non la volevo vedere (non la vedevo quasi mai negli anni passati) l’ho vista e l’ho vista tutta. Ho le mie critiche e le mie preferenze, naturalmente. La ragazze hanno usato il colore rosso a iosa. Meglio ha fatto la Romina che è venuta di bianco, le stava molto bene. I cantanti? Tutti bravi sì, ma io ho preferito il duetto fatto dalle due “vallette”. Gli invitati oltre oceano non mi hanno interessato per nulla. Massimo Silani (ho detto bene?) ha avuto qualche battuta carina e qualcun’altra meno. Però ha sempre due bellissimi occhi azzurri che lo fanno perdonare. Dimenticavo di dire che mi ha deluso la francese (avevo nella mente la sua bellissima canzone “Je suis malade”. Troppa differenza. Peraltro mi sono piaciuti (ancora perdonatemi che non conosco i nomi) la bella signora accompagnata dal signore piuttosto corpulento. Quella canzone sì, mi è piaciuta. Ma forse l’immagine non gli ha giovato.
    Una domanda però la vorrei ancora fare. Come mai gli uomini ormai non si radono più? Tutti convinti di star meglio, di essere più machi, o addirittura più magri? Un bel viso rasato in un uomo conta ancora molto!! Pardon.

  2. Rossella

    febbraio 11, 2015 at 13:26

    Strindberg sosteneva che la rappresentazione totale della vita di un uomo fosse più sincera ed esauriente di quella di un’intera famiglia. La barba incolta descrive il tempo che passa e questo è un chiaro riferimento alla vita dell’anima. Aggiunge Strindberg: “Come si può sapere ciò che avviene nel cervello altrui, i motivi segreti delle azioni di un altro, ciò che una persona o l’altra hanno detto in un momento di confidenza? Sì, si costruisce, si inventa; ma fino ad oggi la scienza dell’uomo è stata poco sviluppata da quegli autori che hanno cercato, con le loro scarse nozioni psicologiche, di tratteggiare la vita dell’anima, che in realtà è nascosta. Ognuno conosce una sola vita: la propria.” E qui mi fermo.
    La famiglia è un nucleo ma su quel palco ha finito per prevalere la categoria della somma d’identità; ospitare sul palco dell’Ariston la famiglia più numerosa d’Italia mi è sembrato un controsenso. La famiglia è il luogo in cui l’azione non corrisponde ad un’idea di staticità. Il nucleo familiare non è un gruppo e neanche una somma d’identità… ci sono moti dell’animo che restano nascosti e la famiglia deve restare nascosta per evitare di sprofondare nel soggettivismo esasperato che racconta una storia cara ad altri, una storia tale che l’io è l’unico protagonista.

  3. maria

    febbraio 11, 2015 at 17:31

    nek ok tutte le altre a dimenticare………bravo tiziano

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