Chiara Iezzi riparte da The Voice 3. In una intervista rivela: “Sono una sognatrice”

By on febbraio 25, 2015
Foto Chiara Iezzi

Ai nastri di partenza questa sera su Rai2 uno dei talent più attesi, giunto alla sua terza edizione: The Voice of Italy. Il programa vedrà quest’anno la novità della doppia poltrona di giudici affidata a Roby e Francesco Facchinetti, che sostituiranno così la coach Raffaella Carrà. Insieme a loro riconfermati Piero Pelù, J-Ax e Noemi.

La ricerca del nuovo vincitore, inteso come miglior voce tra quelle che calcheranno il palco di The Voice, si articolerà in 14 serate suddivise in quattro fasi, di cui la prima è quella delle Blind Audition, ovvero le esibizioni “alla cieca” per poter apprezzare la voce del concorrente senza però poterlo vedere fisicamente. Ed è proprio in questa fase che si presenterà una concorrente speciale, nota al grande pubblico per essere la biondina del duo Paola e Chiara.

Chiara Iezzi, 42 anni, già famosa ed affermata cantante, riparte infatti dal noto reality e lo fa per dei motivi ben precisi che ha rivelato in un’intervista esclusiva a Vanity Fair. “Sono una sognatrice e per vivere il mio sogno fino in fondo ho accettato di partecipare a The Voice” ha detto Chiara che, dopo la separazione artistica dalla sorella Paola, ha deciso anche lei di intraprendere la carriera solista.

Secondo quanto dichiarato a Vanity Fair, Chiara ha deciso di ripartire “da sottozero” perchè vuole riappropriarsi della sua identità come cantante, staccando la sua immagine da quella “della bionda degli scandali” perchè ha necessità di riavvicinarsi alla musica da artista matura. Chiara Iezzi è inoltre consapevole che in molti storceranno il naso per questa sua decisione, ma è determinata a dimostrare il suo talento e a far vedere che non è stata una meteora.

Questa sera dunque la ex biondina (ora mora) parteciperà alle Blind Audition di The Voice 3 con un brano di Ed Sheeran. Riuscirà a passare il turno e ad entrare nel cast del programma?
Lo scopriremo stasera.

About Claudia Giordano

Milanese di nascita e romana d’adozione. Giornalista, web editor e social media strategist, nel 2013 ha fondato il suo blog BlondyWitch.com che punta i riflettori sul mondo della moda a 360°. Laureata in Moda e Costume, con un Master in Marketing e Comunicazione e uno in Social Media, è appassionata di tv e gossip, ma anche di marketing, musica rock e astrofisica. Ama scrivere di ciò che la appassiona ed esprimere la sua creatività a tutto tondo attraverso parole ed immagini.

2 Comments

  1. Rossella

    febbraio 25, 2015 at 15:29

    I talent sono un po’ come la scuola, non potranno mai valorizzare il talento… praticamente sono una trincea e perdono tutto il loro appeal quando manca il “sangue”, per diamine! Le interrogazioni sono circondate da un cinismo assolutamente condivisibile; mi sembra ovvio: non ci si mette d’accordo sulle interrogazioni… mettersi d’accordo non è il massimo, che fai? Studi quando ti pare? Mi sembra riduttivo. Seguire l’elenco sarebbe peggio che andar di notte. La scuola è quel posto in cui entra il professore e ti dice: – dimmi il giorno e il mese in cui sei nato!- Cavolo, la tua data di nascita potrebbe tirarti contro l’ira funesta dei due malcapitati di turno… due compagni che pagheranno lo scotto di essersi trovati proprio a quel punto dell’elenco. Ci sono mille storie che orbitano intorno alle interrogazioni, una volta ho appreso che l’insegnante di un ragazzo avrebbe voluto sentire da lui “un minuto di storia”. Panico totale! Certo, un minuto di storia potrebbe essere il titolo di una fiction (di successo).

  2. Claudia Giordano

    febbraio 25, 2015 at 18:17

    Sai non sarebbe affatto male come titolo…Oppure magari di un libro! 😉

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