Simona Ventura senza peli sulla lingua: “L’Isola è un vestito che mi sono cucita addosso”

By on febbraio 5, 2015
foto simona ventura

Non ha peli sulla lingua SuperSimo e non ha paura di dimostrare chi è in che direzione vuole andare, anche nel lavoro. La sua volontà di non avere un contratto di esclusiva le permette di decidere in quali avventure professionali buttarsi a capofitto senza doversi legare per forza a una sola rete televisiva.

Simona Ventura è stata ospite sul finale ieri sera a Le Invasioni Barbariche da Daria Bignardi, il tutto è sembrato più una chiacchierata tra due amiche più che una classica intervista, iniziata con un brindisi con un “prosecchino” per bagnarsi la gola. Fin dalle prime battute non sono mancati alcuni riferimenti ai recenti episodi che l’hanno vista tirata nel bel mezzo – senza che muovesse un solo dito – della tempesta abbattutasi sulla prima puntata della nuova edizione dell’Isola dei Famosi.

Simona racconta: “L’Isola è stata per me un vestito che poco a poco mi sono cucita addosso, ho vissuto tutto attraverso diverse fasi della mia vita […] Sai perché mi sono buttata perfino dall’elicottero? Per scongiurare una chiusura che sentivo nell’aria a causa degli ascolti bassi”, altri tempi altre tempre, come ha commentato qualcuno su Twitter, senza nulla togliere ad Alessia Marcuzzi che la Ventura ha difeso e ricordato come professionista che conosce da tanti anni.

Incalza Daria “Come mai non conduci tu l’Isola?”, risponde Simona: “La verità è che non lo so”, mentre per X Factor si scopre che è stata la stessa Simona a rinunciare ritenendo non di avere più nulla da dire in quel programma. Simona ha anche curiosamente spiegato come vede lei le persone, che divide in due categorie: le brave persone e le “blatte”, parola su cui ha scherzato con Daria Bignardi in quanto sarebbe potuta diventare un trend topic su Twitter: “Le blatte si nutrono della sporcizia altrui”, il paragone rende l’idea su determinate persone da cui Simona desidera tenersi ben lontana.

C’è stato spazio per parlare anche della famiglia che Simona Ventura nonostante i momenti bui attraversati si è costruita nel tempo: i suoi figli, la sua “princess” Caterina presa prima in affidamento e poi adottata per tutela maggiore, e del suo compagno con cui si augura di invecchiare insieme. Sulla presunta lite con Mara Venier invece ha tagliato corto con un: “Non è vero”, invocando subito con un sorriso tirato la domanda successiva: non c’è stata la voglia di intraprendere questa questione che forse crea ancora qualche malumore.

Sul fronte lavorativo invece tante novità all’orizzonte che rispecchiano la sua personalità, nessun vincolo contrattuale per decidere come e quando buttarsi in nuove avventure: lo ha fatto con la sua nuova web tv dove racconta perfino le avventure del suo cane Ugo, lo ha fatto con Agon Channel il nuovo canale televisivo italo-albanese, lo farà tornando con Milly Carlucci in Rai a Notti sul ghiaccio e lo farà anche con Sky con la novità “Contadino cerca moglie” ma non chiedetele di scegliere un’azienda su tutte perché non lo farà. Nessun vincolo, libertà professionale totale, una libertà e presa di posizione che Simona deve aver pagato a caro prezzo durante la sua carriera: “E’ più facile avere a che fare con persone che sai esattamente in che direzione vanno piuttosto che un cane sciolto”.

…E brava Simona, una donna forte che accende la speranza sull’avere coraggio perché – alla fine – paga sempre.

About Stefania Cicirello

La sua tana attualmente è a Milano, la chiamano Ahnia ed è speaker radiofonica su Radio Danza dove conduce un programma in diretta tutti i venerdì dalle 17.00 alle 19.00. Indirizzo di studi prettamente artistico, Stefania parla tanto, viaggia e sogna di girare il mondo, disegna e respira l'aria delle sale di danza da quando aveva 5 anni. A 17 anni la sua prima esperienza all'interno di uno studio televisivo nei panni di una timida e impacciata valletta al fianco di Maurizio Mosca: di calcio non capiva nulla allora e poco è cambiato ma se le date la Moto Gp saprà intavolare la migliore delle discussioni da bar. Con la sua personalità creativa si interessa di grafica, fotografia, musica, danza e...tv!

One Comment

  1. Rossella

    febbraio 6, 2015 at 13:28

    La conduzione della Marcuzzi non mi dispiace… trovo che questa conduttrice sia “ancora sulla strada di Zenna”, per dirla con le parole di Sereni. Il paragone con la Ventura non regge perché Simona Ventura ha un altro stile… tutti ricorderanno i collegamenti con la pizzicagnola, parafrasando Luciano Ancescalchi potrei dire che la Marcuzzi cerca di rimanere fedele alla linea lombarda e alla “poesia in re”… la Ventura invece è assolutamente ante rem! Si tratta di sensibilità diverse… la Marcuzzi sceglie di calarsi negli “oggetti” (personaggi e situazioni) mentre la Ventura sceglie di collocarsi su un altro piano: è una diva. Della Marcuzzi apprezzo la naturalezza con cui vive ogni fallimento (vedi prima puntata)e la consapevolezza della frontiera che sceglie di invocare per sé (paga sempre in prima persona)… la Carrà è oltre Sereni perché in lei prevale l’energia vitale, si cala ma non si ferma mai… la sua Luino è altrove. Questo la rende un mito… stroncare un suo programma è un sacrilegio; le si deve dare atto del fatto che è riuscita a resistere nel mondo dello spettacolo nonostante la manifesta ostilità verso un mondo di valori di cui resta unica testimone.

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