Cristina Parodi gaffe con Angela Finocchiaro che svela: “Virna Lisi è una luce”

By on marzo 24, 2015
foto Cristina Parodi

Gaffe in diretta per Cristina Parodi. Dopo l’intervista shock a Lucrezia Lante della Rovere, lo studio 3 di via Teulada ha ospitato altre due donne dello spettacolo: l’attrice Angela Finocchiaro e la regista Cristina Comencini. Nulla di strano se non fosse per un piccolo scivolone della conduttrice che, nel lanciare il servizio di presentazione, ha sbagliato il nome dell‘artista milanese chiamandola: Anna Finocchiaro.

“Oh no no volevo dire Angela Finocchiaro!”, ha commentato subito la padrona di casa, portando le mani alla fronte. Ritornati in studio dopo la clip, Cristina Parodi si è fatta subito perdonare accogliendo nel migliore dei modi, le due donne e affermando: “Ci vorrebbe un bel tè con i pasticcini!”. La chiacchierata si è spostata subito sul film, “Latin Lover”, con la regia di Cristina Comencini, che vede come protagoniste Angela Finocchiaro e Virna Lisi, nel suo ultimo lavoro.

La commedia, arrivata nelle sale cinematografiche lo scorso 19 marzo, racconta, in chiave ironica e leggera, la storia di Saverio Crispo, un attore che a dieci anni dalla morte viene ricordato dalle sue quattro mogli e dalle innumerevoli figlie. Il tutto condito con ironia e sarcasmo. “Nella pellicola io sono la figlia di Virna Lisi – ha esordito Angela Finocchiaroquando l’ho incontrata la prima volta ero mortificata e imbarazzata…ma ti pare che potevo essere la figlia di Virna!”. Poi ha continuato scherzando l’attrice: “La prima cosa che le ho detto è stata: scusa sono tua figlia…non te la prendere!”.

Tornando seria, la 59enne di Milano ha affermato: Virna Lisi è stata una donna straordinaria, nella sua vita ha fatto delle scelte precise, che le davano concretezza. Ha preferito la famiglia e ha fatto comunque una carriera incredibile. Era una luce. Poi Cristina Comencini ha aggiunto: Virna ha amato molto questo film, era molto ironica e ha dato una grande vivacità al lavoro”.

Riguardo al rapporto con la propria bellezza, Angela Finocchiaro ironicamente ha dichiarato: “A casa ho uno specchio piccolo con una lucetta semplice, mi vedo a posto, senza rughe, cancella tutto, tutto liscio”. Abbandonando per un attimo la vena comica, l’artista ha poi fatto un appello alle donne, spingendole alla prevenzione, chiudendo l’intervista con un messaggio per la vita: “Ormai con la prevenzione ci si salva, non abbiate paura, fatevi visitare”.

About Simona Tranquilli

Nata a Latina il 16 Maggio 1983, dopo il Liceo Scientifico ha capito che la sua strada è la scrittura. Ha conseguito la Laurea Specialistica in “Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo” presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma. Durante il periodo universitario ha lavorato prima presso un quotidiano e poi per un settimanale della provincia di Latina, trattando temi di attualità e spettacolo. Moglie e mamma tuttofare, ama viaggiare e praticare sport ma, soprattutto, è un'appassionata di televisione. Predilige i programmi di intrattenimento leggero e le serie televisive. Supervisore de LaNostraTv, scrive per il sito dal 2014.

One Comment

  1. Rossella

    marzo 25, 2015 at 00:40

    Non mi sembra una dichiarazione particolarmente audace… meno degli affreschi che Alessandro Borgia commissionò a Pinturicchio; in quel caso abbiamo l’iconografia pagana nelle stanze di un papa che sui libri viene raccontato come uno dei più irreligiosi della storia. In questo caso si dice semplicemente che questo talento è un dono, esattamente come tutti gli altri, e che lavorare accanto a chi ha una vocazione è un privilegio. Da notare l’umiltà della Finocchiaro che mai si è paragonata alla Lisi e che a sua volta sarà stata sicuramente un faro. Poi è chiaro che si devono affinare le tecniche ma girare il mondo serve veramente a poco perché la conoscenza viene da dentro esattamente come accade ad una madre che deve dare alla luce il suo bambino. Lo stesso Bernini, figlio d’arte, si è spostato con la famiglia da Napoli a Roma e se non ricordo male ha lasciato Roma una sola volta per recarsi in Francia, alla corte di Luigi XVI… ma era all’apice della sua notorietà. Nonostante il suo talento e la sua fama dopo la morte di Urbano VIII affrontò un periodo abbastanza difficile perché Innocenzo X ridimensiono le risorse da destinare allo sviluppo artistico della città e Bernini non riuscì ad ottenere commissioni altrettanto prestigiose. Questo per dire che anche se a diciannove anni incontri il più grande collezionista dell’antichità del tempo (il cardinale Scipione Borghese) inevitabilmente ti dovrai adeguare alle circostanze… questi particolari biografici ci dicono che lui è stato effettivamente un uomo del suo tempo e non ha vissuto in un altrove! Detto questo penso che la telefonata del Papa a Benigni potrebbe spiegare il ciclo degli affreschi intitolati al Mito di Iside e Osiride… non penso che quel gesto racconti il carattere eterodosso di papa Francesco! Papa Francesco è invaghito della cultura pagana? Certo che no! Alessandro XVI Borgia evidentemente avrà voluto omaggiare le antiche religioni egiziane perché il recupero umanistico del passato non si fermava solo alla cultura greco romana… Pico della Mirandola si era interessato alla cabala e tanti altri avevano guardato alla sapienza degli egizi. Benigni invece è un artista che fotografa il pensiero odierno e il papa ha fatto bene a cercare un punto d’incontro tra realtà francamente inconciliabili.

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