Rita Dalla Chiesa pronta a tornare su Rete 4, per lei un programma sulla fede

By on marzo 4, 2015
foto rita dalla chiesa

Il suo è stato per decenni uno dei volti più conosciuti e familiari di casa Mediaset, due estati fa però arrivò un congedo molto particolare per Rita Dalla Chiesa che come tutti sanno dovette così abbandonare il suo programma televisivo storico “Forum”, tutt’ora in onda e affidato in via definitiva a Barbara Palombelli.

Secondo delle indiscrezioni riportate da Dagospia, Rita Dalla Chiesa potrebbe tornare ben preso in casa Mediaset – su Rete 4 – con un nuovo programma dall’argomento molto forte e popolare: miracoli e santi, la fede quindi potrebbe essere al centro della sua prossima trasmissione. Il suo ritorno in punta di piedi – in quella che è stata la sua casa professionale per tanti anni – è già cominciato con la sua presenza da febbraio all’interno di “Mattino 5”, dove Rita ricopre un ruolo in sostanza di opinionista su argomenti di attualità.

Nonostante quindi il “corteggiamento” che la rete televisiva La7 le aveva fatto nei mesi scorsi – per cui si vociferava che Rita fosse stata scelta per prendere il timone della fascia pomeridiana della rete in modo da creare una vera concorrenza di palinsesto alle altre reti principali – il progetto è stato rimandato più volte fino alla rottura definitiva, prima che qualsiasi collaborazione tra le parti iniziasse per davvero. Rita non ha mai nascosto di sentire di aver fatto un errore nell’abbandonare Mediaset, qualcuno si ricorderà di un’intervista con Silvia Toffanin dove Rita ammise senza troppi indugi l’errore.

Ora quindi potrebbe davvero realizzarsi il grande ritorno di Rita Dalla Chiesa in Mediaset, con un programma che potrebbe davvero interessare i seguaci affezionati di Rete 4 e del genere quindi di trasmissioni che la rete ha proposto in tanti anni di televisione.

About Stefania Cicirello

La sua tana attualmente è a Milano, la chiamano Ahnia ed è speaker radiofonica su Radio Danza dove conduce un programma in diretta tutti i venerdì dalle 17.00 alle 19.00. Indirizzo di studi prettamente artistico, Stefania parla tanto, viaggia e sogna di girare il mondo, disegna e respira l'aria delle sale di danza da quando aveva 5 anni. A 17 anni la sua prima esperienza all'interno di uno studio televisivo nei panni di una timida e impacciata valletta al fianco di Maurizio Mosca: di calcio non capiva nulla allora e poco è cambiato ma se le date la Moto Gp saprà intavolare la migliore delle discussioni da bar. Con la sua personalità creativa si interessa di grafica, fotografia, musica, danza e...tv!

One Comment

  1. Rossella

    marzo 5, 2015 at 00:07

    Rita dalla Chiesa, parafrasando Pirandello, si presenta come il personaggio (conduttore) che potrà sempre domandare a un uomo (ospite) chi è; il punto è che anche quando tutti gli elementi del linguaggio televisivo sembrano conformarsi allo schema tradizionale c’è sempre qualche frattura.
    In settimana sono andata a fare un prelievo e mi è venuto naturale esclamare: – mamma mia, mi sembra di muovermi sul set di una fiction!- ; accadeva che la tensione che avevo incamerato durante il giorno mi consentiva di vedere solo le cose che saltavano all’occhio… questo sembra essere l’orizzonte/manifesto della regia di questi anni. Possibile? Se così fosse sarebbe un vero peccato. Quando guardo le ricostruzioni del programma della Sciarelli non posso evitare di paragonarle a quelle di una ventina di anni fa… progressivamente si è persa quell’attenzione quasi pittorica verso i paesaggi: manca la poesia! Praticamente si può dire che la città non esiste e quando esiste viene convogliata in direzione dell’interiorità di chi la abita. Mancano le emozioni di chi riprende (non sentimenti perché sarebbe il delirio; anzi mi capita di vedere video di questo tipo e… che dire? Mamma mia, lasciamo perdere!) e quando sono presenti non sono in contrasto con la storia. Non vedi l’operatore che materialmente sta svolgendo un lavoro e ha voglia di tornare a casa. Sono tutti concentrati sul fatto… ma lo timbrano il cartellino? Davvero, non sembrano interessati all’ultima goccia d’acqua della fontanella, ad uno scorcio che non centra niente con la casa dell’indagato o al tempo… tra un’intervista e l’altra passeranno le mezze giornate!
    Le stesse interviste sono inquietanti… sembrano tutti personaggi tanto sono illuminati a mezzogiorno; come dice un personaggio di Pirandello: – un personaggio ha veramente una vita sua, segnata da caratteri suoi, per cui è sempre qualcuno. Mentre l’uomo – non dico lei adesso- un uomo così, in genere, può non essere nessuno!-
    Le prospettive dalle quali ci vedono sono molteplici; ci guardano attraverso le loro storie ignorando quello che siamo… purtroppo questo non si capisce e progressivamente cambia anche la mentalità della gente.

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