Antonella Clerici perde colpi: esposizione eccessiva? L’ora del giudizio

By on aprile 26, 2015
Foto Antonella Clerici

E’ la regina dei fornelli con La Prova del Cuoco in onda tutti i giorni a mezzogiorno in punto. E’ la regina dei bambini canterini con Ti lascio una canzone da dove sono usciti i tre tenorini de Il Volo che quest’anno hanno trionfato al Festival di Sanremo condotto da Carlo Conti. Conduttrice amata da qualsiasi telespettatore per via della sua genuinità e schiettezza. Ma da qualche anno a questa parte Antonella Clerici si è guadagnata di diritto il titolo di Regina dei Flop.

Prima con La terra dei cuochi, talent show di cucina alla Masterchef con la presenza di vip in funzione di sous-chef e del temibile Davide Scabin, giudice inflessibile, che lanciava agli aspiranti cuochi sguardi degni di Carlo Cracco; poi con Dolci dopo il Tiggì, cancellato a causa degli ascolti mediocri, e inglobato dal suo programma di cucina con il titolo di Dolci prima del Tiggì; per non parlare di E’ stato solo un flirt del lontano 2012 che per l’occasione avrebbe dovuto essere rinominato E’ stato solo un flop.

E infine stiamo assistendo al continuo insuccesso di Senza parole – pubblicizzato quotidianamente dalla Clerici con tanto di canzone omonima di Vasco Rossi la quale, durante la preparazione dei tortellini o del baccalà, irrompe nello studio de La Prova del Cuoco come una squadra di teste di cuoio dentro il nascondiglio di un narcotrafficante – che, andato in onda eccezionalmente giovedì scorso, è stato battuto dalla soap spagnola Il segreto.

E sempre giovedì scorso a Senza parole abbiamo assistito in diretta alla caduta dal palco di un padre e alla conseguente caduta nel panico del people show di Antonella Clerici. E no, cari lettori, non era una pubblicità occulta ad Attento che cadi, nuovo quiz di Gerry Scotti in onda su Canale 5 dal 4 maggio al posto di Avanti un altro.

Gli ascolti flop del people show del sabato sera di Rai Uno sono dovuti al fatto che il programma è soporifero e offre contenuti già visti e rivisti in tutte le salse: persone comuni che, dotate di sentimenti e dolori, si offrono senza pudore sull’altare della telecamera alimentando quella che è diventata con gli anni la messa in scena catodica dell’intimità. Il titolo, Senza parole, riassume perfettamente lo stato d’animo dello spettatore. Questo programma “tutto nuovo”, a detta di Madame Clerici, non sembra altro che Carràmba! Che sorpresa mischiato a C’è posta per te, senza però l’invidiabile professionalità di Raffaella Carrà e l’austerità rassicurante di Maria De Filippi.

Il pubblico è sovrano, recita un detto. E ha emesso il suo verdetto; infatti sembra che si sia stancato di vedere in tv Antonella Clerici anche al sabato sera. Ed è ciò che è successo con l’onnipresente Carlo Conti e il suo Si può fare che, oltre a segnare un esordio pietoso, non ne vuole sapere di decollare. In questi casi l’esposizione eccessiva non paga, anzi: risulta deleteria. Per il pubblico e per i conduttori stessi. Una duratura pausa dalla prima serata è quel che ci vuole a meno che non si cominci a produrre show davvero innovativi e si smetta di servire al pubblico piatti stantii per giunta riscaldati.

Il 30 aprile sempre Antonella Clerici condurrà assieme a Paolo Bonolis la serata di preapertura dell’Expo 2015 e segnare ascolti dimenticabili anche in quest’occasione sarà dura, considerata la presenza al suo fianco di un conduttore tanto amato quanto capace, ma mai dire mai, visto la potenza del suo scettro di Regina dei Flop.

About Denis Bocca

Critico cinefilo (non tutti lo sono) molto radical e poco chic. Non crede in Dio, ma in Al Pacino. Le sue passioni formano un trittico indissolubile: cinema, letteratura, televisione. Caporedattore de LaNostraTv dal 2017 (già Vicecaporedattore nel 2016) e Supervisore, scrive anche per tre siti di cinema tra cui il suo (Scrivenny 2.0). Con LaNostraTv ha trovato lo spazio ideale per scrivere di televisione, finalmente.

6 Comments

  1. Rossella

    aprile 26, 2015 at 16:39

    Forse viene penalizzata perché è abbastanza selettiva e porta avanti il suo personaggio con molta coerenza… mi sembra una gran cosa. Personalmente apprezzo questo tipo d’impostazione anche e soprattutto in politica… o sei pop o sei radical chic.

    • margherita

      aprile 26, 2015 at 18:23

      Non capico cm si possa ammirare una conduttrice che sente il bisogno di ricorrere alla chirurgia estetica per rndersi accattivante….La Clerici prende in giro il pubblico, un format soporifero mal condotto che fa leva sulle disgrazie altrui per fare odience…. E la pagano pure …..Il programma non e’ credibile ne’ interessate perche’ abbiamo il format della De Filippi magistralmente condotto…….MARGHERITA

      • Salvo

        aprile 27, 2015 at 14:39

        Margherita, la Clerici è una bravissima conduttrice, ricordati che ha condotto DA SOLA uno stupendo Festival di Sanremo. In quanti ne sarebbero capaci? Prima di gettare fango su professionisti come Antonella, rifletti…

  2. Peter

    aprile 26, 2015 at 22:40

    l’unica soluzione è il ritiro…è diventata insopportabile semplicemente perchè è dappertutto eppure non sa fare noente! adesso pure l’Expo…ms non ce n’erano più di conduttori in grado di presentare quella serata? sempre gli stessi nomi e gli stessi programmi…con Senza Parole ha toccato il fond cercando come sempre di fare la Carrà di turno. Peccato che della Carrà non ha nemmeno un’unghia! poi se la rai rivoleva Carràmba almeno
    potevano riproporre l’originale fatto magistralmente da Raffa!

  3. Rossella

    aprile 27, 2015 at 09:40

    In effetti ieri ho dimenticato gli speciali dall’Arena di Verona e tanti altri eventi che di pop, ad onore del vero, avevano veramente molto poco. In genere tendo a rimuovere quei dettagli che mi sembrano sbavature… ma è comunque molto singolare il fatto che pochi giorni fa mi sia capitato di pensare che la Clerici avrebbe potuto condurre lo speciale dedicato al 25 aprile. C’è qualcosa di politico in questo modo di pensare… è quasi come se nella mia mente tutti questi personaggi fossero uomini soli al comando. In Italia sono pochissimi i personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura che hanno deciso di stare o da una parte o dall’altra. Diciamo che in linea di principio questa sarebbe la scelta a me più congeniale: quella che meglio esprime l’ideale di bellezza in cui credo.
    In genere chi sceglie i palcoscenici nazionalpopolari viene sempre considerato come un’artista di serie B ma per la gente, o per il mondo, resta Alberto Sordi. Dall’altra parte ci sarà chi sceglie il teatro di prosa e sarà un grande artista per poche persone e per tutti quelli che desiderano parlarne in quel dato posto e a quella data ora.
    In queste due scelte troviamo rappresentati contesti sociali molto diversi tra loro… gente che è ancora capace di manifestare per vedere riconosciuti i propri diritti.
    In tutti gli altri casi l’indignazione genera un risentimento che ha il sapore della sfida.

  4. Salvo

    aprile 27, 2015 at 14:36

    Avrei alcune cose da dire:
    1. Dolci dopo il tiggì ha fatto risultati più alti rispetto ad altre trasmissioni collocate in quella fascia oraria ed è stato chiuso per permettere alla Clerici di lavorare su Senza Parole.
    2. E’ stato solo un flirt andò molto bene, non fu un flop, raggiunse anche il 19% di share nell’ultima puntata proprio contro Amici.
    3. Senza Parole doveva essere mandato in onda in un altro giorno, senza una concorrenza così forte, per fare affezionare il pubblico alla trasmissione e, magari, in inverno, quando i telespettatori sono di più.

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