Carlo Conti pronto per il lancio di “Si può fare!”: assegnati abbinamenti vip e discipline

By on aprile 12, 2015
Foto Carlo Conti

E’ tutto pronto per il lancio della seconda edizione di “Si può fare!” lo show targato Carlo Conti che porta la firma inconfondibile del regista Maurizio Pagnussat e prodotto da Rai1 in collaborazione con Ambra Banijay Italia. Lo show, che prevede duelli agguerriti in alcune particolari discipline nelle quali dovranno cimentarsi i dodici concorrenti vip in gara, è infatti giunto alla vigilia del suo debutto.

Domani, luendì 13 aprile, subito dopo Affari Tuoi prenderà il via su rai1 la prima puntata di “Si può fare!” edizione 2015. I dodici concorrenti in gara saranno chiamati dunque ad esibirsi, in abbinamento a coppie, in alcune prove particolari scelte dalla produzione del programma. Questa è infatti una delle novità di quest’anno rispetto alla prima edizione: non saranno più i concorrenti a poter scegliere in cosa esibirsi, ma saranno gli autori del programma a decidere.

Le decisioni riguardo gli abbinamenti dei vip e le discipline nelle quali dovranno cimentarsi sono in realtà già state prese, perlomeno riguardo alla prima puntata. Durante l’access time di venerdì 10 aprile infatti, Carlo Conti ha sostituito eccezionalmente Flavio Insinna e il suo Affari tuoi per presentare un’anteprima speciale nella quale i telespettatori hanno potuto conoscere meglio i dodici concorrenti in gara e scoprire in quali prove ci dovranno cimentare lunedì sera.

In particolare, secondo quanto visto nell’anteprima di venerdì, i dodici concorrenti sono stati abbinati nel seguente modo: Biagio Izzo dovrà cimentarsi insieme a Mario Cipollini con un numero acrobatico da eseguire con dei piatti cinesi sulla testa; Simon Grechi e Tommaso Rinaldi dovranno cimentarsi con un numero di escapologia; Mariana Rodriguez e Juliana Moreira se la vedranno con un’esibizione di ginnastica ritmica con il nastro; Matilde Brandi e Amaurys Perez dovranno essere coraggiosi per affrontare delle prove acrobatiche; Fiona May e Roberto Ciufoli si cimenteranno con una prova di coordinazione da fare con una sfera da 400 grammi e, infine, Pamela Prati e Costanza Caracciolo si esibiranno in abbinamento con il trapezio.

Ad aiutare i concorrenti nella preparazione delle rispettive prove ci penseranno sei tutor professionisti ciascuno nella propria disciplina, mentre a giudicare le varie esibizioni ci saranno Pippo Baudo, Amanda Lear e Yuri Chechi. “Si può fare!” si avvale poi di straordinari artisti come Pinuccio Pirazzoli che si occuperà delle musiche e Fabrizio Mainini che ci stupirà con le sue meravigliose coreografie, mentre le scenografie saranno di Riccardo Bocchini e i costumi affidati a Donato Citro. Infine non mancherà il super ospite della serata che, come annunciato, sarà Nek.

Dunque appuntamento a domani sera su rai1 per la nuova edizione di “Si può fare!”. Non mancate!

About Claudia Giordano

Milanese di nascita e romana d’adozione. Giornalista, web editor e social media strategist, nel 2013 ha fondato il suo blog BlondyWitch.com che punta i riflettori sul mondo della moda a 360°. Laureata in Moda e Costume, con un Master in Marketing e Comunicazione e uno in Social Media, è appassionata di tv e gossip, ma anche di marketing, musica rock e astrofisica. Ama scrivere di ciò che la appassiona ed esprimere la sua creatività a tutto tondo attraverso parole ed immagini.

One Comment

  1. Rossella

    aprile 12, 2015 at 19:38

    Conti dovrebbe farcela perché questo schema sembra cucito addosso al suo personaggio. Clerici e Carlucci hanno perso perché non sono riuscite a risolvere il problema della profondità. Nei programmi della De Filippi , o in quelli di Conti, funziona la tecnica dello scaglionamento verticale e orizzontale perché sono molto razionali. Per rendere l’idea potrei citare la scena di Re Tutankhamon trionfa sugli asiatici… le prime tre coppie di bighe potrebbero stare per la lettura della storia- consegna della busta- entrata in studio degli ospiti, Poi si apre la busta e si passa dallo scaglionamento verticale a quello orizzontale (altro spazio, altra scena). La Carlucci riesce a lavorare bene su questo schema, quando lo schema è completo, ma in questa dimensione perde tutto il suo smalto… sembra una marionetta senza fili perché sostanzialmente ha una sensibilità artistica che la porta a brillare solo quando ha un contatto umano. Lo stesso discorso vale per la Carrà e non si può applicare alla Clerici che ieri sera si è persa in uno schema basato sulla logica dell’indizio di profondità. Questa logica sta alla base del neorealismo, in quel caso- e forse anche in questo- lo sfondo è il potere, ma la logica è la stessa di Cimabue che prepara lo schema della Madonna in trono… non c’è prospettiva, si lavora per indizi di profondità. Teniamo conto che lavorano su scenografie basate sul concetto di bidimensionalità e –volente o nolente- devono creare la terza dimensione in tempo reale. Insinna lo fa attraverso il principio del ribaltamento: prima del trenino di Costanzo ci sono i postumi della sbronza di Affari Tuoi. Avesse usato questo schema l’ultimo dell’anno avremmo avuto un boom delle nascite… evidentemente c’è stata una piccola défaillance! Insinna in genere è capace di rappresentare il mondo dall’alto. Che dire? Mancava l’effetto pianta… quello sguardo un po’ porno/egizio capace di sezionare lo spazio per farti riconoscere l’oggetto. Es Stagno con giardino

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