Detto Fatto di Pasquetta, 6 aprile 2015: pastiera al cioccolato e gnocchi di seppia

By on aprile 6, 2015
foto pastiera al cioccolato

Nuovo appuntamento con Detto Fatto. La Pasquetta su Rai 2 si è aperta con il sorriso di una Caterina Balivo spumeggiante, pronta per una puntata speciale all’insegna dei sapori e dello stile. I tutor del programma pomeridiano hanno dato il meglio di se per stupire i telespettatori e allietare il lunedì festivo. Consigli, tutorial, chiacchierate e battute, hanno colorato come di consueto la puntata di Detto Fatto, regalando ricette uniche e originali come la pastiera al cioccolato di Domenico Spadafora e gli gnocchi di seppia di Ilario Vinciguerra per stupire i nostri commensali.

Ecco come si prepara la frolla del dolce rivisitato del tutor Spadafora, seguite anche la gallery fotografica in basso con tutte le fasi della preparazione e con la scheda con le dosi precise degli ingredienti. Con l’aiuto di un’impastatrice unire il burro con la farina e il lievito. Poi aggiungere al composto anche lo zucchero, gli aromi e il latte. Amalgamare bene il tutto e lasciare riposare in frigorifero per circa un’ora. Terminato questo tempo stendere la pasta con il mattarello sul piano infarinato e foderare bene una tortiera, conservando un po’ d’impasto per la guarnizione.

Per il ripieno della pastiera in una ciotola aggiungere: la ricotta, lo zucchero e le uova. Amalgamare bene il composto. Nel frattempo in una pentola scaldare, senza far bollire: il latte, il burro e il grano cotto. Emulsionare poi sul cioccolato tritato e versare il tutto nel composto di ricotta e zucchero. Girare bene e inserire anche l’essenza di fiori d’arancio ed un pizzico di sale. A questo punto riprendere la tortiera con la frolla e stendere sul fondo uno strato di marmellata d’arancia, quindi versare l’impasto al cioccolato. Decorare la superficie della torta con dei dischetti di pasta frolla e portare in forno, già caldo, a 180 gradi per circa 50 minuti. La pastiera al cioccolato è pronta, un dolce sfizioso e originale tutto da gustare.

 

foto_gnocchi_di_seppia_01.jpg

 

Per gli gnocchi di seppia di Ilario Vinciguerra, invece, mettere le patate su una teglia con del sale e portare in forno a 165 gradi per 90 minuti. Quindi pelare e schiacciare le patate, che avremmo fatto raffreddare leggermente. Nel frattempo togliere le seppie dal congelatore e frullarle. Aggiungere il pesce alle patate insieme alla farina. Amalgamare bene il tutto. Quindi creare dei filoncini con la pasta e tagliare gli gnocchi, che devono essere di circa 1 centimetro. Cuocere la pasta in acqua bollente. Per la salsa soffriggere in una padella, con dell’olio, l’aglio. Poi togliere l’aglio, aggiungere il nero di seppia, un po’ d’acqua di cottura degli gnocchi e la purea di patate. Una volta cotta la pasta, saltarla in una padella con dell’olio, poi metterli in un piatto e decorare con la salsa con il nero di seppia. Il piatto è pronto.

Per restare in tema di sapori, diamo uno sguardo a tutte le bontà che i tutor in cucina di Detto Fatto hanno proposto per noi la scorsa settimana. Iniziamo con la colomba con il nido di cioccolato e la frittedda di venerdì scorso. Oppure possiamo realizzare l’uovo di cioccolato di Pasqua e le colombine salate. Se cerchiamo, invece, un primo piatto raffinato e d’effetto ecco il riso alla milanese con salsa di zafferano di Oldani.

About Simona Tranquilli

Nata a Latina il 16 Maggio 1983, dopo il Liceo Scientifico ha capito che la sua strada è la scrittura. Ha conseguito la Laurea Specialistica in “Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo” presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma. Durante il periodo universitario ha lavorato prima presso un quotidiano e poi per un settimanale della provincia di Latina, trattando temi di attualità e spettacolo. Moglie e mamma tuttofare, ama viaggiare e praticare sport ma, soprattutto, è un'appassionata di televisione. Predilige i programmi di intrattenimento leggero e le serie televisive. Supervisore de LaNostraTv, scrive per il sito dal 2014.

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