La Dama Velata e 1992, Miriam Leone svela: “Felice del successo ma non mi monto la testa”

By on aprile 7, 2015
foto Miriam Leone

Dal 2008, anno in cui ha vinto Miss Italia, Miriam Leone ne ha fatta di strada. Già nel 2009 conduce Uno Mattina Estate, subito dopo Mattina in Famiglia con Tiberio Timperi e altre trasmissioni di successo sempre in Rai. Nel 2010 debutta come attrice sul piccolo schermo con il film Il ritmo della vita, prende parte a Distretto di Polizia e a Un Passo dal cielo 2. Si rende conto che la sua vera vocazione è fare l’attrice, abbandona quindi la conduzione. Il 2015 è, sicuramente, l’anno della sua definitiva consacrazione.

Infatti, l’ex Miss Italia è contemporaneamente in onda, da protagonista, in due fiction di grande successo: La Dama Velata su Rai 1 (clicca qui per le anticipazioni della quinta puntata del 9 aprile) e 1992 su Sky, la serie su tangentopoli ideata e interpretata da Stefano Accorsi per la regia del giovane calabrese Giuseppe Gagliardi. Miriam Leone, intervistata dal settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, racconta il suo momento professionale d’oro ma precisa subito: “Non ci penso proprio a montarmi la testa, ci pensa il caso a farmi rimanere con i piedi per terra”. Spiega, infatti, che un giorno stava camminando in mezzo al nulla e le è caduto il telefonino in acqua, ha perso cosi tutti i suoi contatti: “E’ come se il destino lavorasse per non farmi godere dell’ebbrezza del successo e degli ascolti”.

Non sempre riesce a rivedersi in tv perché sta girando una nuova fiction per Rai 3, “Non uccidere”, un poliziesco in cui interpreta una poliziotta. E, comunque, non le piace rivedersi, lo fa solo per capire dove ha sbagliato e per migliorarsi. Ciò non toglie che sia felice del suo successo: “L’affetto del pubblico è straordinario ma non sono una che si celebra”. Parla dei due ruoli opposti che sta interpretando: Veronica, l’aspirante soubrette senza scrupoli di 1992 e Clara, l’eroina positiva de La Dama Velata. Veronica rappresenta tutte quelle ragazze che vogliono emergere ad ogni costo.

“Ho deciso di interpretare Veronica per il suo carattere. Per ottenere successo, soldi e potere si vende, usa il suo corpo ma lo fa con disgusto. Volevo raccontare il disagio interiore di una donna che si vende. E’ un personaggio negativo ma umano che alla fine, credo, susciterà empatia”. Dopo aver girato la serie di Sky, Miriam Leone si è calata nei panni di Clara, è stata la sua prima volta in un ruolo in costume. “Clara è un ‘eroina positiva, una ribelle con la fermezza di un animo puro”. A lei la unisce l’amore per la bellezza della natura e la tenacia nel superare le difficoltà, con Veronica non ha nessun punto di contatto invece.

L’attrice compirà 30 anni il prossimo 30 aprile: “Vivo nel presente. Gli ultimi dieci anni sono stati bellissimi e sorprendenti”. Cinica in tangentopoli, romantica a fine ‘800, siamo certi che Miriam Leone ci stupirà con altri ruoli intensi. Intanto l’appuntamento per rivederla in tv è per stasera su Sky Atlantic con 1992 e giovedì 9 aprile su Rai 1 con la fiction campione d’ascolti, La Dama Velata.

About Isabella Adduci

Nata a Cassano allo Ionio (Cosenza) nel 1978, si è laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Bari ed ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense presso la Corte d'Appello di Catanzaro. Da sempre appassionata di televisione, cinema e spettacolo, ama scrivere e leggere libri di ogni genere, quotidiani, magazines. Il suo sogno è quello di diventare un apprezzato critico televisivo... sognare non costa nulla!

One Comment

  1. Rossella

    aprile 7, 2015 at 20:27

    Mi dispiace non aver seguito la fiction perché mi sarebbe piaciuto sapere se il successo è stato direttamente proporzionale alla rottura con gli schemi narrativi che sembrano andare per la maggiore. Si tratta di un’osservazione che ho avuto modo di fare ieri sera mentre leggevo un racconto di autore anonimo. Trovo che le descrizioni siano fondamentali perché ti consentono di fare una serie di osservazioni sullo sguardo della voce narrante. In linea di massima siamo portati ad assimilare tutto quello che ci viene dai media perché non si tratta del baricentro delle nostre vite… l’”emotivamente insignificante” sollecita la nostra curiosità; accade quindi che non ci sembra immorale soffermarci sul particolare, cosa che non accade, o almeno non dovrebbe accadere, quando ci accorgiamo della presenza di una cara amica con suo marito o comunque una persona che, per un motivo o per l’altro, ci capita di guardare con il cuore… in quel caso si finisce per non approfondire: ti viene naturale come giudichi naturale il non entrare nella privacy dei tuoi genitori. Come si potrebbe montare questa scena? Il risvolto oggettivo ti porterà a riconoscere il soggetto e l’ammirazione ti porterà a rallegrarti o susciterà in te un caleidoscopio di sensazioni (magari brutte) che sposteranno la tua attenzione sul mondo; nella vita ti senti un intruso per molto meno… una persona antipatica ti farà pensare: – ma in che mondo vivo?- Certamente non la seguirai con lo sguardo… “povera Italia!” Quando si guarda con il cuore difficilmente si tenderà a mettere a fuoco il soggetto, il predicato e i suoi complementi… ecco che in sottofondo si farà largo la vita (clacson, schiamazzi, cartelle pazze e tutto quello che si riconduce alla disarmonia che regna nel mondo). Possibile che il voyerismo abbia fatto scuola fatto scuola con la dovizia di particolari che circondano realtà che toglierebbero la vista anche all’uomo più cinico del mondo? La voce narrante quando ti dice che la donna di cui parla è buona non può che ammirarla… se comincia ad andarci giù pesante significa che ha una certa dimestichezza con la pornografia. Almeno questa è la mia sensazione. Le atmosfere D’Annunziane sono difficili da gestire perché la storia funziona quando le sensazioni che suscita un personaggio si proiettano su un altro personaggio… quando manca questo gioco di specchi non ha senso chiamare in causa la sensualità.

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