Si può fare! Simon Grechi ha vinto la terza puntata, la prossima sarà di venerdì

By on aprile 27, 2015
foto carlo conti

La terza puntata di Si può fare! su Rai 1 si è aperta con l’annuncio del presentatore Carlo Conti che il programma è il “varietà più seguito del lunedì sera”, scherzando sul fatto che “ci siamo solo noi!”. Dopo i saluti a Roberto Ciufoli che ha abbandonato la competizione perché infortunato – e già operato – la gara è entrata ben presto nel vivo, con gli scontri tra i dodici partecipanti al servizio delle prove che il programma gli propone di volta in volta.

A sostituire Ciufoli è subentrato Sergio Friscia, che è tornato in trasmissione dopo la partecipazione dell’anno scorso. La prima sfida di Si può fare! è stata quella di magia tra Biagio Izzo – vincitore della seconda puntata – e Costanza Caracciolo, a spuntarla per la giuria – composta da Amanda Lear, Yuri Chechi e Pippo Baudo – è stato proprio Izzo.

La seconda sfida invece ha visto contrapposti Tommaso Rinaldi con il suo fisico statuario e Simon Grechi nelle cinghie aeree, davvero difficile. Prima del giudizio della giuria che ha premiato Simon, il grande campione Yuri Chechi si è esibito in una breve prova delle cinghie aeree, il “signore degli anelli” se l’è cavata egregiamente, standing ovation in studio per un asso del nostro sport!

La terza sfida – il trampolino elastico, più difficile di quello che si possa inizialmente pensare – ha visto in competizione il pallanuotista Amaurys Perez e Sergio Friscia (al posto di Roberto Ciufoli). La giuria ha deciso di premiare proprio Friscia. per la quarta sfida – il “Wushu”, la danza delle spade – sono scese in campo Giuliana Moreira e Matilde Brandi: Giuliana ha preso il posto di Pamela Prati che ha accusato ancora dolori al ginocchio dopo l’ultimo infortunio, Pamela dunque si è cimentata al posto della Moreira nella prova del Burlesque più avanti. Nella sfida delle spade la giuria ha deciso di premiare Matilde Brandi in questa esibizione in versione “Kill Bill”.

Il quinto capitolo delle sfide è stato affrontato da Fiona May e Mario Cipollini per il Basket free-style in un esibizione di coppia. I giudici hanno deciso di far vincere ai voti Fiona May. E’ arrivato per ultimo, come sesta sfida, il momento dello scontro nel Burlesque tra appunto Pamela Prati e Mariana Rodriguez che hanno incantato sopratutto il pubblico maschile di Si può fare!. Amanda Lear ha espresso parole di elogio per il fisico mozzafiato di Pamela Prati, scherzando alla fine: “Potresti lavorare in un film di Lory Del Santo”, ironizzando sulle imprese cinematografiche – molto criticate – dell’ex showgirl. La femminilità della Prati ha vinto.

Come di consueto, prima di celebrare il vincitore della terza puntata di questa edizione di Si può fare! sono state svelate le prove che i concorrenti dovranno affrontare nelle prossime sfide di lunedì prossimo: danza acrobatica sui trampoli per Matilde Brandi e Mariana Rodriguez, globo aereo per Juliana Moreira e Costanza Caracciolo, robot dance per Amaurys Perez e Sergio Friscia, jump rope (una sorta di salto della corda acrobatico) per Fiona May e Tommaso Rinaldi, Mario Cipollini e Simon Grechi si cimenteranno nell’arte delle Drag Queen, infine Pamela Prati e Biagio Izzo saranno alle prese con la disciplina del barman frees-style, voleranno bottiglie?

Sulle battute finali della puntata, la giuria si è espressa per quanto riguarda il podio di questa terza puntata di Si può fare!, terzo classificato Biagio Izzo, secondo classificato Matilde Brandi, mentre Simon Grechi ha vinto la terza puntata di Si può fare!. Il varietà di Rai 1 torna eccezionalmente venerdì 8 maggio (a causa di un evento speciale, una partita realizzata in vista dell’Expo), intorno alle ore 21.00 per tante altre emozionanti sfide.

About Stefania Cicirello

La sua tana attualmente è a Milano, la chiamano Ahnia ed è speaker radiofonica su Radio Danza dove conduce un programma in diretta tutti i venerdì dalle 17.00 alle 19.00. Indirizzo di studi prettamente artistico, Stefania parla tanto, viaggia e sogna di girare il mondo, disegna e respira l'aria delle sale di danza da quando aveva 5 anni. A 17 anni la sua prima esperienza all'interno di uno studio televisivo nei panni di una timida e impacciata valletta al fianco di Maurizio Mosca: di calcio non capiva nulla allora e poco è cambiato ma se le date la Moto Gp saprà intavolare la migliore delle discussioni da bar. Con la sua personalità creativa si interessa di grafica, fotografia, musica, danza e...tv!

One Comment

  1. Rossella

    aprile 28, 2015 at 10:32

    I talent con un cast di vip stanno cominciando a riprende quota e questo non è il massimo. Complice la paura diffusa e generalizzata di stringere nuove amicizie, si tende a incuriosirsi dei propri amici tramite il web.
    La cosa penalizza gli artisti perché il meccanismo che spinge il pubblico a seguirli è lo stesso, i numeri sono diversi e questi non mi sembrano neanche tanto alti. Si dirà che gli artisti non esistono. Il punto è che nella stragrande maggioranza dei casi è l’artista a spendere il proprio tempo dimostrando che è qualcuno che ha voglia di lavorare. Questo è paradossale. Si paragona alla gente comune giustificandone la vanità. Mi riferisco veramente a quelli che spaccano il capello e si producono in programmi trasmessi da televisioni che peraltro non ho neanche il piacere di vedere. Anche in Rai ci sono programmi in cui vedi l’impegno di autori, maestranze, artisti e chi più ne ha più ne metta. Il pubblico non li premia perché è una cosa di pessimo gusto oltre ad essere assolutamente forviante. Il lavoro non andrebbe esibito perché sembra un modo per giustificare il proprio cachet e il lavoro non potrà mai giustificarlo: ti seguono perché rivedono in te qualcosa di familiare!

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