Amici 14. Emma sbotta: “Dai Elisa schiera i The Kolors”, la Berté in piedi per Briga

By on maggio 24, 2015
foto emma e briga

Ieri è stata trasmessa la settima e terzultima puntata della fase del serale della quattordicesima edizione di Amici durante la quale, nello scontro finale con Klaudia, ha abbandonato la trasmissione la cantante arrivata da “Tu sì que vales”, Valentina Tesio; oggi, però, negli studi Elios si volta pagina e si guarda avanti: è arrivato il momento della tanto attesa semifinale che decreterà dunque i quattro finalisti di questa stagione.

Come vi avevamo già anticipato ieri in esclusiva, oltre a Cristiano De Andé ed ai graditi ritorni musicali quali Ranieri, Nek, Zero per duettare con i ragazzi, ospite internazionale di prestigio indiscusso è Ricky Martin che voterà per la terza prova segretata in cui il voto del “giudice speciale” vale due punti mentre quello della giuria vale uno, come sempre, a maggioranza.

Proprio per la sfida sovra citata la squadra bianca ha deciso di schierare Klaudia in un “duetto con ospite” che la vede impegnata a danzare sulle note di “Se Telefonando” di Nek. Dall’altra parte, Elisa, ha risposto con la stessa moneta schierando Virginia sulle note di un altro illustrissimo ospite, Massimo Ranieri, anch’egli già reduce da un’ospitata nel programma.

Le sorprese per la prima manche non finiscono qua, infatti, subito dopo le due coach sparano le altre due cartucce-ospite speciale schierano Briga in duetto con Cristiano De Andrè da una parte ed i The Kolors in duetto con Renato Zero ed a proposito di ciò è nata qualche discussione in studio tra le due coach amiche dovuta forse alle tensione delle battute finali.

Pare, infatti, che Emma abbia ironizzato sulla situazione (per alcuni insostenibile) del continuo schieramento da parte di Elisa dei The Kolors, nonostante in squadra abbia due ballerini, per altro validi, quali Giorgio e Virginia che vengono messi all’ombra dalle continue esibizioni della band di Stash Fiordispino.

I colpi di scena, però, durante la semifinale non mancano ed infatti, durante la prima sfida della prima manche pare che la Berté si sia alzata in piedi per applaudire il rapper Briga asserendo “tu ne hai di talento, devi sfruttarlo!” continuando a stupire il pubblico con i suoi pensieri e pareri.

Nelle prossime ore scopriremo chi saranno i due eliminati provvisori che si scontreranno nell’ultimo ballottaggio che decreterà i quattro finalisti di questa edizione di Amici 14.

About Vittorio Nathan Camillo

Nato a Napoli, il 26 Giugno 1993, diplomato in lingue e laureato in "Scienze della comunicazione", appassionato di musica, tv, spettacolo ed affascinato da qualsiasi forma d'arte. Un posto particolare nella sua vita lo riserva al canto, infatti, ha preso parte a diversi concorsi canori riscuotendo spesso ottimi consensi; ancora nel 2012 produce il suo primo singolo dal titolo "Intorno a me" col quale si aggiudica la vittoria al Festival di Baiano 2014. Tra le sue ambizioni oltre quella di affermarsi come cantante, anche quella di diventare un giornalista e scrivere per le più importanti testate giornalistiche.

2 Comments

  1. Rossella

    maggio 24, 2015 at 22:06

    I talent faticano a guadagnare consensi perché non sembrano pensati per l’Italia. L’italiano medio, come sappiamo, si distingue per il suo essere poeta, navigatore ma soprattutto santo (?). In questi spettacoli manca la percezione della santità, non è neanche accennata. Che poi, voglio dire: nessuno si aspetta di vedere in scena dei santi! L’infarinatura è necessaria, peraltro i direttori artistici dimostrano di avere troppe affinità e considerando che una delle due è stata scoperta da Caterina Caselli direi che c’è qualcosa che non torna. Stona parecchio questa cosa. Tra le due Emma si sarebbe dovuta distinguere per l’attenzione al dato sensibile. Il privilegio della sensibilità andava dato ad Elisa che, dal canto suo, si sarebbe potuta permettere l’approfondimento e l’indagine. Il santo non è curioso… è sempre in buona fede e si accontenta di sapere quello che gli viene detto. Tant’è che lo stesso Woytila, a parer mio, si è tirato dietro non poche antipatie proprio perché si fermava addirittura davanti agli stereotipi. Papa Bergoglio in qualche circostanza me lo ha ricordato ma non mi sono permessa di paragonarlo a Ratzinger perché il grado di conoscenza dipende da tanti fattori e non è detto che il primo sia stato più coraggioso del secondo o viceversa.

    • Luca

      maggio 24, 2015 at 22:39

      ma che … dici? O.o

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