Eurovision Song Contest 2015, Il Volo perde per le giurie ma trionfa al televoto

By on maggio 24, 2015
foto il volo

E’ terminata ieri la 60° edizione dell’Eurovision Song Contest, kermesse canora nata nel lontano 1956 e che racchiude tutte le voci migliori dell’Europa. I pronostici, a quanto pare, non sono stati smentiti e ad aggiudicarsi la vittoria (per la seconda volta nel giro di tre anni, portandosi a quota sei in generale) è stata la Svezia con il suo rappresentante Mans Zelmerlow, il quale ha portato sul palco di Vienna la canzone Heroes conquistando la medaglia d’oro con ben 365 punti a favore.

Quest’anno a rappresentare il nostro paese sono stati i tre ragazzi formatisi a Ti lascio una canzone, programma condotto su Rai 1 da Antonella Clerici, e neo vincitori dell’ultima edizione del Festival di Sanremo: Il Volo. Quest’ultimi hanno voluto portare con sè il brano che li ha resi trionfatori proprio in quest’ultima competizione canora, ossia Grande amore e dobbiamo dire che non sono andati affatto male, portandosi a casa due grandi soddisfazioni.

Le aspettative nei loro confronti erano alte e fino all’ultimo si pensava vivamente che, dopo ben venticinque anni, la statuetta potesse tornare nel Bel Paese ma purtroppo questa missione non è riuscita. I tre tenorini italiani però possono uscire a testa altissima perchè hanno totalizzato ben 292 punti salendo sul gradino più basso del podio, agguantandosi così la medaglia di bronzo; ma le soddisfazioni per loro non sono finite qua.

Da quanto si apprende dal sito Optimaitalia.com, l’esibizione dei tre enfant prodige sarebbe stata la più votata dai telespettatori con un punteggio lordo di 366 preferenze (70 in più della Russia (286) e 87 dalla Svezia (279)). Il Volo ha così conquistato il maggior numero di consensi tra tutti i 27 artisti in gara ma a quanto pare, però, non ha sbalordito le giurie che li hanno fatti retrocedere alla terza posizione. Ricordiamo, difatti, che per regolamento, a decretare il vincitore della manifestazione è il responso del televoto combinato con quello delle giurie nazionali.

Il voto di quest’ultime (valido per il 50% al pari del televoto) ha fatto si che l’Italia perdesse 74 punti a vantaggio delle sue dirette avversarie: per la Russia non è cambiato nulla perchè seconda era al televoto e seconda è rimasta; situazione decisamente diversa è quella legata alla nazione trionfatrice. Quest’ultima, per il televoto era terza mentre con il voto combinato è salita al primo posto facendo declassare i ragazzi de Il Volo. In sintesi: Italia e Svezia, con il voto combinato (televoto + giurie nazionali) hanno visto invertire le proprie posizioni.

Nulla da recriminare a questi tre ragazzi talentuosi che, tra l’altro, non dimentichiamo che si sono aggiudicati il premio della sala stampa ma che, diversamente dall’anno scorso (quando era stato consegnato alla poi vincitrice Conchita Wurst), purtroppo non è stato profetico. Sarà per l’anno prossimo.

About Alessandro Petroni

Nato a Roma il 19 Febbraio 1988, è laureato in Psicologia Clinica e laureando in Sessuologia e Psicologia della Devianza. E' un appassionato di televisione, musica, cinema e tutto ciò che gira attorno a queste forme d'arte, compreso il gossip. Amante dei reality e talent show, si diverte a criticare e scrivere sul mondo dello spettacolo sempre con professionalità.

One Comment

  1. Rossella

    maggio 24, 2015 at 16:00

    L’esibizione di Ann Sophie mi è sembrata di grande impatto scenico… avrebbe dovuto avere una grande presa sul pubblico, boh! Il brano è molto orecchiabile, non originalissimo ma penso che in fase di televoto contino anche altri elementi: dalla presenza scenica alla simpatia passando per il coraggio… e direi che questa ragazza di coraggio ne aveva da vendere. Forse è stata penalizzata dal fatto che non ha scelto un’immagine molto rassicurante. Dal mio punto di vista andava premiata perché ci ha provocati… se avessi avuto un fidanzato sarei stata gelosa! L’esibizione della Russia mi è piaciuta ma non mi è sembrata altrettanto coinvolgente. Intanto la Germania torna a casa, per la terza volta, con un nulla di fatto. Poco importa… nel senso che, bene o male, si è capito che da quelle parti c’è una discreta possibilità di sperimentare.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *