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Fabio e Mingo ancora nell’occhio del ciclone: Striscia indaga su altri servizi sospetti

Scritto da , il Maggio 12, 2015 , in Personaggi Tv Tag: , ,
foto fabio e mingo

Sembra proprio che la bufera che ha investito da qualche settimana a questa parte Striscia la Notizia, il noto tg satirico di Antonio Ricci in onda ogni sera su Canale5, non sia destinata a placarsi tanto facilmente. La cacciata dei due ormai ex storici inviati della trasmissione, ovvero Fabio e Mingo, sembra infatti aver aperto un vero e proprio “caso”.

In queste ultime settimane si è parlato tantissimo dei due simpatici inviati, mandati via dal tg satirico dopo 19 anni di onorato servizio per colpa di due presunti servizi falsi e liquidati semplicemente con una email e senza troppi complimenti. La vicenda si era presentata intricata fin dall’inizio, molte erano le voci circolate a partire da quella puntata andata onda a fine aprile nella quale il Gabibbo, senza dare nessuna spiegazione in merito, aveva comunicato ai telespettatori l’allontanamento di Fabio e Mingo. Loro all’inizio erano cascati dalle nuvole, si erano detti estranei a qualsiasi accusa, ma alla fine avevano dovuto gettare la spugna e farsi da parte, accettando di essere sostituiti.

Ora però un altro tassello sembra aggiungersi alla vicenda: il Codacons, l’associazione che opera in difesa dei consumatori e dell’ambiente nata nel 1986 e che ha come attuale presidente nazionale Carlo Rienzi, ha deciso di costituirsi parte offesa, mettendosi di fatto contro Fabio e Mingo i quali sono stati inseriti nel registro degli indagati per simulazione di reato dopo i presunti servizi falsi andati in onda. In particolare, secondo quanto dichiarato proprio da Carlo Rienzi, presidente dell’associazione, il Codacons ha voluto schierarsi nella vicenda, esprimendo massima solidarietà all’autore di Striscia che non risulta coinvolto nell’inchiesta, così come non lo è il programma.

Dunque il Codacons entra in campo nell’ottica di tutela dei diritti dei cittadini ad usufruire di una corretta e veritiera informazione, anche se il caso Fabio e Mingo sembra andare ben al di là e pare aver tolto il coperchio ad una situazione che ora si trova ad essere sotto la lente d’ingrandimento: continuano infatti ad essere effettuate ricerche e controlli su decine e decine di servizi considerati potenzialmente “sospetti” come risulterebbe da quanto dichiarato su “Il Corriere del Mezzogiorno”, anche se la Procura al momento si starebbe concentrando solo su uno dei servizi incriminati.

Chissà cosa verrà fuori da queste ricerche, se Fabio e Mingo hanno contribuito ad aprire un vaso di Pandora dal quale usciranno tante altre verità oppure i servizi sotto accusa rimarranno solo un caso circoscritto. Staremo a vedere.