Fabrizio Frizzi condurrà su Rai1 il Premio TV 2015: ecco i venti programmi finalisti

By on maggio 6, 2015
Foto Fabrizio Frizzi

Sembra proprio che la ruota della fortuna finalmente abbia iniziato a girare nel verso giusto anche per il buon Fabrizio Frizzi, uno dei conduttori più amati della tv italiana e volto storico della Rai, che sembra stia tornando ad essere uno dei grandi protagonisti del palinsesto televisivo, com’è giusto che sia per un grande conduttore come lui, sempre con il sorriso sulle labbra e il suo modo di presentare frizzante ma garbato.

Solo ieri si parlava di un molto probabile ritorno di Fabrizio nel prime time di Rai1 con un nuovo programma che dovrebbe andare in onda molto presto, per circa quattro lunedì, anche se ancora non c’è nulla di ufficiale. Dopo aver visto Frizzi condurre magistralmente la serata di Match for Expo andata in onda lo scorso lunedì sera, rivedremo Fabrizio a presentare il prossimo Premio Tv 2015, che andrà in onda il 25 maggio in prima serata su Rai1. Lo scoop però è stato lanciato dal sito di Davide Maggio che ha appena svelato in antemprima assoluta l’elenco dei venti programmi finalisti di quest’anno.

Il Premio Tv (ex Premio Regia Televisiva e precedentemente chiamato anche Oscar TV) è una manifestazione italiana ideata da Daniele Piombi nel 1961 che attribuisce i cosiddetti Oscar TV, decisi da una giuria composta da personaggi della cultura e dello spettacolo che fanno parte dell’Accademia degli Oscar TV, che dal 1997 ha adottato il sistema della top ten (riguardante i dieci migliori programmi della stagione), ai quali si aggiungono delle categorie speciali come il personaggio dell’anno, il personaggio rivelazione dell’anno, la miglior fiction dell’anno e l’evento straordinario tv dell’anno.

Dunque Fabrizio Frizzi presenterà la 55° edizione di questo importante evento, il Premio Tv, che come svelato in anteprima dal sito di Davide Maggio, vedrà in gara tra loro ben venti programmi che sono: per Rai1 il 65° Festival di Sanremo, Ballando con le Stelle, L’Arena, L’Eredità, Porta a Porta, Sogno o son desto e Tale e Quale; per Rai2 sono in lizza The Voice of Italy e Pechino Express; per Rai3 invece è in gara Report, la trasmissione di approfondimento di Milena Gabanelli e Chi l’ha Visto, condotto da Federica Sciarelli.
Canale5 gareggia con due colossi che sono Amici di Maria De Filippi e Striscia la notizia, il Tg satirico di Antonio Ricci, Italia1 gareggia con Le Iene di Teo Mammucari e Ilary Blasi, mentre Rete4 ci prova con Quinta Colonna. Due i programmi in lizza per La7, ovvero Bersaglio Mobile e Crozza nel paese delle meraviglie, mentre SkyUno entra in gara con ben tre programmi: Italia’s Got Talent, Masterchef 4 e X-Factor.

Insomma anche quest’anno la gara si presenta agguerrita e solo dieci di questi programmi verranno premiati. Chi saranno i vincitori? Per scoprirlo non ci resta che aspettare il 25 maggio quando, alle 21 su Rai1, andrà in onda il Premio Tv 2015 e, ovviamente, vinca il migliore!

About Claudia Giordano

Milanese di nascita e romana d’adozione. Giornalista, web editor e social media strategist, nel 2013 ha fondato il suo blog BlondyWitch.com che punta i riflettori sul mondo della moda a 360°. Laureata in Moda e Costume, con un Master in Marketing e Comunicazione e uno in Social Media, è appassionata di tv e gossip, ma anche di marketing, musica rock e astrofisica. Ama scrivere di ciò che la appassiona ed esprimere la sua creatività a tutto tondo attraverso parole ed immagini.

One Comment

  1. Rossella

    maggio 8, 2015 at 13:07

    Penso che l’America abbia influito non poco sul clima culturale che si è andato diffondendo nel nostro Paese. Prendiamo l’Oscar a La vita è bella. Il film è un capolavoro e sarebbe stato oggettivamente bello anche se Benigni non avesse vinto l’Oscar. A quel punto avresti potuto pensare: -insomma… Benigni ha fatto proprio un bel film!- Invece l’Oscar cambia le carte in tavola perché questo premio rappresenta la consacrazione di un artista, non è un riconoscimento com’un altro. Benigni lo vince e sinceramente sul colpo la cosa non ti stupisce più di tanto… sale sul palco e chi ti trova? Sophia Loren… proprio non ci puoi credere: sarà un caso? Boh! Saluti e baci, Benigni torna a casa e giustamente diventa il simbolo dello spettacolo italiano: un eroe nazionale! Questo in barba all’ italiano che pure esiste e che sarebbe disposto a tifare per il Burkina Faso in un’ideale partita contro la nazionale Italiana.
    Tutto questo preambolo per andare a parare dove? Al confine incerto tra patriottismo e nazionalismo… siamo in pieno clima Berlusconiano e si presume che chi ha sostenuto la destra italiana per tanti anni avesse determinati valori, a prescindere dalle dinamiche interne dei partiti e dalla strategia di comunicazione del leader di quella coalizione.
    Ad ogni modo lo spettacolo, oserei dire la musica, all’indomani dell’Oscar a La vita è bella di Benigni comincia a cambiare e forse ad uscire da quella che per molti avrebbe potuto essere una forma di arretratezza.
    Teniamo conto che nel nostro Paese le correnti artistiche e culturali sono condizionate dal fatto che se da una parte, complice l’avvento delle televisioni commerciali, si parla di contratti a molti zeri dall’altra ci sono ancora pensioni sotto i mille euro. Capiremo che adeguarsi alle mode diventa quasi inevitabile.
    Ammetto di essere abbastanza ignorante in materia ma non nego che mi piacerebbe studiare il cinema europeo da quest’angolazione.

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