Gerry Scotti in crisi? Ascolti in “caduta libera” per il nuovo quiz di Canale 5

By on maggio 13, 2015
foto di Gerry Scotti su canale 5

Guardiamo in faccia la realtà: Gerry Scotti, l’erede di Mike Bongiorno, viene sempre più trattato come una sorta di tappabuchi o, se vogliamo essere più gentili, come una scelta obbligata da parte dei dirigenti Mediaset quando si domandano quale conduttore sia meglio per il quiz che sostituirà l’Avanti un altro di Paolo Bonolis e Luca Laurenti nel momento in cui se ne va in vacanza lasciandoci momentaneamente orfani di uno dei pochi programmi di varietà in circolazione.

Sono ormai lontani gli anni di quella bellezza di Passaparola e la rassicurante eleganza, nonché la soffocante oscurità, di Chi vuole essere milionario? e dopo questi quiz di successo ne ha sperimentati un paio con risultanti deludenti – La Stangata e The Money Drop – mentre il suo ascendete sul pubblico veniva rimpolpato grazie alla sua partecipazione come giudice di Italia’s Got Talent a fianco di Maria De Filippi (qui le anticipazioni della puntata di Amici che vedrete il 16 maggio) e Rudy Zerbi. Ma ora, l’amato zio Gerry, con Caduta libera, è ritornato ai vecchi fasti o continua a seguire imperterrito la traccia lasciata dalla crisi artistica?

Ieri 12 maggio il quiz di Canale 5 ha raccolto nel segmento iniziale 1.620.000 telespettatori, share del 14,43%, mentre circa 2.695.000 spettatori hanno seguito il gioco vero e proprio per uno share del 17,33%. Su Rai Uno l’inossidabile Eredità condotta da Carlo Conti ha registrato nella Sfida dei Sei 2.581.000 telespettatori per uno share pari al 21,82% e per quanto riguarda il game ha raccolto davanti il televisore ben 4.060.000 telespettatori per il 25,41% di share.

Caduta libera, format israeliano poi esportato in America, in Spagna e ora anche qui in Italia, non brilla di certo per frizzantezza. E’ più un’acqua lisca che disseta solo se non si beve da moltissimo tempo. Se nelle prime puntate gli spettatori sono rimasti affascinati, o per lo meno incuriositi, dal meccanismo delle botole che inghiottiscono i concorrenti che nel tempo stabilito non riescono a rispondere in maniera corretta alla domanda, in seguito hanno pian pian abbandonato il tasto cinque del telecomando per passare alla concorrenza dell’uno o di altri numeri per finire, chissà, a digitare il tasto per lo spegnimento del televisore.

I problemi del nuovo quiz di Canale 5 sono gli stessi di The Money Drop, che visti gli ascolti raccolti avrebbe dovuto chiamarsi The Money Flop, ovvero la ripetitività del meccanismo di gioco, i jingle snervanti risuonanti ogni qualvolta che un concorrente ne sfida un altro, lo studio claustrofobico e le luci fastidiosamente mirabolanti; tutto questo unito a una conduzione urlata tristemente nella norma non invoglia di certo a seguirlo per un’ora circa.

Che Gerry Scotti, optando per un tono di voce sempre più alto, abbia inficiato la sua conduzione un tempo pacata e rassicurante? Che abbia cercato, soprattutto sostituendo Paolo Bonolis ad Avanti un altro, di adattarsi al ruolo di autoironico mattatore che proprio non gli si addice? Eppure a Italia’s Got Talent la sua presenza bonaria e scanzonatamente ironica, con la sua voglia di prendere in giro e prendersi in giro, era l’ingrediente fondamentale per la buona riuscita di una giuria irresistibile che rivedremo nella seconda edizione di Tu su que Vales.

Non sarebbe bello rivedere Gerry Scotti al timone di un Passaparola aggiornato o di un quiz finalmente nelle sue corde? E voi cosa ne pensate? Gli ascolti di Caduta libera si rialzeranno come guerrieri dopo una violenta battaglia o cadranno irrimediabilmente dentro la botola del flop?

About Denis Bocca

Critico cinefilo (non tutti lo sono) molto radical e poco chic. Non crede in Dio, ma in Al Pacino. Le sue passioni formano un trittico indissolubile: cinema, letteratura, televisione. Caporedattore de LaNostraTv dal 2017 (già Vicecaporedattore nel 2016) e Supervisore, scrive anche per tre siti di cinema tra cui il suo (Scrivenny 2.0). Con LaNostraTv ha trovato lo spazio ideale per scrivere di televisione, finalmente.

One Comment

  1. MARINO

    maggio 21, 2015 at 23:13

    A una settimana di distanza, che dite?

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