140 secondi, da lunedì 15 su Rai2: la serie che racconta la vita in meno di 3 minuti

By on giugno 14, 2015
Foto 140 secondi

Nell’epoca in cui impazzano i social network e dove la velocità nel comunicare ciò che si pensa e si sente è fondamantale, siamo diventati sempre più bravi ad esprimere in pochissime parole ciò che vogliomo dire. I grandi maestri, che ci hanno aiutato ad acquisire questa capacità, sono stati sicuramente gli sms, prima, e twitter, dopo. Concentrare in 140 battute, la lunghezza massima di un tweet, sentimenti, pensieri ed emozioni è diventata ormai un’abitudine, che adesso sbarca anche in televisione.

Da domani, lunedì 15 giugno, arriva su Rai 2, dalle 21 alle 21.05 circa, 140 secondi, la nuova serie che racconta storie di tutti i giorni in una manciata di minuti. 140 secondi, che va in onda anche sul portale Ray.rai.it è scritta, diretta e interpretata da Valerio Bergesio.

Il giovane autore e producer, quindi, ha portato in televisione, su Rai 2, il linguaggio veloce ed essenziale di Twitter, prendendo spunto dalla serie francese Bref, che è diventata un cult per il pubblico di Canal +, nonostante siano andati in onda soltanto 44 episodi.

Come il protagonista di Bref, quello di 140 secondi è un trentenne celibe, alle prese con lavori precari e alla ricerca di un posto nella società. La vita di Jacopo Alighieri, interpretato da Valerio Bergesio, è raccontata in 15 piccoli episodi che durano, appunto, 140 secondi e che, ogni sera dal lunedì al venerdì, fanno conoscere al pubblico le vicende di questo giovane, la cui vita non è così differente da quella di tanti suoi coetanei.

Jacopo Alighieri ha tanti obiettivi da raggiungere: trovare un lavoro, andare a vivere da solo e trovare la donna della sua vita. E questa ricerca, che facile non è nella società di oggi, lo porta a vivere situazioni divertenti e surreali, fraintendimenti e momenti esilaranti, tutto raccontato nella velocità e nell’immediatezza di 140 secondi.

Pillole di 140 secondi narrate dalla voce fuoricampo del protagonista, che con originalità e intelligenza mescola pensiero e azione, esprimendo i sogni di Jacopo Alighieri, che si scontrano con le aspettative della società. Gli episodi sono autoconclusivi, ogni puntata di 140 secondi, quindi, ha un inizio e una fine e questo fa sì che si possano vedere indipendentemente l’una dall’altra.

Si tratta di una novità per la televisione italiana che, però, si colloca in una fascia oraria non proprio semplice. 140 secondi, prodotta da Cross Productions, infatti, se la deve vedere con TecheTecheTe su Rai 1, Un posto al sole (qui le anticipazioni degli episodi dal 15 al 19 giugno) su Rai 3 e Paperissima Sprint su Canale 5.

About Patrizia Gariffo

Ama scrivere e lo fa da sempre. Dopo la laurea in Lettere Classiche è diventata giornalista pubblicista e questo le ha permesso di avere diverse esperienze sia sulla stampa tradizionale che su quella online e le ha fatto apprezzare sempre di più questo lavoro. E' una persona molto riservata, non le piace mettersi in mostra, anche quando potrebbe farlo. Preferisce la sostanza all’apparenza e non sopporta gli opportunisti e chi si sente più di quello che in realtà vale.

One Comment

  1. Rossella

    giugno 14, 2015 at 21:44

    Lavorare per la televisione comporta una serie di rinunce perché non si può pretendere di portare l’attenzione su un’idea. La televisione di ieri era una televisione di caratteri e personalità al servizio del piccolo schermo. Oggi chi ti parla appare come un impiegato a tutti gli effetti. Questa mia considerazione non ha nulla di dispregiativo, anzi: sotto l’uniforme ci potrebbe essere un autentico istrione. Quello che dico è che molto probabilmente sono cambiate le esigenze. Negli anni i fisici si sono sempre più assottigliati perché le forme ti portano oltre quella ripetizione continua del pensiero. Tutto quello che prorompe alla fine rompe! Rompe ma non spacca… la donna dal decolté generoso genera reazioni ambivalenti nel maschio e nella femmina. Queste reazioni ridimensionano l’importanza della notizia. La Guber ha sempre diviso la critica perché aveva una personalità troppo strong per condurre il notiziario delle venti e il suo look enfatizzava questo suo temperamento. La Busi è decisamente più sul pezzo perché il suo primo piano comunica una concretezza che ha qualche cosa di soave. Un notiziario condotto da Lucia Annunziata sarebbe la terza guerra mondiale (scherzo!)… nel senso che è sempre oltre la notizia: decisamente meno faziosa di quanto si potrebbe pensare. La Busi mi piaceva perché era asettica ma non troppo… il troppo storpia e rende tutto molto monotono.

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