Fabrizio Corona dopo il carcere. “Sono un uomo che vale cento volte di più”, dice

By on giugno 21, 2015
Fotono Fabrizio Corona

Sono passati pochissimi giorni dalla scarcerazione di Fabrizio Corona e dall’affidamento alla Comunità di Don Mazzi e già si sono spesi fiumi di parole in merito. La vicenda Corona, nel bene e nel male, ha appassionato tutta l’Italia. Ognuno si è sentito in diritto di dover dire la sua: personaggi illustri, gente comune e chi veramente, più degli altri, ha conosciuto il fotografo.

Fabrizio Corona, finora, ha resistito e non si è lasciato trascinare nel circo mediatico che è stata finora la sua vita. A parte qualche tweet dettato agli amici e un selfie postato su Instagram, ha mantenuto un profilo basso.

Dalla Comunità di Don Mazzi, dove Fabrizio Corona dovrà scontare i 5 anni di pena residui previa revisione del provvedimento da parte del Tribunale fra 6 mesi, non sono arrivate dichiarazioni o commenti stile Corona. Finora sta seguendo i consigli dell’avvocato che, appunto, gli ha suggerito di evitare i colpi di testa.

E, così, Fabrizio Corona non si espone, si tiene lontano dalle finestre per evitare gli scatti dei paparazzi, che assediano la Comunità Exodus, sta nella sua piccola stanza al 1° piano, naviga su internet, riceve gli amici e non risponde a chi, dalla strada, gli chiede di affacciarsi. Un uomo diverso che, attraverso il suo legale Ivano Chiesa, dice: “Sono un uomo che vale cento volte di più” e spiega che il carcere ti cambia.

Sempre attraverso le parole del suo avvocato, torna al momento in cui è stato arrestato per aver pagato con una banconota falsa, nonostante “in banca avessi milioni di euro“, dice. E spiega la follia di quella bravata attribuendola ad un momento della sua vita in cui era tossicodipendente e non lucido.

[…]Io vivevo a duemila, avevo una moglie come Belen, le serate all’Hollywood, poi, entri in carcere e trovi storie umane che ti resettano completamente“, continua Fabrizio Corona. Ricorda gli anni in prigione a Milano, il suo compagno di cella, di quando veniva guardato a vista perché temevano che potesse farsi del male ma anche di quando ha messo su una squadra di calcio, di cui era il portiere, e ha regalato a tutti i giocatori le magliette con il logo Corona’s, anche se il direttore del carcere poi non ha voluto.

E, adesso, Fabrizio Corona come sta? Sicuramente è un uomo più sereno, come traspare dalle parole dell’avvocato Ivano Chiesa, sul sito Corriere.it. Il legale riassume in poche battute la nuova vita dell’ex re dei paparazzi, che è tranquillo e dice: “Qui sto bene, i ragazzi mi vogliono bene“.

About Patrizia Gariffo

Ama scrivere e lo fa da sempre. Dopo la laurea in Lettere Classiche è diventata giornalista pubblicista e questo le ha permesso di avere diverse esperienze sia sulla stampa tradizionale che su quella online e le ha fatto apprezzare sempre di più questo lavoro. E' una persona molto riservata, non le piace mettersi in mostra, anche quando potrebbe farlo. Preferisce la sostanza all’apparenza e non sopporta gli opportunisti e chi si sente più di quello che in realtà vale.

2 Comments

  1. Rossella

    giugno 21, 2015 at 12:09

    La madre di Corona non ha tutti i torti quando prende le difese del figlio. In lei vedo sia la madre che l’italiana. L’Italia è diventata un regno. Nell’immaginario collettivo sposare un calciatore equivale a elevarsi socialmente. Ho preso come punto di riferimento il calciatore perché si tratta di un giovane che è ha costruito la sua fortuna su un talento che non si può discutere e quindi la sindrome delle sorellastre di Cenerentola diventa una vera e propria epidemia. Corona si è formato in questo contesto sociale e sarebbe ingiusto colpevolizzare la sua famiglia dal momento che il padre non ha vissuto il suo titolo di studio come un titolo nobiliare.

  2. Pingback: Fabrizio Corona ai servizi sociali: libero ma con qualche restrizione | LaNostraTv

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