Grand Hotel Chiambretti, Barbara d’Urso confessa: “Amo essere un’icona gay”

By on giugno 9, 2015
Foto Barbara d'Urso

Di bianco e nero vestita, questa sera alle 23.10 circa Barbara d’Urso è arrivata nel Grand Hotel di Chiambretti su Canale 5, ad annunciare l’ospitata nella puntata dedicata ai “mostri” anche quelli di bravura, fasciata in un tubino bianco e nero tutta pailette e lustrini è stata la stessa Barbara che ha postato sui suoi social ufficiali un selfie insieme a Piero Chiambretti.

Barbara piace, a molti non piace, la critica l’ha contestata ma gli ascolti dei suoi programmi – invernali o estivi che siano – sono da record e fanno registrare numeri da capogiro, catapultandola all’apice della sua carriera. Chiambretti ha subito chiesto: “Perché piace così tanto allora?”. Barbara d’Urso ha iniziato a lavorare nel mondo della televisione nel 1977, Carlo Freccero – esperto di comunicazione – ha spiegato: “Dopo Costanzo è quella che ha fatto più televisione”, ci può stare dunque che non piaccia a tutti dopo così tanto tempo…

Il linguaggio e il corpo: le leggendarie facce di Barbara d’Urso sono state abilmente riproposte in un divertente servizio durante la puntata di stasera di Grand Hotel Chiambretti, lei divertita in studio si è giustificata: “io sono così, sono napoletanta, mi muovo, parlo”. Barbara d’Urso è stata celebrata come icona gay per eccellenza e lei ne va decisamente fiera. La sua “Dolce amaro” è finita persino nelle hit suonate al Plastic di Milano.

Sulle sue doti vocali non poteva non dire la sua il direttore del Grand HotelCristiano Malgioglio – l’ha definita più brava di Romina Power e peggio di Carla Bruni. Soprannominata ironicamente la “Madonna di Pompei” per tutte le lacrime che la d’Urso ha versato in questi anni nella sua televisione del dolore, Carmelita ha cominciato a parlare di “neuroni specchio” e di quanto entri in empatia con le persone. A proposito dell’albo dei giornalisti Barbara ci ha tenuto a precisare: “Non bisogna essere per forza giornalisti per fare informazione”.

Chiambretti ha riesumato per l’occasione il debutto televisivo di Barbara d’Urso, valletta a “Forte Fortissimo” nel 1984 sulle reti Rai, dove è spuntato anche un giovanissimo Piero Chiambretti. “Abbiamo fatto la gavetta insieme” hanno scherzato. Di tempo ne è passato ma Barbara d’Urso ha ancora un sogno nel cassetto: intervistare il Papa, “Sono a buon punto” ha detto… Non ci resta che immaginare il Santo Padre magari nel salotto di Pomeriggio 5 per una specialissima “d’Urso intervista”… Noi vi abbiamo avvertito.

About Stefania Cicirello

La sua tana attualmente è a Milano, la chiamano Ahnia ed è speaker radiofonica su Radio Danza dove conduce un programma in diretta tutti i venerdì dalle 17.00 alle 19.00. Indirizzo di studi prettamente artistico, Stefania parla tanto, viaggia e sogna di girare il mondo, disegna e respira l'aria delle sale di danza da quando aveva 5 anni. A 17 anni la sua prima esperienza all'interno di uno studio televisivo nei panni di una timida e impacciata valletta al fianco di Maurizio Mosca: di calcio non capiva nulla allora e poco è cambiato ma se le date la Moto Gp saprà intavolare la migliore delle discussioni da bar. Con la sua personalità creativa si interessa di grafica, fotografia, musica, danza e...tv!

One Comment

  1. Rossella

    giugno 9, 2015 at 09:52

    Barbara D’Urso è una delle ultime artiste presenti sul piccolo schermo. La sua televisione non mi piace ma lei non mi è mai dispiaciuta perché ha lottato con le unghie e con i denti per non apparire come un’operatrice della comunicazione. Non sarebbe stato giusto. Il talento è un dono che viene dal cielo ed è giusto difenderlo dalle insidie della storia. Barbara D’Urso è come la regina Elisabetta… entrambe non temono le persecuzioni perché vivono la nobiltà come una risorsa al servizio del prossimo. I nobili devono essere un tantino fuori dagli schemi. La stessa Kate Middleton con la sua sobrietà finisce per far apparire la nobiltà d’animo come una realtà molto autoreferenziale. La regina Elisabetta, dal canto suo, riesce a infondere speranza alle giovani donne invitatole a non perdere la speranza. Molte cinquantenni hanno la freschezza di una ventenne ed è proprio la loro purezza a farle avanzare. Il resto è demagogia.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *