Maria De Filippi, Elisa Isoardi e Simona Ventura massacrate da Freccero. L’attacco

By on giugno 19, 2015
foto maria de filippi

Carlo Freccero non solo si è tolto parecchi sassolini dalle scarpe, come Paolo Limiti ha fatto un paio di giorni fa parlando delle cantanti che spopolano fra i giovani fruitori di musica commerciale, parlando delle conduttrici tv che regnano, chi più e chi decisamente meno, sulle reti Rai e Mediaset come Maria De Filippifacente parte tuttora del toto-conduttori per Sanremo 2016 -, Elisa Isoardiche condurrà Una notte per Caruso in onda il 26 giugno assieme a un volto noto – e Simona Venturala quale ricondurrà Miss Italia con una scatenata Vladimir Luxuria in giuria -, ma ha sferrato un vero e proprio attacco senza peli sulla lingua al vetriolo.

Ai microfoni di Ettore Petraroli e Rosario Verde, conduttori radiofonici del programma I Radioattivi su Radio Club 91, Carlo Freccero ha massacrato Maria De Filippi, Elisa Isoardi e Simona Ventura non usando mezzi termini. “Elisa Isoardi è una intoccabile ed è come se fosse una first lady”. Che quest’ultima sia una frecciatina alla storia d’amore con il noto politico Matteo Salvini?

Mentre Maria De Filippi l’ha definita una “malefica terribile” che “seduce addirittura Saviano. E’ più Satana di me. Il sabato riesce nell’impresa di unire le famiglie facendo diventare dei ragazzi delle star. Il fatturato Mediaset dipende dai suoi programmi”. Così come da Il segretoqui potete leggere le anticipazioni della soap spagnola – e dai programmi di Barbara d’Urso, d’altronde.

Invece, per quanto riguarda Simona Ventura, Freccero spera che ritorni alla conduzione di un programma tutto suo. “Il suo aver troppa fiducia in se stessa l’ha messa fuori dai giochi. Passando dalla tv generalista a Sky ha perso il contatto con il suo pubblico” e ha continuato con parole di elogio, questa volta, dicendo che “l’ho scelta per Quelli che il calcio, si è opposta a Gasparri che allora era Ministro della Comunicazione, ed era brava a fare il talent show”. E sul suo approdo ad Agon Channel ha detto “fa strano vederla in Albania. Speriamo torni a lavorare in Italia”.

Carlo Freccero ha poi concluso dicendo anche due paroline su Michele Santoro che proprio ieri ha chiuso Servizio Pubblico lasciando così La7: “ha fatto la storia della tv italiana. Non so dove lo ritroveremo, se in Rai o su internet”. E su Paola Peregoche secondo quanto riportano i palinsesti Rai si appresta a monopolizzare il primo canale – non ha proprio nulla da dire?

About Denis Bocca

Critico cinefilo (non tutti lo sono) molto radical e poco chic. Non crede in Dio, ma in Al Pacino. Le sue passioni formano un trittico indissolubile: cinema, letteratura, televisione. Caporedattore de LaNostraTv dal 2017 (già Vicecaporedattore nel 2016) e Supervisore, scrive anche per tre siti di cinema tra cui il suo (Scrivenny 2.0). Con LaNostraTv ha trovato lo spazio ideale per scrivere di televisione, finalmente.

One Comment

  1. Rossella

    giugno 19, 2015 at 18:15

    I programmi di Maria De Filippi non sono belli ma piacciono. Quello che sta accadendo in Europa mi da la conferma che molto probabilmente esiste una qualche forma di cittadinanza attiva. Uomini e donne è un programma, penso l’ultimo programma, in cui l’istinto non è una roba che uno potrebbe dire:- vabbè l’istinto… che sarà mai?- Invece no, s’innesca un meccanismo tale che in maniera scientifica si distinguono istinto sessuale e istinto materno. Perché un provino ad U&D diventa una sorta di lettera scarlatta? E’ una realtà! Si dirà che si deve essere tolleranti con chi la pensa in maniera un tantino sui generis… sai: la ragazza di campagna, l’ultima ruota del carro! Ma questo non è giusto. Amici, programma che peraltro non seguo, ma lo considero lo specchio dell’Italia di oggi. La fantasia è importante quanto l’entusiasmo ma c’è bisogno della scienza. Che ne è del metodo sperimentale? L’istinto materno è più forte, più viscerale ma nella vita è altrettanto bello spezzare le catene e inseguire un ideale. Il punto di vista di Freccero non fa una piega perché non è un’opinione… si tratta di un pensiero che è stato il pensiero di una generazione. Tanto di cappello!

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