Simona Ventura ospite da Bruno Vespa: i suoi super 50 anni, la carriera e il futuro in Tv

By on luglio 1, 2015
Foto Simona Ventura

Questa notte è stata ospite di Porta a Porta una delle grandi donne della televisione italiana, professionista dalla trentennale carriera, personaggio che manca nei palinsesti Rai e Mediaset da fin troppo tempo – anche se il 20 settembre 2015 condurrà Miss Italia con Vladimir Luxuria in giuria Simona Ventura ha raccontato nel salotto di Bruno Vespa i suoi super 50 anni il tutto condito da numerosi servizi che non hanno fatto altro che ripercorrere la sua carriera e la sua vita professionale e non.

“Quante cose belle abbiamo fatto in Rai” ha esordito Simona Ventura di fronte a un Bruno Vespa particolarmente allegro prima che il conduttore non cominciasse con le domande sul suo primo lavoro in assoluto “in una piccola azienda tessile dove ho poi scoperto che la paghetta me la dava mia madre, un’esperienza che mi ha servito, e poi quei soldini erano molto importanti per me”. Vespa ha poi continuato ammirando il fisico della conduttrice esclamando “ma come fai?” e la risposta è stata “faccio tanta zumba, dovresti farla anche tu. Poi faccio una particolare yoga che si pratica in una stanza a 45 gradi” e per quanto riguarda la dieta alimentare seguita “controllo ciò che mangio, faccio una dieta da anni, e poi come sai amo il vino, tu sì che sei un vero esperto in questo”.

Si è passati dunque a ripercorrere la carriera di Super Simo dal suo esordio a ventitre anni a fianco di Giancarlo Magalli nel programma Domani sposi“Magalli mi chiese se ero interessata a fare la valletta. Accettai e tutti le promesse che lui fece, le mantenne tutte. Giancarlo è un mio caro amico” – al suo approdo alla Domenica Sportiva dove ha confessato che “ho sempre desiderato condurla. Io guardavo la Ruta e mi dicevo quando mi sarebbe piaciuto essere lei”.

Dopo la sua esperienza in Rai ecco che, andando ospite a Mai dire gol, ci rimase per ben tre anni alla conduzione di un programma dove molte schiere di comici sono passati sotto i suoi occhi, tra tutti gli irresistibili Aldo, Giovanni e Giacomo e “fu la mia fortuna”. E dopo questa ultima parentesi a Mediaset, dove ha condotto Le iene, un Festivalbar, Scherzi a parte e Zelig, ecco che nel 2001 torna in Rai dove le viene affidata la conduzione dello storico programma di Rai 2 Quelli che il calcio… fino al 2011 anno del suo passaggio a Sky.

Una carriera sfolgorante quella di Simona Ventura il cui programma forte fu senza ombra di dubbio l’Isola dei Famosi, “il fiore all’occhiello dell’Azienda, ci hanno dato piena libertà avendo fiducia nelle nostre capacità” e da ricordare la sua conduzione del 54esimo Festival di Sanremo dove ha confessato a Bruno Vespa che “quell’anno si voleva che Sanremo crollasse, fallisse, invece facemmo un Festival dignitoso e” ha aggiunto piuttosto fiera “precursore dei talent show perché c’erano ragazzi privi di una casa discografica che abbiamo lanciato nel mondo della musica” e su X Factor ha detto “anche in quel caso l’Azienda ci diede fiducia e abbiamo portato un nuovo modo di fare musica in televisione”. Ricordiamo che ultimamente un cantante, che ha partecipato più volte a Sanremo, si è scagliato contro i talent show e soprattutto contro due cantanti in particolare.

Infine Simona Ventura ha anche accennato sul suo approdo ad Agon Channel: “andando in Albania ho scoperto un paese in pieno sviluppo economico. Mi sono fatta parecchi amici lì. Agon Channel è un bivio: se diventare una televisione capace di imporsi sulle altre o restare solo di nicchia”. L’ultima domanda di Bruno Vespa è stata: “cosa vuoi fare da grande?” e Super Simo ha risposto così: “ho lasciato la Rai anche perché avevo bisogno di pensare alla mia famiglia. Ho fatto molte esperienze, tutte mi sono servite. La mia missione è di portare l’Italia nel mondo”. Si spera cominci proprio dall’Italia stessa ritornando ad allietare il piccolo schermo della reti ammiraglie che reclama continuamente la sua presenza.

About Denis Bocca

Critico cinefilo (non tutti lo sono) molto radical e poco chic. Non crede in Dio, ma in Al Pacino. Le sue passioni formano un trittico indissolubile: cinema, letteratura, televisione. Caporedattore de LaNostraTv dal 2017 (già Vicecaporedattore nel 2016) e Supervisore, scrive anche per tre siti di cinema tra cui il suo (Scrivenny 2.0). Con LaNostraTv ha trovato lo spazio ideale per scrivere di televisione, finalmente.

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