Quarto Grado, anticipazioni 11 settembre: caso Yara Gambirasio

By on settembre 10, 2015
foto di Yara Gambirasio, Quarto Grado

Yara, spunta il terzo Dna

Importanti indiscrezioni riguardanti l’uccisione della piccola Yara Gambirasio saranno trattate ampiamente nella seconda puntata della nuova stagione di Quarto Grado in onda venerdì 11 settembre alle ore 21,10 su Rete4. Il programma d’approfondimento giornalistico condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero e curato dalla testata VideoNews affronterà quindi le novità emerse sul caso della ragazzina di Brembate. Nello specifico al centro della discussione gli ospiti commenteranno i risultati dello studio effettuato dall’ex vicecomandante del Ris di Parma, docente dell’Università Statale di Milano, genetista forense nonché consulente della famiglia di Chiara Poggi Marzio Capra che sostiene ci sia, sugli slip della vittima, una terza traccia di Dna oltre alle due precedentemente riscontrate: quella della piccola e del suo presunto assassino Massimo Giuseppe Bossetti, che tra l’altro proprio nella giornata di venerdì 11 tornerà in aula per la terza udienza del processo e incrocerà per la prima volta gli sguardi dei coniugi Gambirasio. Infatti lo stesso esperto dalle pagine del settimanale Oggi tuona: “Oggi scopriamo che quella traccia non contiene soltanto il Dna nucleare di Bossetti inspiegabilmente privo del suo mitocondriale, sostituito, non si capisce come mai, da quello di Yara. Una anomalia impossibile in natura”.

Boettcher-Levato, la vittima della coppia dell’acido pronto a mostrare il suo volto

Dopo l’intervista in esclusiva, nella puntata del debutto della nuova edizione, a Patrizia Ravasi, madre di Alexander Boettcher, in cui ha sostenuto che il figlio sia in grado di crescere suo nipote, di non aver visto ancora il bambino, della sofferenza che può aver causato l’allontanamento della madre e della possibilità di riceverlo in affido, questa settimana nella trasmissione di Rete4 per la prima volta, si potranno ascoltare le parole, durante un interrogatorio, di Andrea Magnani, uomo coinvolto nell’aggressione a Pietro Barbini in via Carcano a Milano, per la quale la ormai nota coppia dell’acido ha subito una pena pari a 14 anni. Il bancario, complice dei due fidanzati, è risultato, al gip Giuseppe Gennari, spietato e ancor più pericoloso rispetto ad essi visto che si è sporcato di questo reato per compiacere il suo amico (Boettcher). Ad aver avuto forte richiamo negli ultimi sette giorni sono state anche le parole di Stefano Savi, studente 25enne aggredito per errore, dagli stessi, a causa di uno scambio di persona lo scorso 1 novembre mentre stavo rientrando in casa dopo una serata trascorsa con gli amici. Il ragazzo, in una intervista al Corriere della sera, ha deciso di voler andare in Tribunale e di voler vedere in faccia chi lo ha ridotto così; presto sarà fatto visto che la prossima udienza per il processo ad è fissata per il 16 settembre. Inoltre, sfigurato in volto, la vittima, ha affermato di esser stato costretto a sottoporsi a diversi interventi chirurgici e ancora dovrà subirne altri in Francia e di aver incontrato difficoltà nella vita quotidiana come fare particolare attenzione a non far rispecchiare raggi di sole sul viso altrimenti aumenta il dolore. Una situazione difficile che potrà valere più di tre milioni di euro di ricompensa, secondo quanto chiesto dai suoi legali ma che non potranno restituirgli del tutto quanto tolto.

About Fabio Giogli

Nato a Narni, in provincia di Terni, il 3 Aprile 1992, ha conseguito la Laurea in Scienze Politiche presso l'Università La Sapienza di Roma. Grande appassionato di spettacolo, cinema e gossip, è caratterialmente critico e pungente. Amante del piccolo schermo, scrive per LaNostraTv dal 2015.

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