Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta: il 18 novembre su Rai 1

By on novembre 16, 2015
foto Scalera Vanessa

Rai fiction: la commovente storia di Lea Garofalo

Mercoledì 18 novembre andrà in onda, in prima visione su Rai 1, il film di Marco Tullio Giordana, “Lea”, ispirato alla tragica vicenda di Lea Garofalo, la donna calabrese che osò sfidare la ‘ndrangheta diventando testimone di giustizia e, per questo, fu barbaramente uccisa. Dopo Sotto Copertura sulla cattura del boss Iovine, Rai 1 propone un’altra fiction impegnata. Protagoniste del film due volti nuovi: Vanessa Scalera nei panni di Lea e Linda Caridi che interpreta la figlia Denise. Marco Tullio Giordana, regista de “I Cento passi”, il film su Peppino Impastato, dice a proposito di “Lea”: “Lea Garofalo aveva fatto vedere I Cento passi a Denise, preannunciandole che avrebbe fatto la stessa fine. Questo film ricorda uno dei fatti di cronaca più spaventosi, un omicidio tribale e orrendo che viene da un mondo remoto”. Lea è una vittima della ‘ndrangheta in cui milita tutta la sua famiglia. Il film ripercorre la vita della coraggiosa donna calabrese a partire dall’adolescenza. Ma chi era Lea Garofalo? Nasce nel 1974 a Petilia Policastro, nella provincia di Crotone. Il fratello Floriano è il capocosca della zona assieme a Carlo Cosco, l’uomo di cui Lea s’innamora. Dalla loro unione, nel 1991, nasce Denise.

Lea Garofalo: la sua storia rivive su Rai 1 il 18 novembre

La famiglia Cosco si trasferisce al Nord. Dopo l’arresto del compagno, Lea decide di fuggire: non vuole più vivere una vita fatta di crimini e affari sporchi. Denuncia Carlo e riferisce dei loschi traffici della sua famiglia. Lea Garofalo e la figlia finiscono, così, sotto protezione. Quando la protezione le viene revocata è costretta a tornare in Calabria, l’ex compagno e la sua famiglia continuano a minacciarla. Viene riammessa al programma di protezione salvo, poi, rinunciarci volontariamente. Il 20 novembre 2009, l’ex compagno riesce ad attirarla a Milano con la scusa di parlare del futuro della figlia Denise. Lea viene uccisa e il suo corpo bruciato per tre giorni, fino alla sua completa distruzione, in un quartiere di Monza. I colpevoli vengono assicurati alla giustizia. Testimone chiave del processo Denise, la figlia di Lea, che decide di denunciare il padre: il sacrificio della mamma non è stato vano. “Lea” è un film da far vedere, soprattutto, alle giovani generazioni perché racconta il coraggio di una donna che ha lottato contro la sua stessa famiglia e l’uomo che amava per proteggere la figlia e debellare un cancro che continua a divorare la società. L’appuntamento con “Lea” è per mercoledì 18 novembre, in prima serata, su Rai 1!

About Isabella Adduci

Nata a Cassano allo Ionio (Cosenza) nel 1978, si è laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Bari ed ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense presso la Corte d'Appello di Catanzaro. Da sempre appassionata di televisione, cinema e spettacolo, ama scrivere e leggere libri di ogni genere, quotidiani, magazines. Il suo sogno è quello di diventare un apprezzato critico televisivo... sognare non costa nulla!

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