Ylenia Carrisi, giallo senza fine: spunta il nome del killer

By on novembre 17, 2015
foto ylenia carrisi

Ylenia Carrisi, si spengono le ultime speranze

Potrebbe arrivare nelle prossime ore, la svolta definitiva sul giallo di Ylenia Carrisi, primogenita di Al Bano e Romina Power. La giovane, che si trovava negli Stati Uniti per un viaggio on the road, sarebbe stata uccisa da un camionista che le aveva dato un passaggio. Le indagini sulla tragica scomparsa della figlia di Al Bano e Romina, allora ventiquattrenne, sono state condotte in maniera magistrale dallo sceriffo della Contea di Palm Beach, che è riuscito a risalire al nome del presunto omicida: Keith Hunter Jesperson. La svolta, come rivelato da Il Giorno, arriva all’indomani della stessa confessione del presunto colpevole, grazie alla quale l’Interpol ha potuto battere questa pista in maniera sicura e attendibile. Stando alle numerose indiscrezioni delle ultime ore, sarebbe stata proprio l’Interpol a inviare i Carabinieri a Cellino San Marco, al fine di prelevare un campione di Dna da ogni membro della famiglia Carrisi. Appena alcuni giorni fa, Al Bano è tornato a parlare della figlia maggiore a L’Arena di Giletti. Il cantante pugliese, visibilmente emozionato, ha parlato degli ultimi giorni della vita di Ylenia e dell’ultima volta che si sono sentiti per telefono, mentre lei si trovava in Louisiana. Poche parole e il dolore ha preso immediatamente il sopravvento, tanto che Al Bano ha chiesto a Massimo Giletti di interrompere l’intervista, con un lapidario “Adesso basta, non ce la faccio”.

Giallo Ylenia Carrisi: Al Bano non smentisce la nuova pista

Non rilascia dichiarazioni, ma nemmeno smentisce, Al Bano Carrisi. Il cantante pugliese, raggiungo telefonicamente da QN, non aggiunge ulteriori particolari alla vicenda, ma ammette che questa è solo una nuova pista su una tragedia che continua a mantenere i suoi lati oscuri. I campioni prelevati dai familiari di Ylenia saranno poi confrontati con i resti di una donna ritrovata ad Holt, in Florida, nel lontano 1994 ed esattamente a nove mesi dalla denuncia della scomparsa della giovane Carrisi. Già nel 1996, Jesperson confessò di aver freddato una ragazza di nome Suzanne, conosciuta alla stazione di Tampa. La ragazza, armata di zaino, sarebbe stata intenzionata a raggiungere il Nevada o la California con mezzi di fortuna. Gli inquirenti hanno poi appurato che Ylenia, in quel periodo, avrebbe frequentato un artista di New Orleans – già accusato di omicidio – facendosi chiamare Suzanne. Da quel momento, lo sceriffo di Palm Beach non si è dato pace fino a che non è riuscito a dare un volto alla ragazza ritrovata a Holt, fino ad arrivare a un accurato identikit che ritrarrebbe Ylenia, in maniera inequivocabile. Una notizia terribile per la famiglia Carrisi, che spegne l’ultima e flebile speranza di ritrovare Ylenia Carrisi viva, dichiarata morta per volere di Al Bano appena un anno fa. Tra poche ore, Cristel Carrisi, una delle sorelle minori, condurrà la 58esima edizione de Lo Zecchino d’Oro.

About Martina Dessì

Nata nel 1988, in un venerdì molto speciale… Dopo la maturità scientifica, conseguita a pieni voti, ha deciso di iscriversi al corso di laurea in Chimica. Non trascura la passione per la lettura, che nutre sin da bambina, divorando enormi quantità di libri. Quasi per caso, si trova ora ad inseguire il suo sogno, che sembrava ormai sopito, scrivere…

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