Ylenia Carrisi, parla Al Bano: “E’ una ferita che deve restare chiusa”

By on novembre 23, 2015
foto ylenia carrisi

Ylenia Carrisi: un giallo senza fine. Le parole di Al Bano

La notte tra il 31 dicembre 1993 e il primo gennaio 1994 scomparve misteriosamente a New Orleans, negli Stati Uniti, Ylenia Carrisi, la primogenita di Al Bano e Romina Power. Circa una settimana fa, fatti concreti hanno riportato a galla la tragica vicenda di Ylenia di cui si sono perse le tracce da più di venti anni ormai, tanto che il primo dicembre 2014, su richiesta di Al Bano, il Tribunale di Brindisi ha dichiarato la morte presunta della ragazza. In questi giorni, è trapelata una clamorosa notizia: il Ris, il reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri, ha prelevato il Dna di Al Bano, di Romina e dei loro figli Yari, Cristel e Romina jr. Qual è il motivo di questa richiesta a tanti anni di distanza dalla scomparsa di Ylenia? Il 15 settembre 1994 vennero ritrovate in una località della Florida i resti di una ragazza. Due anni dopo, un camionista confessò di essere l’autore di quell’omicidio. Raccontò di aver caricato sul suo camion una ragazza bella, bionda, occhi chiari, che diceva di chiamarsi Suzanne, lo stesso nome con cui si faceva chiamare Ylenia Carrisi negli Stati Uniti. Solo ora, grazie alle nuove tecniche di ricostruzione facciale, gli inquirenti hanno ricostruito un identikit che assomiglierebbe molto al volto di Ylenia. Lo stesso serial killer avrebbe riconosciuto in quel volto la ragazza uccisa quella sera.

Ylenia Carrisi, Al Bano: “E’ una storia dolorosa e amara”

Al Bano, intervistato dal settimanale Di Più, dice: “Sono davvero arrabbiato, temo sia l’ennesima operazione di sciacallaggio nei confronti di mia figlia. E’ una ferita mai rimarginata che invece di essere riaperta andava chiusa definitivamente”. Il cantante di Cellino San Marco ha confermato che i carabinieri hanno chiesto a lui e ai figli un campione di Dna ma teme che sia l’ennesimo buco nell’acqua. Al Bano non ricorda se furono avvisati della possibilità che Ylenia fosse morta per mano di un serial killer: “All’epoca, ogni giorno una speranza si accendeva e poi, di nuovo, si spegneva. E’ stato un gioco al massacro. Per me mia figlia è morta”. Romina Power, invece, si è sempre rifiutata di credere alla morte della figlia. In questi giorni, tutti i giornali, siti e anche Chi l’ha visto si sono occupati del giallo di Ylenia Carrisi, si dovrà aspettare ancora un po’ per avere l’esito del Dna ma Al Bano vorrebbe solo che calasse il silenzio su questa dolorosa e amara vicenda. Conclude il cantante: “Certo potrebbe consolarmi scoprire che quel corpo è quello di mia figlia anche se non credo sia così. Credo, invece, che mia figlia sia morta e che ora debba riposare in pace”.

About Isabella Adduci

Nata a Cassano allo Ionio (Cosenza) nel 1978, si è laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Bari ed ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense presso la Corte d'Appello di Catanzaro. Da sempre appassionata di televisione, cinema e spettacolo, ama scrivere e leggere libri di ogni genere, quotidiani, magazines. Il suo sogno è quello di diventare un apprezzato critico televisivo... sognare non costa nulla!

2 Comments

  1. maria

    novembre 23, 2015 at 16:03

    mi dispiace per al bano

  2. Maria

    novembre 25, 2015 at 22:39

    Mi dispiace tanto che Albano e Romina debbano affrontare ancora questo grande dolore però se fosse vero avrebbero una tomba dove piangere e dove portare un fiore e credetemi è una grande consolazione

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