Il primo trofeo della stagione è del Milan (nella foto, tratta dal sito ufficiale del club: Seedorf, Robinho, Pato e Thiago Silva). Gli uomini guidati da Massimo Allegri si sono imposti 2-1 sull’Inter e hanno così vinto la sesta Supercoppa Italiana della loro storia. Molto nervosimo in campo sin dai primi minuti. L’Inter gestisce meglio il possesso palla, mentre gli avversari commettono troppi errori e sono molto lenti nel costruire la manovra. Nonostante ciò, la prima vera occasione del match è del Milan: ma Robinho, ottimamente servito da Ibrahimovic, mette alto a tu per tu con Julio Cesar. La partita si sblocca al minuto 22: Sneijder batte magistralmente un calcio di punizione, Abbiati riesce a respingere il pallone, che però termina sulla parte interna del palo e poi in rete. Il vantaggio dell’Inter è meritato. Il Milan cerca la reazione, ma è troppo prevedibile, mentre gli uomini di Gasperini continuano a occupare benissimo il campo e fanno un pressing molto intelligente. Al minuto 41 un sussulto dei rossoneri: Abate crossa dalla destra, Robinho non ci arriva, Ibra tocca di testa, ma la palla va sul palo.
Nelle ripresa la partita cambia radicalmente. E’ il Milan ora a tenere palla, mentre l’Inter sembra in grossa difficoltà fisica. Gli attacchi di Gattuso e compagni sono continui. Al 60′ Robinho serve con un pallonetto Seedorf il cui cross permette a Ibrahimovic di segnare di testa a porta vuota. Passano nove minuti e Abate lancia Pato (subentrato a Robinho): il destro del brasiliano, deviato da Julio Cesar, si stampa sul palo e Boateng in scivolata può siglare il 2-1 per il Milan.
I rossoneri, ora, avrebbero le praterie a disposizione, ma preferiscono difendere il vantaggio, nonostante la freschezza dei nuovi entrati Pato, Ambrosini ed Emauelson. Eto’o e compagni tentano la reazione, ma sono stanchissimi e per nulla lucidi. Il loro possesso palla è sterile e non produce nessuna occasione da gol: l’ingresso di Pazzini non ha sortito alcun effetto. In pieno recupero Eto’o va sì in rete, ma a gioco fermo, perché Rizzoli aveva già fischiato il fuorigioco.
Che dire a commento. Milan e Inter hanno dimostrato di essere ancora lontane dalla migliore condizione. Per circa mezz’ora i nerazzurri sono stati nettamente superiori ai cugini. Poi, però, sono crollati fisicamente. Il Milan, nel complesso, ha meritato. Prima ha cercato con veemenza la rimonta; una volta ottenuta si è chiuso benissimo. Allegri sa di dovere lavorare ancora molto, ma può gioire per avere a disposizione giocatori come Ibrahimovic, Seedorf e Boateng, capaci di cambiare la partita in ogni momento, come è successo ieri a Pechino. Senza dimenticarci ovviamente di Thiago Silva, ancora una volta sensazionale.
Vittoria per il Milan, dunque, ma anche per la tv di Stato, che ha trasmesso il grande evento ed è stata premiata dagli abbonati. Rai Uno ha avuto 6.139.000 telespettatori, nonostante l’orario insolito per il calcio (le 14,00). Lo share è stato del 41,1%.
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