Belen Rodriguez salverà l’Italia dei mafiosi?

Belen Rodriguez FotoSecondo un’indagine condotta dalla SIP, oggigiorno i giovani preferiscono il web (in particolar modo Facebook) alla tv. “Per la prima volta si assiste al sorpasso di Internet sulla Tv: inarrestabile l’ascesa di Facebook dove il 67% dei ragazzi dichiara di avere un profilo, contro il 50% dello scorso anno. Aumentano anche i comportamenti a rischio nella rete. Su Facebook il 17,2% passa almeno 3 ore al giorno, mentre il 15,3% preferisce ancora la Tv, contro il 22% dello scorso anno”. Un dato che non mi lascia sorpreso, ma amareggiato: la Tv, che per anni è stata la principale fonte d’informazione e intrattenimento, adesso viene cestinata repentinamente dai giovani, che sono senza dubbio “la forza del mercato pubblicitario”. Senza giovani, la Tv è destinata a morire, a fallire, a mancare di originalità e creatività. Ma perchè i giovani preferiscono il Web? Perchè la Tv, che lavora attraverso le immagini e che è per antonomasia la più persuasiva ed efficace, non viene più “venerata”, non viene più creduta, non viene più guardata?  Aspettate, non andate via: ragazzi, c’è Belen Rodriguez!

Tutti pronti ad attaccare, ad insultare, ad additare come “bella ma ignorante”, Belen Rodriguez,attualmente nel suo momento di massimo splendore fisico e successo professionale. A coronare la sua carriera anche la partecipazione al Festival di Sanremo 2011 con Elisabetta Canalis e il tutto fare (conduttore-cantante) Gianni Morandi. Belen ha già fatto calendari, spot pubblicitari, reality, film (tanto per citare l’ultimo, “Natale in Sudafrica”, al cinema dal 17 Dicembre 2010). Finora non ha messo in mostra soltanto tette&culo, ma anche la sua verve ironica, la sua splendida voce e ora sta apprendendo meglio la lingua e la dizione italiana, in vista di Sanremo. Belen non accrescerà la cultura ma almeno attirerà più telespettatori: cari giovani, perchè scappate allora?

Ma i veri programmi, quelli che fanno la storia (e non solo dell’Auditel), sono destinati a finire presto, o forse sono destinati a morire (clicca qui per leggere il contributo di Diletta Innocenti Fagni, ndr). “Vieni via con me” (di cui abbiamo ampiamente parlato la scorsa settimana, clicca qui per leggere il mio Editoriale) ha chiuso i battenti, e forse per sempre.

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