Non sappiamo ancora se sarà l’ennesima fiction su quella che qualcuno chiama “l’Antimafia delle figurine“, quella spettacolarizzata che lascia poco spazio alla verità storica e quasi trasfigura in mito i protagonisti del crimine, ma i presupposti di un prodotto interessante ci sono tutti: sta per arrivare in prima tv assoluta su Canale5 la fiction Il Clan dei Camorristi, prodotta da Taodue per la regia di Alexis Sweet e Alessandro Angelini. Stefano Accorsi sarà protagonista della serie, che in otto puntate metterà in scena la storia del clan camorristico più potente d’Italia, quei Casalesi già magistralmente raccontati da Roberto Saviano nel best-seller Gomorra.
Dopo aver vestito i panni dell’affascinante commissario Scialoja di Romanzo Criminale, Accorsi anche stavolta combatterà il crimine, ma nei panni di un magistrato antimafia approdato nella terra dei fuochi: per affrontare questo ruolo l’attore italiano, ormai trapiantato a Parigi per ragioni sentimentali (è sposato con Laetitia Casta e hanno due figli, Orlando e Athena, ndr), si è avvalso della consulenza del magistrato Raffaele Cantone. Oggi giudice di Cassazione sotto scorta, Cantone è un emblema della lotta alla camorra: con le sue inchieste alla Direzione distrettuale antimafia napoletana ha ottenuto la condanna all’ergastolo per i capi del clan Schiavone e ha indagato sugli affari della famiglia Zagaria. Accorsi ha dichiarato di aver fatto tesoro dei libri del magistrato, per raccontare meglio l’ascesa del clan e i potenti legami politici e imprenditoriali instaurati dagli anni ottanta alla fine del secolo scorso.
Girata tra tra Roma, Latina e il casertano, anche se non a Casal di Principe, la fiction annovera nel cast un altro volto noto del piccolo schermo, Giuseppe Zeno, apprezzato protagonista (certo più del belloccio Gabriel Garko) della serie tv L’Onore e il rispetto, dove interpretava il ruolo di un magistrato Antimafia che combatteva il fratello criminale. Qui Zeno, volto di tante altre produzioni Rai e Mediaset, sarà sul versante opposto: l’attore napoletano vestirà i panni di un temibile boss della camorra casertana. Tra i personaggi ispirati alle cronache locali, c’è quello di Don Graziano Diana, interpretato dall’attore Massimo Popolizio: il suo ruolo è quello di un prete anticamorra che resta vittima della spietata organizzazione criminale, un personaggio ispirato a Don Peppe Diana, il parroco-eroe che ha combattuto il dominio dei Casalesi ed è stato assassinato a colpi d’arma da fuoco nel ’94, nella parrocchia di San Nicola di Bari a Casal di Principe.
In attesa di capire se la serie sarà più o meno fedele alla realtà nella ricostruzione storica degli eventi di camorra, in rete è già disponibile il trailer ufficiale diffuso dalla Taodue.
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questi programmi hanno contribuito fortemente all’imbarbarimento della società. Essi scatenano una fortissima influenza negativa sui ragazzi anche quelli piccoli e la cosa ha degli effetti profondamente negativi sulla società. Andrebbero trasmessi obbligatoriamente in seconda serata. (Io non li farei proprio vedere in tv… perchè purtroppo la maggior parte della gente è suggestionabile e non coglie quella che è la verità: invece di risultare pezzi di merxxa, i protagonisti di queste fiction risultano agli occhi dei ragazzi come eroi, idoli e, anche se incosciamente, imiteranno i loro comportamenti)