La Rai ha aperto ieri sera una nuova sfida con il Grande Fratello mettendo in onda la nuova miniserie in due puntate di Rai Fiction e Dap Italy La vita che corre, diretta da Fabrizio Costa e con protagonisti Barbara De Rossi, Flavio Parenti (già protagonista della fiction Cenerentola), Enzo De Caro, Franco Castellano, Chiara Mastalli, Alessandro Sanguigni, Enrico Ianniello, Valentina Imperatori, Lorena Cacciatore, Desiree Noferini, Massimo Wertmuller e Clotilde Sabatino. Anche stavolta la Rai ha fatto colpo: la prima puntata infatti è stata vista da 6 milioni di telespettatori con uno share del 20,58%, contro i 4 milioni del GF (share al 17,11%), diventando così il programma più visto della serata. Ecco che cosa è successo: Luca e Andrea Renzi sono due fratelli totalmente diversi. Il primo sta per diventare medico ed è in procinto di sposare Simona, figlia del suo primario, il secondo invece ha la calamita per cacciarsi nei guai. Un sabato sera, insieme ad Anna, Valentina e Claudia decidono di andare in discoteca per festeggiare la partecipazione delle ragazze come ballerine in un programma televisivo. Dopo una notte tra musica a palla e alcool si avviano tutti per la strada di casa. Ma il pericolo è in agguato. I due fratelli, in moto, e le tre ragazze, in auto si scontrano violentemente con il furgone guidato dal trasportatore Giuseppe Lampronti. L’incidente è tragico: Andrea muore sul colpo, Claudia entra in coma, Valentina viene ferita al volto, mentre Lampronti perde una gamba.
Gli unici a salvarsi senza danni sono Luca e Anna, interrogati dall’ispettore Bruni che deve fare chiarezza sulla dinamica dei fatti. I ragazzi accusano il camionista, che si difende sostenendo di non aver invaso la corsia opposta. Qual è la verità? Le indagini diventano ancor più complicate nel momento in cui la Polizia Stradale trova della cocaina tra le carcasse dei mezzi. Secondo Bruni potrebbe appartenere ad Andrea, risultato positivo agli esami tossicologici, ma Luca lo difende sostenendo che il fratello non faceva uso di tale sostanza. Anche il padre dei due ragazzi vuole fare chiarezza sulla faccenda, cercando di capire chi fosse veramente quel figlio scapestrato. Comincia così a entrare nel mondo di Andrea per carpire informazioni nelle discoteche che il figlio frequentava e rischiando persino di mettersi nei guai. Intanto però, Luca mostra strani comportamenti. Che non sia del tutto estraneo alla faccenda della droga? Dall’altra parte Lampronti vive un momento drammatico e delicato. Perduto il lavoro come camionista per l’impossibilità di guidare, non sa come mantenere la propria famiglia. Sua moglie Sonia gli sta molto vicino e l’ispettore Bruni non lo ritiene responsabile dell’incidente nè tantomeno del ritrovamento del pacchetto di cocaina. Improvvisamente però si viene a scoprire che quella notte Lampronti ha avuto un colpo di sonno. La situazione si ribalta completamente. Il camionista viene accusato di duplice omicidio colposo, anche perchè Claudia muore pochi giorni dopo l’incidente. Simona, nel frattempo, rivela a Luca di essere incinta. Alla fine della puntata arriva la svolta: compare infatti sulla scena Garibaldi, un noto spacciatore della zona, che rivuole i sessanta mila euro della cocaina presa a credito da Andrea. I due fratelli, infatti, erano complici e intendevano rivendere la droga. Il criminale dà a Luca un mese di tempo per restituire il denaro.
Nella seconda e ultima parte de La vita che corre che andrà in onda stasera alle 21,10 su RaiUno: per restituire la somma a Garibaldi Luca entra in affari con lui, mettendosi ancor più nei guai. Decide così di rivelare a suo padre la verità, causandogli un grande dolore. Intanto Lampronti si autoaccusa dell’incidente per velocizzare le pratiche assicurative, mentre la moglie Sonia fa una scoperta sconvolgente.
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Finalmente una fiction ben fatta! Parenti è stato bravissimo nel recitare il ruolo di un “bravo” ragazzo che però a conti fatti è peggiore del fratello, c’è uno spaccato della famiglia italiana, con le sue ipocrisie e bugie, molto efficace in una zona poi, come quella del lago di Bolsena e di Orvieto, mai presa in considerazione dalle fiction ma che dall’ottimo regista Fabrizio Costa è stata fatta intravvedere quanto basta. Complimenti!
il personaggio di luca è interessante per l’interpretazione dell’attore nonché per aver rappresentare, a mio avviso, uno spaccato più che attuale del “figlio modello” quale stereotipo “interpretato” da un figlio nelle famiglie di oggi per soddisfare i genitori che nei fatti si accontentano del “modello” semplificandosi la vita, che non si interessano e non conoscono i propri figli.
Mi piacerebbe conoscere il titolo della sigla musicale ascoltata nel finale.
grazie
Salve Mario, la canzone dovrebbe essere “I can hear your voice” di Michael Smith