Tv, Gianni Boncompagni elogia il low cost, Maurizio Crozza e L’Eredità

Gianni BoncompagniLa tv di oggi? E’ senza speranze. C’è qualcosa da salvare del piccolo schermo? Poco, pochissimo, quasi nulla. E’ drastico Gianni Boncompagni (nella foto), già autore per la Rai e per Mediaset. Il regista, che ha firmato alcuni dei più importanti programmi della storia della nostra televisione (ma anche i flop, naturalmente, non sono mancati), è molto pessimista sul futuro. “Credo che la tv sia molto invecchiata - dice a Tvblog. – Ci sono questi telemorenti che la sera la guardano e che per ora la tengono in vita, ma i giovani non sanno neppure cosa sia. Adesso c’è internet che sta abbattendo a morte la televisione. Oggi non credo che questo mezzo abbia speranza, non ci sono persone capaci di rinnovare. Più che di me la tv – aggiunge il regista – oggi avrebbe bisogno di un’anestesista, oppure meglio ancora di un medico che le pratichi una lenta eutanasia”.

       

L’autore spiega realizzare programmi a basso costo è assolutamente possibile, come lui è sempre riuscito a fare. La tv odierna spesso spende moltissimo e non riesce nemmeno a compensare coi guadagni pubblicitari. Clamoroso il caso del più grande spettacolo dopo il week. Share intorno al 50%, ma lo show di Fiorello è andato ugualmente in netta perdita. “Ricordo Sotto le stelle negli anni ‘80. Rai Uno mi disse che gli serviva una trasmissione per l’estate da fare a Napoli. Bisogna realizzarla entro 15 giorni. Preparai quel programma con Mario Marenco e il debutto di Isabella Ferrari, spendendo due lire. Sono sempre stato uno specialista nel creare trasmissioni a basso costo e rapidamente - dice Boncompagni. – La scenografia delle mie Domeniche in è sempre stata uguale con quel fondale azzurro per tutte le mie edizioni. Idem per Non è la Rai, 4 anni con la stessa scenografia”.

Cosa salverebbe il regista della tanto bistrattata tv dei nostri giorni? “Mi piace l’Eredità. Mi diverto a indovinare le risposte dei quiz. Poi c’è La7spiega Boncompagni – ha parecchi programmi, dal telegiornale a Maurizio Crozza, che mi piacciono e che trovo piuttosto moderni”.

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About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.